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Fondo

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In Urbanistica, il fondo è un appezzamento di terreno, misurabile in estensione superficiale e utile per ricavare gli indici di fabbricabilità. I fondi, essendo immobili, figurano nelle divisioni catastali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Integrazione del contraddittorio: ricorso bloccato in Cassazione
Il Proprietario ha proposto ricorso in Cassazione contro il Vicino per una controversia legata ad alcuni terreni. Tuttavia, il ricorso non è stato notificato alla Comproprietaria di uno dei beni, che aveva già partecipato ai precedenti gradi di giudizio. La Corte di Cassazione, rilevando questa omissione, ha ordinato l'integrazione del contraddittorio. Questo significa che il processo non può proseguire né essere deciso senza che tutti i comproprietari siano regolarmente informati e coinvolti. Di conseguenza, la Corte ha concesso al Ricorrente un termine tassativo di sessanta giorni per notificare l'atto anche alla Comproprietaria esclusa, sospendendo la decisione finale sul merito della causa.
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Servitù Coattiva di Scarico: Tubo sul Fondo Vicino ma Niente Diritto
Un proprietario cita in giudizio i vicini per ottenere il riconoscimento di una servitù di scolo per una tubazione che attraversa il loro terreno. In alternativa, chiede la costituzione di una servitù coattiva di scarico. I giudici respingono la richiesta, poiché il suo fondo è già dotato di una fossa biologica e ha la possibilità di allacciarsi alla rete fognaria pubblica, sebbene con lavori di adeguamento. La Cassazione conferma la decisione: la servitù coattiva non può essere imposta per mera comodità, ma solo in caso di necessità assoluta e mancanza di alternative. Il proprietario perde la causa, deve rimuovere il tubo e pagare le spese legali.
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Servitù di passaggio: prova del transito carrabile
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'estensione di una servitù di passaggio, stabilendo che, se il titolo contrattuale è generico, il giudice non può limitarsi a osservare lo stato attuale dei luoghi (come la presenza di erba). È necessario interpretare la volontà delle parti al momento della costituzione, valutando le esigenze del fondo dominante e il minor aggravio per quello servente. La Suprema Corte ha cassato la sentenza che negava il transito carrabile basandosi solo su rilievi fotografici parziali.
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Pensione integrativa e ricongiunzione contributi
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego del diritto alla pensione integrativa per un ex dipendente del settore esattoriale che aveva scelto di ricongiungere i propri contributi presso l'assicurazione generale obbligatoria (AGO). Secondo i giudici, il trasferimento della contribuzione per ottenere la pensione di anzianità ordinaria rompe l'unitarietà dei versamenti necessaria per accedere ai benefici del fondo speciale. È stata inoltre respinta la richiesta di restituzione dei contributi versati, poiché il sistema previdenziale è retto da un principio di solidarietà che esclude l'ipotesi di arricchimento senza causa da parte dell'ente previdenziale.
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Servitù coattiva e uscite di sicurezza: la Cassazione
La Corte di Cassazione affronta il caso di alcuni proprietari di un locale commerciale che hanno aperto un varco su un muretto condominiale per creare un'uscita di sicurezza. Il Condominio ha contestato l'opera, ottenendo nei gradi di merito l'ordine di chiusura e il ripristino dello stato dei luoghi. I ricorrenti invocano la costituzione di una servitù coattiva ai sensi dell'art. 1052 c.c., sostenendo che l'accesso sia necessario per garantire la sicurezza di lavoratori e clienti in conformità alle norme antincendio. La Suprema Corte, rilevando la complessità della questione interpretativa circa l'estensione della servitù coattiva a tutela di valori costituzionali come la salute, ha disposto il rinvio alla pubblica udienza.
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Notifica irreperibili: quando è valida la relata?
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della notifica irreperibili effettuata ai sensi dell'art. 143 c.p.c. nei confronti di due coniugi che avevano costituito un fondo patrimoniale. I ricorrenti contestavano la regolarità della relata di notifica, sostenendo che l'ufficiale giudiziario non avesse svolto ricerche adeguate. La Suprema Corte ha stabilito che non è necessario indicare analiticamente ogni singola attività di ricerca, essendo sufficiente l'attestazione complessiva dell'impossibilità di reperire il destinatario.
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Indennità specifiche responsabilità: non è un diritto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19572/2024, ha stabilito che l'indennità per specifiche responsabilità per i dipendenti degli enti locali non costituisce un diritto soggettivo né una componente fissa della retribuzione. La sua erogazione è subordinata alla discrezionalità della Pubblica Amministrazione, alla disponibilità di risorse e a specifici atti di assegnazione da parte dei dirigenti. Nel caso specifico, mancando un accordo sulla ripartizione dei fondi per il 2015, la Corte ha annullato la decisione di merito che riconosceva il diritto dei lavoratori all'indennità.
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