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Furto Con Destrezza

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167 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Furto con destrezza: quando scatta l’aggravante
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due persone per furto aggravato. Nel rigettare il ricorso, la Corte ha chiarito i contorni del furto con destrezza, specificando che non consiste nel mero approfittare della distrazione altrui, ma richiede una condotta attiva, caratterizzata da particolare abilità o astuzia, finalizzata a eludere la sorveglianza della vittima, come accerchiarla e agire con rapidità.
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Furto con destrezza: quando scatta l’aggravante
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La Corte ha confermato che l'aggravante del furto con destrezza sussiste quando l'agente approfitta di una momentanea distrazione della vittima, utilizzando abilità e astuzia per eludere la sorveglianza. Il ricorso è stato respinto anche perché si limitava a ripetere le argomentazioni già presentate e disattese nel precedente grado di giudizio.
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Furto con strappo: la violenza sulla cosa è decisiva
La Corte di Cassazione conferma la condanna per furto con strappo a carico di due persone accusate di aver sottratto orologi a due anziani. La difesa sosteneva si trattasse di furto con destrezza, ma i giudici hanno ritenuto decisiva la prova dei cinturini recisi. Tale elemento dimostra la "violenza sulla cosa" necessaria a configurare il più grave reato di furto con strappo, distinguendolo dal furto commesso con sola abilità.
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Furto con destrezza: i limiti dell’aggravante
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La Corte ribadisce che per il furto con destrezza non è sufficiente approfittare di una distrazione della vittima, ma è necessaria una particolare abilità o astuzia da parte dell'agente volta a eludere la sorveglianza.
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Difetto di querela: furto e annullamento sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna per furto con destrezza a causa di un difetto di querela. Inizialmente qualificato come rapina, il reato è stato derubricato in appello. Tuttavia, a seguito della Riforma Cartabia, il furto con destrezza è diventato procedibile solo su querela della persona offesa. Poiché la denuncia iniziale non conteneva una chiara volontà di procedere penalmente, la Corte ha dichiarato l'azione penale improcedibile, assorbendo ogni altra questione.
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Furto con destrezza: quando scatta l’aggravante
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto aggravato. Il caso riguarda la sottrazione di un portafogli dalla borsa di una cliente distratta in un supermercato. La Corte ha confermato che l'azione di prendere il portafogli, sottrarre il denaro e riporlo nella borsa costituisce l'aggravante del furto con destrezza, poiché dimostra una particolare abilità e astuzia volta a eludere la sorveglianza e ritardare la scoperta del reato.
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Custodia cautelare: quando è legittima in carcere
Con la sentenza n. 52141/2019, la Cassazione Penale, Sez. 4, ha stabilito che la custodia cautelare in carcere è legittima anche per un giovane incensurato se il rischio di reiterazione del reato è concreto e attuale, come dimostrato da ripetute evasioni e furti. La Corte ha chiarito che il limite di pena per l'applicazione della misura si calcola sul cumulo dei reati contestati e ha distinto nettamente la finalità della custodia cautelare da quella della sospensione dell'esecuzione della pena, rigettando la questione di legittimità costituzionale.
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