La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto in abitazione consumato. La Corte ha ribadito che il reato si considera consumato, e non tentato, nel momento in cui l'agente acquisisce l'autonoma disponibilità dei beni, anche se viene fermato poco dopo all'interno dell'area condominiale. Inoltre, ha confermato l'aggravante della minorata difesa, poiché l'imputato aveva sfruttato la vulnerabilità di due anziani, usando come pretesto la paura della pandemia da Covid per entrare in casa loro.
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