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Estinzione Del Processo

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1326 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento per IRES e IRAP, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. L'Amministrazione Finanziaria, che aveva proposto ricorso in Cassazione, ha confermato la regolarità della domanda. La Corte di Cassazione, preso atto dell'adesione di entrambe le parti alla procedura, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario in base alla L. 197/2022.
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Estinzione del processo: cosa succede con la rinuncia
Un contribuente, dopo aver impugnato una cartella esattoriale per IRPEF, IVA e IRAP e aver perso in secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, a seguito di un'istanza di definizione agevolata (rottamazione quater), ha rinunciato al ricorso. L'Agente della Riscossione ha accettato la rinuncia, concordando anche la compensazione delle spese legali. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, chiudendo definitivamente la controversia.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, coinvolta in un contenzioso tributario con l'Amministrazione Finanziaria per accertamenti Ires, Iva e Irap, ha ottenuto l'estinzione del processo in Cassazione aderendo alla definizione agevolata. La Corte Suprema, applicando la Legge n. 197/2022, ha dichiarato estinto il giudizio dopo che la società ha presentato domanda e versato gli importi dovuti. L'ordinanza chiarisce anche che in questi casi non è dovuto il pagamento del doppio contributo unificato, data la natura non sanzionatoria della definizione agevolata.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a un avviso di accertamento. La contribuente, durante il giudizio, aveva aderito alla definizione agevolata prevista dal d.l. 119/2018. Avendo presentato la domanda e pagato la prima rata, e in assenza di un'istanza di prosecuzione da parte dell'Agenzia delle Entrate entro i termini, il procedimento si è estinto, rendendo superflua la discussione dei motivi di ricorso.
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Estinzione del processo: la rinuncia al ricorso
Un lavoratore, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole sulla qualificazione del suo rapporto di lavoro, ha rinunciato al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. In virtù della tempestività della rinuncia, la Corte ha disposto la compensazione delle spese legali tra le parti. È stato inoltre chiarito che, in caso di estinzione del processo, non è dovuto il versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, previsto invece per i casi di rigetto o inammissibilità.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito della richiesta di una società contribuente di avvalersi della definizione agevolata. Il caso riguardava un ricorso dell'Amministrazione Finanziaria per maggiori imposte. La Corte ha confermato che, avendo la società presentato la domanda e pagato gli importi dovuti secondo la legge sulla tregua fiscale, il giudizio doveva essere estinto. È stato inoltre chiarito che il doppio contributo unificato non è dovuto in questi casi.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario riguardante IRES, IVA e IRAP. Il contribuente, durante il giudizio di legittimità, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, presentando domanda e pagando l'importo dovuto. La Corte ha quindi constatato il venir meno della materia del contendere, estinguendo il giudizio e stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali, escludendo l'applicazione del doppio contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso e spese: la causalità decide
Un ente locale ha presentato ricorso per cassazione contro una decisione favorevole a un dipendente pubblico, ma ha successivamente ritirato l'impugnazione. La Corte di Cassazione, pur dichiarando estinto il processo per via della rinuncia, ha condannato l'ente al pagamento delle spese legali. La decisione si fonda sul principio di causalità, stabilendo che chi dà inizio a una lite, causandone i costi, deve farsene carico anche in caso di rinuncia al ricorso e spese conseguenti.
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Estinzione processo appello: cosa succede se non ti presenti
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Ancona ha dichiarato l'estinzione del processo d'appello a causa della mancata comparizione delle parti a due udienze consecutive. La decisione si fonda sull'applicazione rigorosa dell'art. 181 del codice di procedura civile, che sanziona l'inattività delle parti. La Corte ha chiarito che il mancato deposito di note scritte, nella modalità della trattazione cartolare, equivale a una mancata comparizione fisica, portando alla cancellazione della causa dal ruolo e lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società, dopo aver impugnato in Cassazione la sentenza che dichiarava illegittimo il licenziamento di un dipendente e ne ordinava la reintegra, ha rinunciato al ricorso. A seguito dell'accettazione della rinuncia da parte del lavoratore, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine al contenzioso e rendendo definitiva la decisione della Corte d'Appello.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Una società in lite con l'Amministrazione Finanziaria per un condono negato ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. Avendo presentato alla Corte di Cassazione la domanda e la prova del pagamento, il supremo organo ha dichiarato l'estinzione del processo, confermando l'efficacia dello strumento per chiudere le controversie fiscali pendenti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4834/2024, ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo ad accertamenti IRES, IVA e IRAP. La decisione è seguita all'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La Corte ha confermato che la presentazione della domanda e il pagamento degli importi dovuti comportano la chiusura del giudizio, la compensazione delle spese legali e l'inapplicabilità della sanzione del doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società in liquidazione e l'Agenzia Fiscale erano in causa per avvisi di accertamento IRES, IVA e IRAP. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La Corte, verificata la domanda e il pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che ogni parte sostenga le proprie spese legali e che non sia dovuto il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società contribuente, in pendenza di un ricorso in Cassazione promosso dall'Agenzia Fiscale per un recupero di credito d'imposta, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. Avendo documentato la presentazione della domanda e il pagamento del dovuto, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo, senza applicare sanzioni come il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società contesta un avviso di accertamento per la violazione del contraddittorio preventivo. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, il contenzioso giunge in Cassazione. Qui, il processo viene dichiarato estinto perché la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, una procedura che ha permesso di chiudere definitivamente la controversia.
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Estinzione del processo: rinuncia e conseguenze
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3935/2024, dichiara l'estinzione del processo a seguito di rinuncia congiunta al ricorso. La decisione chiarisce che in caso di rinuncia congiunta non si provvede sulle spese e non è dovuto l'ulteriore contributo unificato, come previsto dal codice di procedura civile.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
La Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. Con l'ordinanza n. 3543/2024, ha dichiarato estinto un processo a seguito della rinuncia dei ricorrenti. La Corte ha stabilito che, anche in assenza di accettazione della controparte, può disporre la compensazione delle spese legali, esercitando il proprio potere discrezionale in presenza di posizioni processuali omogenee tra i rinuncianti.
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Chiamata del terzo: errore e processo estinto
Un avvocato cita in giudizio una ex cliente per il mancato pagamento di compensi professionali. Il giudice di primo grado ordina la chiamata in causa di due compagnie assicurative (chiamata del terzo). L'avvocato non adempie e il Tribunale dichiara erroneamente l'estinzione immediata del processo. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 3506/2024, accoglie il ricorso dell'avvocato, chiarendo che la sanzione corretta per l'inottemperanza all'ordine di chiamata del terzo è la cancellazione della causa dal ruolo, non l'estinzione diretta. Solo se la causa non viene riassunta entro tre mesi dalla cancellazione, il processo si estingue.
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Definizione agevolata: estinzione del processo fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario riguardante una cartella di pagamento per IRPEF. La controversia, nata da un disconoscimento di minusvalenze, è stata terminata non nel merito, ma perché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando le somme dovute e presentando la relativa domanda. Di conseguenza, il giudizio si è concluso per cessata materia del contendere, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione processo fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo tributario a seguito della richiesta di definizione agevolata presentata dal contribuente. Il caso riguardava un accertamento IRPEF e, dopo l'adesione del contribuente alla sanatoria prevista dalla Legge n. 197/2022 e il relativo pagamento, la Corte ha formalmente chiuso il contenzioso, specificando che le spese restano a carico delle parti e non è dovuto il doppio contributo unificato.
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