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5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che indica il 'foro del luogo in cui si trova la cosa'. È il criterio che stabilisce la competenza del tribunale del luogo in cui è situato l'immobile oggetto della controversia.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Arricchimento senza causa tra ex conviventi e rimborso
Una donna ha versato diciotto mila cinquecento euro al compagno tramite bonifici bancari per acquistare l'arredamento della loro casa comune. Dopo la cessazione della convivenza, la donna ha richiesto la restituzione della somma rimasta priva di giustificazione. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno accolto la domanda qualificando la vicenda come arricchimento senza causa tra ex conviventi. L'uomo ha proposto ricorso in Cassazione eccependo l'incompetenza del giudice adito e sostenendo la comproprietà dei mobili. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'ex convivente doveva contestare tutti i criteri di competenza territoriale e la motivazione principale della sentenza. L'uomo deve quindi restituire l'intera somma e pagare le spese legali.
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Regolamento condominiale e competenza territoriale: foro scelto
Due condomini impugnano una delibera assembleare del proprio condominio contestando la ripartizione delle spese. Il Tribunale e la Corte d'Appello dichiarano la propria incompetenza territoriale a favore del tribunale del luogo in cui si trova l'immobile, ignorando la clausola del regolamento condominiale che stabiliva la competenza esclusiva del tribunale di Milano per ogni lite relativa al regolamento stesso. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dei condomini. I giudici chiariscono che il foro speciale delle cause condominiali è derogabile. Pertanto, la clausola che individua un foro convenzionale prevale sul criterio del luogo in cui si trova l'immobile. La Suprema Corte sancisce che la clausola si applica anche all'impugnazione delle delibere sulle spese. Di conseguenza, la Cassazione annulla la sentenza e rinvia la causa alla Corte d'Appello per la decisione sul merito.
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Divisione ereditaria: decide il foro del defunto, non dei beni
Il Coerede ha promosso una causa davanti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto per ottenere la divisione ereditaria parziale di alcuni immobili situati a Lipari, appartenenti alla defunta madre. Gli altri coeredi hanno eccepito l'incompetenza territoriale di quel tribunale, sostenendo che la causa spettasse al Tribunale di Messina, luogo in cui si era aperta la successione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Coerede, confermando la competenza del Tribunale di Messina. La Suprema Corte ha stabilito che la regola del foro della successione si applica non solo alla divisione dell'intero patrimonio, ma anche alla divisione ereditaria di singoli beni, purché interamente compresi nell'eredità. Di conseguenza, il processo deve ricominciare a Messina.
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Competenza territoriale derogabile: il caso usucapione
La Corte di Cassazione chiarisce che nelle cause di usucapione, la competenza territoriale è derogabile. Se il convenuto non eccepisce l'incompetenza, il giudice non può rilevarla d'ufficio. La mancata costituzione del convenuto radicalizza la competenza del tribunale adito, anche se non è quello del luogo in cui si trova l'immobile. Il caso in esame verteva su una domanda di usucapione di quote immobiliari, dove il Tribunale di primo grado si era erroneamente dichiarato incompetente a favore del tribunale del luogo dell'immobile, nonostante la contumacia del convenuto.
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Competenza territoriale locazioni: la regola inderogabile
Una società locatrice ottiene un decreto ingiuntivo per canoni non pagati. La società conduttrice si oppone, eccependo l'incompetenza del tribunale basata su una clausola contrattuale. A seguito di un conflitto tra tribunali, la Corte di Cassazione interviene e chiarisce che la competenza territoriale per le locazioni è inderogabile, spettando esclusivamente al tribunale del luogo in cui si trova l'immobile. Qualsiasi patto contrario è nullo e l'accordo delle parti non può sanare tale nullità.
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