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Giorno Festivo

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un giorno ufficialmente riconosciuto dalla legge come non lavorativo (es. domenica, festività nazionali). I termini processuali che scadono in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno non festivo successivo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Scadenza termine impugnazione di sabato: l’appello è tardivo
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza. Il termine per l'impugnazione di 45 giorni scadeva di sabato. L'avvocato ha depositato l'atto il lunedì successivo, credendo che il termine fosse prorogato. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito un principio fondamentale sulla scadenza termine impugnazione: il sabato non è considerato un giorno festivo dalla legge. Pertanto, a differenza della domenica, non causa la proroga automatica della scadenza al giorno lavorativo seguente. Il ricorso, depositato in ritardo, è stato respinto con condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Recidiva e termini: la parola alla Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per reati contro il patrimonio, confermando l'applicazione della **Recidiva**. La Suprema Corte ha chiarito che la norma del codice di procedura civile che considera il sabato come giorno festivo non si applica al processo penale. Inoltre, la decisione ha ribadito che la spiccata indole delinquenziale, desunta da numerosi precedenti penali, giustifica pienamente l'aggravante contestata, rendendo irrilevanti le mere critiche lessicali sollevate dalla difesa.
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Termine impugnazione penale e giorni festivi
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte di Appello che aveva dichiarato inammissibile un appello perché tardivo. La Suprema Corte ha chiarito che se il termine per il deposito della motivazione della sentenza scade in un giorno festivo, questo viene prorogato al giorno successivo non festivo. Di conseguenza, anche il termine per l'impugnazione penale inizia a decorrere da tale giorno successivo, rendendo l'appello nel caso di specie tempestivo.
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Termine festivo: proroga al giorno successivo
Un'opposizione in materia di esecuzione penale viene dichiarata inammissibile perché ritenuta tardiva. La Cassazione annulla la decisione, chiarendo che quando il termine di scadenza cade in un giorno festivo, come una domenica, e i giorni successivi sono anch'essi festivi, il termine è prorogato di diritto al primo giorno non festivo utile. La corretta applicazione della regola sul termine festivo ha reso tempestiva l'impugnazione.
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Termine impugnazione: il sabato non è festivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché tardivo, chiarendo che il termine impugnazione che scade di sabato non è prorogato al lunedì successivo. La pronuncia sottolinea come il sabato non sia considerato un giorno festivo ai fini del calcolo dei termini processuali penali, rendendo definitivo il provvedimento non impugnato tempestivamente.
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Termine per impugnare: quando il deposito è valido
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando che il termine per impugnare una sentenza decorre dal deposito delle motivazioni. Se il termine per il deposito scade in un giorno festivo, come una domenica, viene prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Di conseguenza, il deposito effettuato il lunedì è da considerarsi tempestivo e non dà diritto all'avviso di deposito, rendendo l'appello presentato mesi dopo irrimediabilmente tardivo.
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