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Estinzione Del Processo

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1326 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Riassunzione processo: Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della riassunzione processo, la nullità della notifica iniziale non determina la nascita di un nuovo giudizio. Pertanto, per un processo iniziato prima della riforma del 2009, si applica il vecchio termine di sei mesi per la riassunzione, non quello nuovo di tre. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente dichiarato estinto il giudizio.
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Estinzione del processo: la rinuncia e i suoi effetti
Un assicurato ricorre in Cassazione contro una compagnia assicuratrice. Durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo transattivo, portando il ricorrente a rinunciare all'appello. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo, chiarendo che in questo caso non è dovuto il versamento del doppio contributo unificato, a differenza dei casi di rigetto o inammissibilità.
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Estinzione del processo: rinuncia e accettazione
Un'impresa edile ricorreva in Cassazione contro una condanna per vizi in un appalto condominiale. Tuttavia, prima della decisione, la stessa impresa rinunciava al ricorso e il condominio accettava tale rinuncia. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese, evidenziando come l'accordo tra le parti ponga fine alla controversia.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Un gruppo di lavoratori ha impugnato in Cassazione la sentenza d'appello che negava loro differenze retributive. Durante il giudizio, i lavoratori hanno presentato una rinuncia al ricorso, accettata dalla Fondazione datrice di lavoro. La Suprema Corte, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del processo, senza disporre sulle spese legali, basandosi sull'accordo tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Una società aveva impugnato in Cassazione la sentenza della Corte d'Appello che annullava il licenziamento di un dipendente. Successivamente, la società ha presentato una rinuncia al ricorso, accettata dal lavoratore. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, specificando che in caso di rinuncia non è dovuto il pagamento del 'doppio contributo unificato', poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione, non potendo essere interpretata in modo estensivo.
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Integrazione contraddittorio: atto nullo e estinzione
La Cassazione chiarisce che per una valida integrazione contraddittorio non basta notificare un atto entro il termine, ma l'atto deve essere valido. La notifica di una citazione nulla, anche se tempestiva, non impedisce l'estinzione del processo, poiché la sanatoria con effetto ex nunc non può sanare la scadenza di un termine perentorio.
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Cessazione beneficio tariffario: estinzione del processo
Un gruppo di ex dipendenti ha contestato la cessazione di un beneficio tariffario sull'energia elettrica da parte della loro ex azienda. Dopo che i giudici di merito hanno respinto le loro domande, i lavoratori hanno proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso e alla conseguente dichiarazione di estinzione del processo da parte della Suprema Corte.
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Rinuncia al ricorso: conseguenze sulle spese legali
Un gruppo di pensionati ha impugnato in Cassazione la soppressione di un beneficio tariffario da parte dell'ex datore di lavoro. Successivamente, hanno presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo ma ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali a favore della controparte. La decisione si basa sul fatto che la rinuncia al ricorso non cancella il diritto della controparte al rimborso delle spese sostenute per difendersi, specialmente quando questa ha insistito per ottenerle.
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Estinzione del processo: cosa accade con la rinuncia
Un'associazione politica ricorre in Cassazione contro un'ordinanza della Corte d'Appello. Prima della decisione, le parti raggiungono un accordo transattivo. Di conseguenza, l'associazione rinuncia al ricorso e, con l'accettazione delle controparti, la Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo, confermando come un accordo tra le parti possa porre fine a una controversia legale in qualsiasi fase.
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Estinzione del processo: cosa accade se c’è rinuncia
Un'azienda di trasporti ricorre in Cassazione contro la sentenza d'appello che aveva riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato a una dipendente. Prima della decisione, le parti raggiungono un accordo. Di conseguenza, l'azienda rinuncia al ricorso e la lavoratrice accetta. La Corte Suprema dichiara quindi l'estinzione del processo, specificando che la parte rinunciante non è tenuta al versamento dell'ulteriore contributo unificato.
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Estinzione del processo: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte degli appellanti. La rinuncia è stata accettata dalla controparte, che ha anche concordato sulla compensazione delle spese legali, chiudendo così definitivamente la controversia senza ulteriori aggravi economici per le parti.
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Definizione agevolata liti: processo estinto
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo tributario riguardante l'accertamento di un maggior reddito IRPEF a carico di una socia di una società a ristretta base. La decisione segue l'adesione della contribuente alla definizione agevolata delle liti pendenti, con la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata. La Corte ha applicato la normativa specifica che impone l'estinzione in tali casi, chiarendo anche che le spese legali restano a carico delle parti che le hanno anticipate e non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
In un caso di differenze retributive, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte della parte ricorrente, accettata dalla controparte. La Corte ha chiarito che in caso di estinzione del processo non sono dovute né le spese legali né il raddoppio del contributo unificato, previsto solo per i casi di rigetto o inammissibilità.
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Estinzione processo tributario: il caso ICI
Un contribuente impugnava avvisi di accertamento ICI su un'area ritenuta edificabile. Dopo aver perso in secondo grado, ricorreva in Cassazione. Tuttavia, le parti raggiungevano un accordo transattivo, portando alla rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della volontà delle parti, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario, con compensazione delle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. A seguito della rinuncia presentata da un Comune e accettata dalle controparti, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione sottolinea che, in questi casi, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato e che le spese legali possono essere compensate tra le parti, come avvenuto nel caso di specie tramite un accordo transattivo.
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Estinzione del processo per rinuncia: guida al caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo in un caso riguardante un contratto di locazione tra un'impresa e un Comune. La decisione non entra nel merito della controversia, ma si fonda sulla rinuncia congiunta ai ricorsi presentata da entrambe le parti, ponendo fine alla lite con compensazione delle spese. L'ordinanza evidenzia come l'accordo tra le parti possa prevalere sulla prosecuzione del giudizio.
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Estinzione del processo: accordo tra le parti
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito di un accordo transattivo tra le parti. Il ricorrente, in una causa per diritti su terreni, ha rinunciato al ricorso e il controricorrente ha aderito. La Corte, verificati i requisiti, ha formalizzato la fine del giudizio senza pronuncia sulle spese, evidenziando il valore degli accordi extragiudiziali.
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Definizione agevolata: processo estinto in Cassazione
Una società, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento, ha aderito alla definizione agevolata mentre il caso era pendente in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Corte Suprema, constatando il perfezionamento della procedura di definizione agevolata, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali.
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Ultrattività del giudicato: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'ultrattività del giudicato formatosi su una precedente controversia è valida anche in un nuovo processo, nonostante l'estinzione del giudizio di rinvio. In un caso riguardante scatti di anzianità per i dipendenti di una casa di cura, la Corte ha confermato che i capi di una sentenza non cassati diventano definitivi e mantengono la loro efficacia. L'estinzione del processo per mancata riassunzione non annulla il giudicato già formatosi sulle questioni decise in via definitiva, garantendo così la stabilità dei diritti accertati.
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Estinzione del processo: la Cassazione chiarisce
Una società di ristorazione aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello. Tuttavia, nel corso del giudizio in Cassazione, ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalle controparti (due lavoratrici). Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese legali, in applicazione delle norme procedurali.
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