LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Fumus Boni Iuris

Pagina 21 di 22

434 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Incapacità testatore: onere della prova e validità
Il Tribunale di Sondrio ha respinto il reclamo dei parenti di un defunto che contestavano la validità di un testamento olografo a favore di un vicino. La decisione ribadisce che l'onere di provare l'incapacità testatore al momento della stesura del testamento spetta a chi impugna l'atto. Nel caso di specie, le prove mediche e le circostanze di fatto, come la gestione autonoma delle proprie finanze da parte del defunto e i rapporti tesi con i parenti, hanno dimostrato la sua piena capacità di intendere e di volere, confermando la validità del testamento.
Continua »
Protezione internazionale: no urgenza senza vulnerabilità
Un cittadino straniero ha presentato un ricorso d'urgenza per obbligare la Questura a registrare immediatamente la sua domanda di protezione internazionale, lamentando un lungo ritardo. Il Tribunale ha rigettato la richiesta, pur riconoscendo il diritto del ricorrente. La decisione si basa sulla mancanza del requisito del 'periculum in mora' (pericolo di danno imminente), poiché era già stato fissato un appuntamento, seppur a distanza di mesi, e il richiedente non ha dimostrato una specifica e grave condizione di vulnerabilità che giustificasse di scavalcare la lista d'attesa degli altri richiedenti.
Continua »
Blocco conto corrente OFAC: Illegittimo per il Giudice
Un risparmiatore si è visto bloccare il conto dopo l'inserimento del suo nome nella lista SDN dell'OFAC statunitense. Il Tribunale di Monza ha dichiarato illegittimo il blocco del conto corrente per sanzioni OFAC, ordinando alla banca l'immediato sblocco. La decisione si fonda sul principio che le sanzioni di un organismo estero come l'OFAC non hanno efficacia diretta nell'ordinamento italiano e che il blocco totale è una misura sproporzionata che viola i diritti fondamentali del cliente.
Continua »
Sospensione sentenza: quando è inammissibile?
Un'ordinanza della Corte d'Appello chiarisce quando un'istanza di sospensione sentenza è inammissibile. Nel caso specifico, la sentenza impugnata si limitava a revocare un decreto ingiuntivo, senza contenere alcuna statuizione di condanna. La Corte ha stabilito che, in assenza di un titolo esecutivo, non vi è alcuna efficacia da sospendere, rendendo la richiesta priva di fondamento. Questa decisione sottolinea un principio fondamentale della procedura civile.
Continua »
Sequestro conservativo: rigetto per mancanza di fumus
La Corte di Appello di Venezia ha rigettato la richiesta di sequestro conservativo avanzata dalla parte acquirente in un contratto preliminare. La decisione si fonda sulla mancanza del 'fumus boni iuris', ovvero della parvenza di un diritto fondato. Secondo la Corte, è stata proprio la parte acquirente a violare gli obblighi contrattuali, non adoperandosi per ottenere le autorizzazioni necessarie alla realizzazione di un progetto immobiliare e causando così l'inadempimento. Di conseguenza, la pretesa di restituzione di una somma ottenuta tramite l'escussione di una fideiussione è stata ritenuta, in questa fase cautelare, infondata.
Continua »
Sequestro giudiziario: come tutelarsi da cambiali
Un'impresa ha ottenuto dal Tribunale il sequestro giudiziario di venticinque cambiali emesse in favore di un creditore. I titoli erano stati consegnati nell'ambito di una proposta di accordo transattivo, poi non perfezionatosi. Poiché il creditore aveva già tentato di incassare la prima cambiale, il giudice ha concesso la misura cautelare per evitare il rischio di protesti, ravvisando sia la probabile fondatezza del diritto alla restituzione (fumus boni iuris), sia il pericolo di un danno imminente (periculum in mora).
Continua »
Restituzione beni comodato: l’abbandono giustifica
Il Tribunale di Torino ha ordinato l'immediata restituzione di un impianto di distribuzione carburanti concesso in comodato. La decisione è stata presa a seguito dell'abbandono ingiustificato del bene da parte della società comodataria, che aveva falsamente comunicato di essere in liquidazione. Il giudice ha ritenuto sussistenti sia il 'fumus boni iuris', per il palese inadempimento contrattuale, sia il 'periculum in mora', dato il rischio di deperimento, furti e pericolo per la pubblica incolumità. Questa ordinanza cautelare conferma l'importanza della custodia e della corretta gestione dei beni ricevuti in comodato.
Continua »
Sospensione servizi condominiali: quando è lecita?
Un condominio ha richiesto e ottenuto dal Tribunale un provvedimento d'urgenza per la sospensione dei servizi condominiali (riscaldamento e acqua) a un condomino moroso da oltre sei mesi. Data l'irreperibilità del proprietario e il fatto che l'immobile fosse disabitato, il giudice ha autorizzato l'amministratore ad accedere all'appartamento, con l'ausilio di un ufficiale giudiziario, per procedere materialmente al distacco delle forniture e impedire l'ulteriore aggravamento del debito a danno degli altri condomini.
Continua »
Prelazione statutaria: sequestro quote per violazione
Un socio di maggioranza ha ottenuto il sequestro giudiziario di una quota societaria venduta da un altro socio a un terzo, in presunta violazione del diritto di prelazione statutaria. Il Tribunale ha concesso la misura cautelare, ritenendo che la comunicazione di vendita (denuntiatio) fosse incompleta e che il venditore non avesse agito in buona fede. La decisione sottolinea l'efficacia reale della prelazione statutaria, che la rende opponibile anche all'acquirente terzo, giustificando il sequestro per tutelare i diritti del socio pretermesso in attesa della decisione di merito.
Continua »
Aspettativa pubblico impiego: si applica il vincolo 5 anni?
Un'ordinanza del Tribunale del Lavoro ha chiarito che il vincolo di permanenza quinquennale per i neoassunti nel pubblico impiego non si applica in caso di richiesta di aspettativa. Il giudice ha stabilito che la norma sulla permanenza mira a impedire trasferimenti definitivi, mentre l'aspettativa nel pubblico impiego comporta solo una sospensione temporanea del rapporto. Di conseguenza, la revoca dell'aspettativa concessa a una dipendente è stata giudicata illegittima.
Continua »
Formalizzazione domanda asilo: ordine alla Questura
Un cittadino straniero, dopo vani tentativi di accedere agli uffici della Questura, ha ottenuto dal Tribunale un ordine per la formalizzazione della domanda di asilo. Il giudice ha stabilito che l'amministrazione non ha discrezionalità nel ricevere le istanze e che il ritardo, dovuto a questioni organizzative, causa un danno grave e irreparabile (impossibilità di lavorare, accedere a cure, rischio di espulsione), violando un diritto soggettivo fondamentale.
Continua »
Sequestro conservativo: rigettato il reclamo sul credito
Il caso riguarda la richiesta di sequestro conservativo avanzata da un ricorrente per un credito derivante dalla mancata cointestazione di un immobile acquistato con fondi che lo includevano. Il Tribunale ha rigettato il reclamo, confermando il diniego del sequestro conservativo. Le motivazioni principali si basano sull'inammissibilità del sequestro su beni specifici e sulla mancata prova di un adeguato periculum in mora, nonostante la presunta cessione del credito da parte del debitore e la presenza di altri coobbligati.
Continua »
Blocco conto corrente illegittimo: la banca condannata
Un'ordinanza del Tribunale di Pescara ha accolto il ricorso d'urgenza di una società contro il blocco del conto corrente operato dal proprio istituto di credito. La banca aveva giustificato il blocco citando una generica 'operazione anomala' ai sensi della normativa antiriciclaggio, senza però fornire alcuna prova o dettaglio specifico. Il Giudice ha ritenuto il blocco conto corrente illegittimo, ordinando lo sblocco immediato e la condanna della banca al pagamento delle spese legali, avendo riscontrato sia la fondatezza del diritto della società (fumus boni iuris) sia il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora).
Continua »
Compensazione spese legali: il dovere di comunicazione
Una società fa causa alla propria banca per il blocco ingiustificato del conto. Sebbene la banca avesse già risolto il problema prima del ricorso, non aveva informato la cliente. Il Tribunale, in sede di reclamo, ha stabilito la compensazione spese legali, attribuendo alla banca la responsabilità del contenzioso a causa della sua scarsa collaborazione e diligenza.
Continua »
Rilascio immobile: il periculum in mora è essenziale
Una comproprietaria ha richiesto il rilascio immobile d'urgenza per effettuare lavori di ristrutturazione, lamentando l'occupazione senza titolo. Il Tribunale, pur riconoscendo l'ammissibilità del ricorso, lo ha rigettato per assenza del requisito del 'periculum in mora', ovvero il rischio di un danno imminente e irreparabile. La necessità di lavori non sufficientemente provata come urgente e il danno puramente economico non sono stati ritenuti sufficienti per la concessione della tutela cautelare.
Continua »
Consegna documenti sociali: obbligo ex amministratore
Un liquidatore di una S.r.l., rischiando il licenziamento dal proprio impiego pubblico per incompatibilità, ha citato in giudizio l'ex amministratrice (e sua ex consorte) per ottenere la documentazione societaria. Il Tribunale di Napoli ha rigettato la richiesta di nomina di un nuovo liquidatore, ritenendola inammissibile, ma ha accolto la domanda relativa alla consegna dei documenti sociali. L'ordinanza ha stabilito che sull'ex amministratrice grava un preciso obbligo di legge di consegnare tutta la documentazione, emettendo un ordine d'urgenza per prevenire il grave pregiudizio lavorativo del ricorrente.
Continua »
Infiltrazioni da lastrico solare: chi paga i danni?
Un'ordinanza del Tribunale di Napoli chiarisce la ripartizione delle responsabilità e dei costi per gravi infiltrazioni da lastrico solare di uso esclusivo. A causa della rimozione di tegole e della cattiva manutenzione, un appartamento subiva danni ingenti. Il giudice, tramite un provvedimento d'urgenza, ha stabilito che le spese per le riparazioni strutturali vanno divise secondo l'art. 1126 c.c. (1/3 a carico del proprietario esclusivo e 2/3 a carico degli altri condomini), mentre i costi per la rimozione di strutture private (una copertura lignea) sono interamente a carico del proprietario del terrazzo.
Continua »
Immissioni intollerabili: condanna per fumi e rumori
Un'attività commerciale è stata condannata per immissioni intollerabili di fumi e rumori ai danni dei vicini. Il Tribunale, basandosi su una perizia tecnica che ha accertato il superamento dei limiti di tollerabilità e il rischio per la salute, ha emesso un'ordinanza d'urgenza imponendo l'esecuzione di lavori di adeguamento e il pagamento di tutte le spese legali. La decisione sottolinea come il diritto alla salute e alla vivibilità della propria abitazione prevalga sulle esigenze commerciali quando queste generano un disturbo eccessivo.
Continua »
Domanda protezione internazionale: no urgenza con la PEC
Un cittadino straniero ha presentato ricorso d'urgenza per obbligare la Questura a formalizzare la sua domanda protezione internazionale, inviata via PEC e rimasta senza risposta. Il Tribunale di Napoli, pur riconoscendo il diritto del richiedente (fumus boni iuris), ha respinto il ricorso. La motivazione si basa sull'assenza di un pericolo imminente e irreparabile (periculum in mora), poiché la sola manifestazione di volontà di chiedere asilo, anche tramite PEC, è sufficiente a proteggere il soggetto dal rischio di espulsione e a garantirgli l'accesso alle cure mediche essenziali.
Continua »
Marchio forte: Tutela e inibitoria per imitazione
Un'ordinanza del Tribunale di Napoli affronta un caso di imitazione di un marchio storico nel settore della pasticceria. La decisione si concentra sul concetto di marchio forte, riconoscendo la piena tutela al titolare originale e inibendo l'uso del segno simile da parte del concorrente. Il giudice ha ritenuto che la riproduzione del patronimico, cuore del marchio anteriore, costituisse una violazione, ordinando la cessazione immediata dell'attività illecita e la rimozione di insegne e materiali promozionali.
Continua »