La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per falsa dichiarazione redditi ai fini dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. La Corte ha ribadito che, per valutare la capacità economica, si deve considerare il reddito lordo, comprensivo di entrate non tassabili, e non il reddito netto. È stato inoltre confermato che la negligenza nel verificare i redditi familiari non esclude il dolo, che può sussistere anche nella forma del dolo eventuale.
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