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Guida In Stato Di Ebbrezza

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566 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: alcoltest valido sempre?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. L'ordinanza chiarisce che la dicitura 'volume insufficiente' sullo scontrino dell'alcoltest non invalida la prova se l'apparecchio non segnala un errore e rileva un tasso alcolemico superiore ai limiti. Viene inoltre confermata la nozione ampia di 'incidente stradale', che include anche la semplice fuoriuscita dalla carreggiata senza il coinvolgimento di terzi, quale circostanza aggravante del reato.
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Guida in stato di ebbrezza: etilometro e difese valide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un neopatentato condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che l'esito positivo dell'etilometro costituisce prova valida, e spetta alla difesa dimostrarne il malfunzionamento. L'elevato tasso alcolemico e la pericolosità della condotta, che ha causato un incidente, hanno inoltre impedito il riconoscimento della particolare tenuità del fatto e delle attenuanti generiche.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la motivazione della sentenza d'appello logica e congrua sia nell'escludere la tenuità del fatto, data la gravità della condotta e l'alto tasso alcolemico, sia nel determinare la pena.
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Guida in stato di ebbrezza: no alla legittima difesa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. L'imputato aveva invocato la legittima difesa, sostenendo di essersi messo al volante per sfuggire a un'aggressione. La Corte ha stabilito che la scelta di guidare in condizioni alterate, creando un pericolo per la collettività, non è giustificabile quando esisteva l'alternativa sicura di allontanarsi a piedi. La decisione conferma la condanna e ribadisce i limiti della causa di giustificazione della legittima difesa in contesti di circolazione stradale.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza e fuga. La sentenza chiarisce che la scelta del rito abbreviato sana le nullità procedurali e che la riqualificazione del reato da omissione di soccorso a fuga, basata sugli stessi fatti, non lede il diritto di difesa dell'imputato.
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Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
La Cassazione conferma la condanna per guida in stato di ebbrezza a seguito di un incidente. L'appello è inammissibile: l'onere della prova sul malfunzionamento dell'etilometro spetta alla difesa e la revoca della patente è automatica per tassi alcolemici elevati.
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Guida in stato di ebbrezza: bere dopo l’incidente?
Un motociclista, condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente notturno, ha fatto ricorso sostenendo di aver bevuto solo dopo il sinistro. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, giudicando la versione difensiva implausibile e confermando la condanna. L'ordinanza sottolinea come il tentativo di ottenere una nuova valutazione dei fatti sia inammissibile in sede di legittimità.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico eccezionalmente alto (3,73 g/l). Il ricorrente contestava l'affidabilità del test e sosteneva di aver assunto farmaci contenenti etanolo. La Corte ha stabilito che le argomentazioni erano mere ripetizioni di quelle già respinte in appello e che spetta all'imputato fornire prove concrete per invalidare l'accertamento, confermando l'obbligo del guidatore di garantire la propria idoneità psico-fisica prima di mettersi al volante.
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Guida in stato di ebbrezza: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 2,0 g/l. La richiesta di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa delle circostanze aggravanti, come l'orario notturno e il periodo festivo, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una conducente condannata per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. L'ordinanza ribadisce che l'alcoltest è prova sufficiente e che per l'aggravante non serve un nesso causale diretto, ma un collegamento materiale tra lo stato di alterazione e il sinistro.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso generico inammissibile
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico molto elevato e aggravanti (incidente notturno). I motivi, relativi alla mancata applicazione della particolare tenuità del fatto e delle attenuanti generiche, sono stati giudicati generici e una mera ripetizione di quelli già respinti in appello.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è inammissibile
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'aver causato un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo di aver bevuto solo dopo il sinistro. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la tesi difensiva del tutto inverosimile alla luce dell'elevato tasso alcolemico e delle circostanze del fatto. La sentenza conferma che la valutazione dei fatti spetta ai giudici di merito e che le difese devono essere credibili. La Corte ha inoltre corretto d'ufficio un errore materiale sulla specie della pena applicata.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per guida in stato di ebbrezza, dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato. I motivi, incentrati sulla presunta irregolarità dell'etilometro e sulla valutazione delle prove, sono stati ritenuti una mera ripetizione di doglianze già respinte in appello, senza presentare nuovi elementi di diritto. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha presentato ricorso in Cassazione, riproponendo le stesse argomentazioni già respinte in Appello. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l'onere di provare l'inattendibilità dell'alcoltest spetta all'imputato. L'inammissibilità ha inoltre impedito la dichiarazione della prescrizione del reato, maturata successivamente alla sentenza di secondo grado. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Guida in stato di ebbrezza: prova con alcoltest
La Corte di Cassazione annulla una condanna per guida in stato di ebbrezza, basata su un alcoltest effettuato ore dopo un incidente. La Corte ha ritenuto che i giudici di merito avessero erroneamente ignorato le testimonianze a favore dell'imputato, il quale sosteneva di aver consumato alcol solo dopo il sinistro. La sentenza sottolinea l'importanza di una valutazione completa di tutte le prove, non potendo basare la condanna sul solo esito tardivo del test quando la versione difensiva è plausibile e supportata da elementi concreti.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata dall'aver causato un sinistro. I motivi del ricorso, riguardanti la presunta irregolarità dell'etilometro, l'applicazione dell'aggravante e l'eccessività della pena, sono stati respinti. La Corte ha ribadito che la valutazione sull'omologazione dello strumento e il nesso tra ebbrezza e sinistro sono accertamenti di fatto non sindacabili in sede di legittimità, se adeguatamente motivati dai giudici di merito.
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Guida in stato di ebbrezza: prova indiziaria basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per guida in stato di ebbrezza. La condanna si basava su prove indiziarie, ritenute sufficienti: l'imputata era proprietaria dell'auto coinvolta in un incidente notturno, era presente sul posto in stato di ebbrezza e non aveva mai negato di essere alla guida nell'immediatezza dei fatti. La Corte ha confermato la validità del ragionamento logico-deduttivo dei giudici di merito.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. I giudici hanno respinto la tesi della consumazione di alcol post-sinistro, definendola una mera congettura, e confermato che la sua condotta di guida è stata la causa diretta dell'incidente, data la dinamica autonoma del sinistro in condizioni di perfetta visibilità.
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Guida in stato di ebbrezza: prova indiziaria e pena
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un neopatentato condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata. La sentenza conferma che la proprietà del veicolo e il tasso alcolemico, uniti alla mancata contestazione dell'imputato, costituiscono prove indiziarie sufficienti per affermare la sua responsabilità. Viene inoltre validato il bilanciamento delle circostanze attenuanti ed aggravanti operato dalla corte di merito.
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Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. L'ordinanza sottolinea che un ricorso generico, che non critica analiticamente la sentenza impugnata, è inammissibile. Viene ribadito che per l'aggravante dell'incidente è sufficiente un collegamento materiale con lo stato di alterazione, senza necessità di provare un nesso causale diretto. Infine, si chiarisce che la modifica di una sanzione amministrativa accessoria in appello non viola il divieto di 'reformatio in peius'.
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