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Fondo Garanzia Inps

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fondo Garanzia INPS: quando si perde il diritto
Una lavoratrice si è vista negare il pagamento dal Fondo Garanzia INPS per crediti di lavoro non pagati da un'azienda fallita. La Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo che la lavoratrice non abbia agito con la dovuta diligenza, non avendo promosso un'azione legale per accertare il proprio credito nel periodo in cui l'azienda era tornata in bonis, prima della cancellazione.
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Fondo Garanzia INPS: liquidazione non basta
Un ex dipendente di una società cooperativa posta in liquidazione ha richiesto il pagamento delle ultime tre mensilità al Fondo di Garanzia INPS. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che la procedura di scioglimento e liquidazione di una cooperativa per cause diverse dall'insolvenza (come previsto dall'art. 2545-septiesdecies c.c.) non è equiparabile a una procedura concorsuale. Pertanto, non sussiste il presupposto dello stato di insolvenza necessario per l'intervento del Fondo Garanzia INPS.
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Fondo garanzia INPS: TFR e concordato preventivo
Una lavoratrice ha richiesto al Fondo di Garanzia INPS il pagamento del suo TFR dopo che la sua azienda è entrata in concordato preventivo. La lavoratrice aveva accettato una riduzione dell'importo e la degradazione del credito a chirografario. La Corte di Cassazione ha stabilito che, sebbene l'accettazione non elimini il diritto alla prestazione, il Fondo garanzia INPS è tenuto a pagare solo l'importo del TFR come definito e quantificato nel decreto di omologa del concordato, anche se decurtato, e non l'intero ammontare originario.
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Fondo Garanzia INPS: esclusi i crediti rinunciati
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30835/2024, ha stabilito che il Fondo Garanzia INPS non è tenuto a intervenire per pagare TFR e retribuzioni se i lavoratori, a seguito di un trasferimento d'azienda, hanno stipulato un accordo sindacale rinunciando a tali crediti nei confronti del nuovo datore di lavoro solvente. La Corte ha chiarito che l'accordo sindacale non è opponibile all'INPS, il cui rapporto con il lavoratore è autonomo rispetto a quello di lavoro. La rinuncia volontaria a far valere i propri diritti contro un soggetto solvibile interrompe il nesso causale che giustifica l'intervento del fondo, la cui finalità è tutelare dall'insolvenza, non dalle scelte del lavoratore.
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Fondo Garanzia INPS: no al TFR se fallisce il cedente
Una lavoratrice, dopo una cessione d'azienda, ha richiesto l'intervento del Fondo Garanzia INPS per il TFR maturato con la società cedente, poi fallita. Un accordo sindacale aveva escluso la responsabilità della nuova azienda. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, stabilendo che il Fondo interviene solo se è insolvente il datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto. Poiché il lavoro proseguiva con la nuova azienda solvente, le condizioni per l'intervento del Fondo non erano soddisfatte, e l'accordo sindacale non è vincolante per l'INPS.
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