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Falso In Scrittura Privata

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il reato che consiste nella falsificazione o alterazione di un documento non pubblico. In molti casi, è stato oggetto di depenalizzazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Depenalizzazione del Falso in Assegno: Quando un Reato Diventa Illecito Civile
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un'Imputata condannata per ricettazione e falso in assegno circolare. La Suprema Corte ha confermato la condanna per ricettazione, ritenendo infondate le contestazioni sulla responsabilità e sulla prescrizione. Tuttavia, ha accolto il ricorso per il reato di falso in assegno circolare. Ha stabilito che, a seguito della depenalizzazione introdotta dal D.Lgs. 7/2016, la falsificazione di un assegno circolare non trasferibile non costituisce più reato, ma un illecito civile. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata parzialmente per il reato di falso e la pena è stata rideterminata.
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Ricettazione di assegno clonato: la Cassazione e la prescrizione
Una donna ha tentato di incassare un assegno bancario contraffatto, frutto della clonazione di un titolo precedentemente emesso e già regolarmente pagato. I giudici di merito l'hanno condannata per il reato di ricettazione di assegno clonato. La difesa ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la falsificazione del titolo costituisse un semplice falso in scrittura privata, condotta non punibile penalmente dopo la depenalizzazione e incompatibile con la ricettazione. La Suprema Corte ha chiarito che clonare un assegno presuppone la sottrazione fraudolenta e illecita dei dati bancari dell'emittente, integrando un reato a monte che giustifica appieno l'accusa di ricettazione. Tuttavia, i giudici hanno dovuto prendere atto del decorso del tempo e hanno annullato senza rinvio la condanna a causa dell'intervenuta prescrizione.
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Falso in scrittura privata: condanna annullata per l’assegno
L'Imputata era stata condannata per ricettazione, truffa e falso in scrittura privata per aver incassato un assegno rubato e falsificato. La Corte di Cassazione ha chiarito che, a seguito della riforma del 2016, il falso in scrittura privata è stato depenalizzato. Poiché l'assegno in questione conteneva la clausola di non trasferibilità, la condotta di falsificazione non costituisce più reato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la condanna per il reato di falso, riducendo la pena complessiva per i restanti reati di ricettazione e truffa a un anno e cinque mesi di reclusione e cinquecento euro di multa.
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Falso in scrittura privata: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per i reati di falso e sostituzione di persona. Gli imputati erano accusati di aver falsificato firme su un contratto di comodato agricolo. La Corte ha riqualificato il reato in falso in scrittura privata, che è stato depenalizzato, e ha escluso la sostituzione di persona, poiché la mera falsificazione della firma non integra tale delitto. La sentenza è stata quindi annullata senza rinvio.
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Ricettazione assegno falso: reato anche se depenalizzato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la ricettazione di un assegno falso. La difesa sosteneva che il reato non sussistesse, poiché il delitto presupposto (falso in scrittura privata) è stato depenalizzato. La Corte ha stabilito che la provenienza del bene da un delitto va valutata secondo la legge in vigore al momento del fatto, rendendo irrilevante la successiva depenalizzazione. Pertanto, la ricettazione di assegno falso rimane un reato.
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