LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio

Pagina 10 di 40

3904 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Liquidazione compensi professionali: transazione e fine causa
Un professionista legale ha chiesto il pagamento delle proprie spettanze a un'azienda cliente tramite decreto ingiuntivo. Il tribunale ha ridotto la cifra dovuta. Successivamente, il legale ha proposto ricorso in Cassazione per contestare la somma. Prima della decisione dei giudici di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale per chiudere la vertenza. Il legale ha quindi presentato la formale rinuncia agli atti. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio sulla liquidazione compensi professionali. Contestualmente, i giudici hanno disposto la totale compensazione delle spese del processo, considerando superato il contenzioso grazie all'accordo privato raggiunto tra le parti.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: stop causa e spese
Un cittadino ha proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione nei confronti dei propri familiari. Durante lo svolgimento del procedimento, il ricorrente ha depositato la dichiarazione formale di rinuncia al ricorso. La controparte ha accettato espressamente tale scelta tramite il proprio difensore. I giudici della Seconda Sezione Civile hanno preso atto dell'accordo tra i contendenti e hanno dichiarato l'estinzione del giudizio. In conformità con le norme del codice di procedura civile, l'accettazione della rinuncia al ricorso in Cassazione da parte del controricorrente impedisce la condanna al pagamento delle spese legali. Ciascuna parte sostiene i propri costi e la vicenda giudiziaria si chiude definitivamente senza pronunce sul merito della controversia originaria.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società per il recupero a tassazione di imposte Ires e Irap. Il Fisco contestava le agevolazioni fiscali su immobili di interesse storico-artistico locati e i costi di gestione di altri immobili. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, la società ha presentato domanda per la definizione agevolata delle controversie tributarie. La contribuente ha versato l'importo dovuto escludendo sanzioni e interessi di mora, depositando la prova dell'integrale pagamento. L'Amministrazione finanziaria non ha notificato alcun diniego e ha confermato la regolarità della procedura. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese di lite a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Assunzione tardiva vs. Rinuncia al ricorso: il caso dei vincitori del concorso
Alcuni vincitori di un concorso pubblico per un Ente statale non furono assunti subito a causa della mancata autorizzazione della Presidenza del Consiglio. Essi fecero ricorso per ottenere l'assunzione e il risarcimento. La Corte d'Appello rigettò la loro domanda, confermando che l'assunzione era subordinata a tale autorizzazione. I Lavoratori proposero ricorso per Cassazione. Durante questo giudizio, i Lavoratori furono finalmente assunti dall'Ente. Per questo motivo, essi presentarono una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, compensando le spese legali tra le parti, dato che la rinuncia al ricorso ha risolto la controversia.
Continua »
Licenziamento illegittimo: dalla condanna all’accordo finale
Una società ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello che dichiarava un licenziamento illegittimo riguardante cinque dipendenti, condannando l'azienda a pagare un indennizzo di diciotto mensilità a ciascuno. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un pacifico accordo in sede sindacale. L'azienda ha presentato formale rinuncia al ricorso e i lavoratori hanno accettato l'atto. Verificata la regolarità della documentazione, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio senza pronuncia sulle spese e senza applicare il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: chi paga le spese
Un Ente pubblico ha impugnato una sentenza d'appello sfavorevole, ma prima dell'udienza ha depositato formale rinuncia al ricorso per cassazione chiedendo la compensazione delle spese legali. Il Cittadino controricorrente ha ricevuto la notifica dell'atto senza manifestare adesione o accettazione espressa. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione immediata del giudizio, ribadendo che l'abbandono dell'impugnazione produce effetti diretti e irrevocabili anche senza il consenso dell'avversario. I giudici hanno condannato l'Ente rinunciante a rimborsare integralmente le spese di difesa sostenute dal privato, escludendo tuttavia l'obbligo del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del Giudizio Tributario: Rinuncia e Definizione Agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per operazioni inesistenti, disconoscendo costi e IVA. Il Contribuente ha impugnato l'atto, ma i ricorsi sono stati respinti. Durante il ricorso in Cassazione, il Contribuente ha aderito a una definizione agevolata dei tributi e ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario per rinuncia agli atti. Le spese processuali restano a carico della parte che le ha anticipate. Non è dovuto l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché l'estinzione è avvenuta per motivi sopravvenuti e non per il ricorso iniziale.
Continua »
Definizione agevolata della lite: Fisco e contribuente chiudono
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un consorzio la deducibilità di alcuni costi e l'applicazione dell'IVA al 10%, richiedendo maggiori imposte IRES, IRAP e IVA per l'anno 2007. Dopo l'annullamento dell'atto in primo e secondo grado, l'amministrazione finanziaria ha ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il consorzio ha presentato domanda di definizione agevolata della lite ai sensi del Decreto Legge 119/2018 e ha saldato quanto dovuto. Poiché l'Ufficio non ha sollevato obiezioni né ha chiesto di proseguire la causa, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese di giudizio rimangono a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso tributario: la lite si estingue
Una Società Assicurativa in liquidazione ha impugnato la decisione del giudice fiscale riguardante l'omesso versamento di imposte causato da condotte illecite. Durante il procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione, l'azienda ha formalizzato la Rinuncia al ricorso tributario, dichiarando di non avere più interesse a proseguire la causa. Le amministrazioni pubbliche intimate non si sono costituite nel giudizio. La Suprema Corte ha preso atto della decisione della società e ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese di lite proprio a causa della mancata costituzione delle controparti.
Continua »
Notifica tardiva e inefficacia del decreto ingiuntivo
Una società creditrice ha ottenuto un provvedimento per riscuotere un credito, ma lo ha notificato oltre il termine perentorio di sessanta giorni. Il debitore ha chiesto la declaratoria di inefficacia del decreto ingiuntivo davanti al giudice di prossimità, ottenendo l'annullamento dell'ordine di pagamento. La società creditrice ha impugnato tale provvedimento davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo che il debitore avrebbe dovuto attivare una formale opposizione. Durante il giudizio di legittimità, la parte creditrice ha depositato formale atto di rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo, confermando in via definitiva l'azzeramento dell'ingiunzione.
Continua »
Crediti professionali in amministrazione straordinaria: il ricorso rinunciato
Un Professionista ha cercato di ottenere il riconoscimento dei suoi crediti professionali in amministrazione straordinaria, chiedendo la prededuzione nel passivo di un Ente. Il Tribunale ha respinto la sua richiesta. Il Professionista ha presentato ricorso in Cassazione per contestare tale decisione. Tuttavia, ha poi rinunciato al ricorso stesso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza entrare nel merito della questione dei crediti professionali in amministrazione straordinaria. La decisione precedente del Tribunale è rimasta valida.
Continua »
Dalla lite alla pace: cessazione della materia del contendere
Una complessa controversia immobiliare riguardante la proprietà di un terreno e presunti diritti di usucapione giunge all'attenzione della Corte di Cassazione. Le originarie attrici avevano chiesto la restituzione dell'immobile occupato, ma avevano già venduto il bene prima di avviare la causa. Dopo sentenze di merito sfavorevoli e anni di contenzioso, le parti in causa hanno deciso di stipulare una scrittura transattiva per definire bonariamente la lite. Avendo depositato l'accordo scritto e confermato formalmente la volontà di rinunciare agli atti, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Questa pronuncia chiude definitivamente il giudizio e stabilisce la compensazione integrale delle spese legali tra i contendenti, rendendo superfluo qualsiasi ulteriore esame del merito della causa.
Continua »
Rinuncia al Ricorso: L’Estinzione del Giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di rinuncia al ricorso presentato da un'associazione professionale contro il curatore di un fallimento. L'associazione ha deciso di abbandonare il proprio ricorso, e il curatore ha accettato questa scelta. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non sono state previste spese legali a carico delle parti, né l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato, dato che la rinuncia ha precluso la trattazione del merito della controversia.
Continua »
Definizione Agevolata: Cassazione ferma la riapertura del giudizio estinto
Una Contribuente aveva un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per avvisi di accertamento (IRPEF, IRAP, IVA). Ha scelto di aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, chiedendo l'estinzione del giudizio. Anche l'Agenzia delle Entrate ha richiesto l'estinzione. La Corte di Cassazione aveva già dichiarato l'estinzione del procedimento con un decreto presidenziale. La Contribuente ha successivamente chiesto di fissare un'udienza per revocare tale estinzione e dichiararne una nuova. La Corte ha dichiarato inammissibile questa richiesta, poiché la Contribuente non aveva un interesse sostanziale a ottenere una nuova dichiarazione di estinzione, dato che l'esito finale rimaneva lo stesso.
Continua »
Ricorso per Cassazione: Rinuncia e l’Estinzione del Giudizio
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di rinuncia al ricorso. La Ricorrente aveva impugnato una sentenza del Tribunale di Monza. Durante il procedimento, la Ricorrente ha deciso di rinunciare al suo ricorso. Il Controricorrente ha accettato questa rinuncia. Le parti hanno concordato anche sulla compensazione delle spese legali. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il processo senza entrare nel merito della controversia. Questo significa che le spese legali sono state divise tra le parti, e il caso si è concluso per accordo.
Continua »
Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Fine del Giudizio e Cancellazione
Un Lavoratore aveva presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza sfavorevole. L'Azienda, parte controricorrente, aveva a sua volta presentato un controricorso. Entrambe le parti hanno successivamente dichiarato di voler rinunciare ai rispettivi ricorsi. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa volontà congiunta. Ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione. Questo significa che il processo si è concluso senza una decisione nel merito. La Corte ha anche ordinato la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale originaria, registrata in precedenza. Non sono state pronunciate condanne alle spese processuali.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: il Ministero vince senza sentenza
Un'Azienda Fallita aveva ottenuto un decreto ingiuntivo contro il Ministero per canoni di locazione di apparecchiature. La Corte d'Appello aveva poi revocato tale decreto. L'Azienda Fallita ha presentato un ricorso in Cassazione contro questa decisione. Tuttavia, durante il procedimento, la Curatela Fallimentare ha scelto di esercitare la rinuncia al ricorso in Cassazione. Il Ministero ha accettato questa rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo la controversia senza una decisione sul merito. Questo ha confermato l'esito favorevole al Ministero.
Continua »
Definizione agevolata valida anche per la cartella di pagamento
Un consorzio di imprese ha impugnato una cartella di pagamento notificata a seguito di un controllo automatizzato della dichiarazione dei redditi. Nelle more del giudizio in Cassazione, la società ha chiesto la definizione agevolata della lite tributaria. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato l'istanza sostenendo che la cartella fosse un mero atto di riscossione e non un atto impositivo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente e ha annullato il diniego del Fisco. I giudici hanno chiarito che la cartella emessa senza un previo avviso di accertamento rappresenta il primo atto con cui il Fisco comunica la pretesa, consentendo quindi la definizione agevolata.
Continua »
Definizione agevolata della lite pendente: lite fiscale estinta
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società contribuente in merito a un avviso di accertamento per imposte non versate. Durante il procedimento di legittimità, l'impresa ha presentato domanda di definizione agevolata della lite pendente versando l'importo agevolato previsto dalla legge. L'ufficio fiscale ha rilasciato la ricevuta liberatoria e non ha respinto l'istanza nei termini stabiliti, né le parti hanno depositato una richiesta di prosecuzione del giudizio. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. Le spese legali sono rimaste interamente a carico della parte che le ha anticipate, confermando la totale chiusura della pretesa fiscale.
Continua »
Rinuncia al ricorso in Cassazione: estinzione della causa
Un cittadino straniero ha impugnato in Cassazione il diniego della protezione internazionale. Il mandato rilasciato al difensore presentava un difetto di certificazione formale, fattore che avrebbe condotto al rigetto del ricorso. Tuttavia, prima della decisione, l'interessato ha presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha chiarito che la rinuncia volontaria prevale sui vizi formali dell'atto, determinando la chiusura immediata del processo. I giudici hanno dichiarato l'estinzione della causa, esonerando il ricorrente dal pagamento delle spese di lite in quanto l'amministrazione pubblica si era limitata a una semplice richiesta di partecipazione senza svolgere difese effettive.
Continua »