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Fatto Di Lieve Entità — Anno 2025

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138 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Fatto Di Lieve Entità

Provvedimenti

Fatto di lieve entità: la Cassazione sui criteri
Un soggetto agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo la riqualificazione del reato come fatto di lieve entità e la revoca della misura. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che la continuità e la sistematicità dell'attività di spaccio, protratta per anni, costituiscono un elemento di gravità tale da escludere la qualificazione di lieve entità e giustificare il mantenimento della misura cautelare, ritenuta proporzionata.
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Fatto di lieve entità: quando è escluso? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per l'acquisto di quasi 500 grammi di cocaina. L'imputato chiedeva la riqualificazione del reato in 'fatto di lieve entità', ma la Corte ha confermato che il notevole quantitativo di droga, il numero di dosi ricavabili (circa 940) e le modalità organizzate dell'operazione (contatti con fornitori esteri) sono elementi ostativi al riconoscimento di tale ipotesi meno grave.
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Prova indiziaria: Cassazione su intercettazioni
Un imputato, condannato per spaccio e altri reati sulla base di intercettazioni, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'insufficienza della prova indiziaria. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la valutazione del significato delle conversazioni spetta ai giudici di merito e non può essere oggetto di una nuova analisi di fatto in sede di legittimità, soprattutto in presenza di una motivazione logica e coerente da parte delle corti inferiori.
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Fatto di lieve entità: Cassazione e retroattività
La Corte di Cassazione ha stabilito che un condannato per rapina con sentenza definitiva può ottenere una riduzione della pena in fase esecutiva. Ciò è possibile a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha introdotto l'attenuante del fatto di lieve entità per tale reato. La Cassazione ha chiarito che il giudice dell'esecuzione ha il dovere di rivalutare il caso e, se ne sussistono i presupposti, applicare la nuova norma più favorevole, a condizione che la pena non sia già stata completamente scontata.
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Fatto di lieve entità: la valutazione complessiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di marijuana. La richiesta di riconoscere il reato come 'fatto di lieve entità' è stata respinta perché, secondo la Corte, è necessaria una valutazione complessiva di tutti gli indici (modalità, sistematicità, precedenti), non essendo sufficiente analizzare i fattori isolatamente. La natura organizzata e continuativa dello spaccio, in questo caso, ha escluso la possibilità di applicare l'attenuante.
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Fatto di lieve entità: i criteri di valutazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La difesa chiedeva la riqualificazione del reato in fatto di lieve entità, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito. La notevole quantità di stupefacenti (oltre 111 gr di cocaina e 18 gr di hashish), l'elevata purezza (98%) e il confezionamento in dosi (28 bustine) sono stati considerati elementi ostativi all'applicazione dell'ipotesi attenuata, rendendo il ricorso generico e infondato.
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Fatto di lieve entità: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per spaccio. La difesa chiedeva il riconoscimento del fatto di lieve entità, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito. La notevole quantità di droga (oltre 200 dosi), la presenza di un bilancino e di un disturbatore di frequenza (jammer), uniti al curriculum criminale dell'imputato, sono stati ritenuti elementi sufficienti a escludere la lieve entità, indicando un'attività di spaccio professionale.
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Fatto di lieve entità: quando è escluso nello spaccio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio, il quale richiedeva il riconoscimento del fatto di lieve entità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, escludendo tale attenuante sulla base di una valutazione complessiva degli indici di gravità: l'ingente quantitativo, la diversità delle sostanze (hashish e cocaina), l'elevata purezza, le modalità di confezionamento e il contesto criminale, elementi che delineavano un'attività professionale e non occasionale.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e reati di droga
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per reati di droga. L'appello è stato respinto perché si limitava a riproporre argomenti già esaminati nei gradi di merito, senza sollevare specifiche questioni di legittimità. La Corte ha confermato la gravità del fatto, escludendo l'ipotesi di lieve entità a causa dell'ingente quantitativo di stupefacente e delle modalità dell'azione, ribadendo i limiti del proprio sindacato.
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Fatto di lieve entità: Cassazione rigetta il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. La richiesta di riconoscere il reato come fatto di lieve entità è stata respinta a causa dell'ingente quantitativo di droga e della presenza di attrezzature professionali per il confezionamento, elementi ritenuti incompatibili con tale ipotesi.
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Detenzione ai fini di spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione ai fini di spaccio. La Corte conferma che la condanna è legittima quando, oltre alla quantità di droga, vengono ritrovati elementi come bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e somme di denaro non giustificate. Questi indizi, valutati nel loro complesso, sono sufficienti a escludere l'uso personale e a comprovare la finalità di spaccio.
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Fatto di lieve entità: la valutazione complessiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante il mancato riconoscimento di un "fatto di lieve entità" in un caso di spaccio. La Corte ribadisce che per tale qualificazione è indispensabile una valutazione complessiva di tutti gli elementi (mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza). Anche un solo elemento indicativo di gravità è sufficiente per escludere l'ipotesi lieve, confermando la sentenza di condanna.
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Fatto di lieve entità: la valutazione del giudice
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. La Corte ribadisce che per riconoscere il fatto di lieve entità, il giudice deve effettuare una valutazione complessiva di tutti gli elementi, quali mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza. Anche un solo elemento di gravità può escludere questa attenuante.
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Fatto di lieve entità: i criteri per la valutazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per spaccio. Si ribadisce che per il riconoscimento del fatto di lieve entità è necessaria una valutazione globale di mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza, escludendo l'ipotesi lieve se anche un solo elemento risulta di rilievo.
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Fatto di lieve entità: quando lo spaccio è grave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per spaccio di stupefacenti, la quale richiedeva la riqualificazione del reato come fatto di lieve entità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che elementi come la pluralità di sostanze smerciate, il numero di acquirenti e la destinazione della droga alla reimmissione sul mercato indicano un'attività di traffico non occasionale e allarmante, incompatibile con la fattispecie di minor gravità.
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Fatto di lieve entità: la valutazione complessiva del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per un reato di droga. L'imputata chiedeva la riqualificazione del reato come fatto di lieve entità. La Corte ha ribadito che per tale qualifica è necessaria una valutazione complessiva di tutti gli elementi (mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza), e anche un solo elemento negativo può escludere il riconoscimento della lieve entità.
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Fatto di lieve entità: la valutazione complessiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per reati legati agli stupefacenti. I ricorrenti chiedevano il riconoscimento dell'ipotesi di reato di 'fatto di lieve entità'. La Corte ha ribadito che tale qualificazione richiede una valutazione complessiva di tutti gli elementi del reato (mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza) e che anche un solo fattore negativo è sufficiente per escludere questa attenuante, confermando così la decisione dei giudici di merito.
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Fatto di lieve entità: la valutazione complessiva
Un soggetto condannato per spaccio di cocaina e hashish ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il reato dovesse essere qualificato come fatto di lieve entità. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, specificando che per tale qualifica è necessaria una valutazione complessiva di tutti gli elementi. La presenza di un'organizzazione, anche se rudimentale, finalizzata a un commercio stabile di stupefacenti (come una 'piazza di spaccio'), esclude la possibilità di riconoscere il fatto di lieve entità, anche a fronte di singole cessioni modeste. La pena è stata considerata adeguatamente motivata.
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Fatto di lieve entità: no con droghe diverse
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per spaccio di stupefacenti, negando la riqualificazione del reato come 'fatto di lieve entità'. La decisione si basa sulla detenzione contemporanea di ketamina e la cessione di ecstasy, l'elevata purezza della sostanza e la quantità significativa, elementi che insieme indicano una gravità superiore alla soglia della lieve entità.
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Fatto di lieve entità: quando è escluso | Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La richiesta di qualificare il reato come fatto di lieve entità è stata respinta, poiché le corti di merito hanno correttamente motivato la gravità della condotta basandosi sulla notevole quantità (130g), sulla diversità delle sostanze (eroina, hashish, marijuana) e sulla professionalità dell'attività di spaccio.
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