La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa comunicazione di informazioni rilevanti, come la condanna di un familiare, per ottenere o mantenere il reddito di cittadinanza, non integra il reato di truffa aggravata (art. 640-bis c.p.), bensì la fattispecie specifica e autonoma prevista dall'art. 7, comma 2, del D.L. n. 4/2019. La Corte ha riqualificato il fatto, annullando la sentenza impugnata limitatamente alla pena e rinviando per un nuovo giudizio sul trattamento sanzionatorio.
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