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Estinzione Del Giudizio — Anno 2024

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922 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: la rinuncia dopo la sanatoria
Una società e i suoi soci impugnano accertamenti fiscali. In Cassazione, aderiscono a una sanatoria e rinunciano al ricorso. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio, ma non la cessazione della materia del contendere, compensando le spese.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tra l'Agenzia delle Entrate e un contribuente relativa a un accertamento sintetico. Sebbene il dibattito iniziale vertesse sull'efficacia di uno 'scudo fiscale' per giustificare le spese, la lite si è conclusa prima di una decisione nel merito. Il contribuente ha aderito a una definizione agevolata, pagando l'importo dovuto. Visto che nessuna delle parti ha richiesto la prosecuzione del processo entro i termini, la Corte ha sancito la cessazione della materia del contendere, portando all'estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante la deducibilità di costi per IRES, IRAP e IVA. La controversia, giunta in Cassazione dopo un ricorso dell'Agenzia delle Entrate, si è conclusa anticipatamente perché la società contribuente ha aderito con successo alla definizione agevolata prevista dalla legge, sanando la pendenza e rendendo superflua una pronuncia nel merito.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia fiscale pluriennale. Una società, dopo aver impugnato diversi avvisi di accertamento e percorso tutti i gradi di giudizio, ha presentato un'istanza per cessazione della materia del contendere ai sensi del D.L. n. 119/2018, avendo saldato il debito tributario. La Corte, rilevando il pagamento e la mancata richiesta di trattazione da parte di entrambe le parti entro il termine previsto, ha dichiarato estinto il processo, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia fiscale pluriennale. La decisione si basa sulla cessazione della materia del contendere, avvenuta dopo che la società contribuente ha saldato il debito e nessuna delle parti ha richiesto la trattazione della causa entro i termini previsti. Questo caso evidenzia come il pagamento e l'inattività processuale possano portare alla chiusura definitiva di un contenzioso, con spese legali a carico di ciascuna parte.
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Estinzione del giudizio tributario: un caso risolto
Un lungo contenzioso tributario tra l'Agenzia delle Entrate e un istituto di credito cooperativo, relativo a esenzioni fiscali per l'annualità 1985, si è concluso con l'estinzione del giudizio tributario. La Corte di Cassazione ha dichiarato la fine del processo non decidendo nel merito, ma prendendo atto della riuscita adesione della banca a una procedura di definizione agevolata, che ha sanato la pendenza e reso superflua la prosecuzione della causa.
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Definizione agevolata: estinzione giudizio fiscale
Una lunga controversia fiscale tra un istituto di credito e l'Amministrazione Finanziaria, iniziata con un accertamento per l'anno 1988, si è conclusa con l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha dichiarato la fine del processo dopo che la banca ha aderito alla definizione agevolata prevista da una normativa del 2018, presentando la documentazione necessaria e dimostrando che non erano dovuti ulteriori importi. La Corte ha ritenuto irrilevante la richiesta di rinvio dell'Agenzia Fiscale, confermando l'efficacia della procedura di definizione per chiudere il contenzioso.
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Estinzione del giudizio: la nuova procedura accelerata
La Corte di Cassazione ha confermato l'estinzione del giudizio per un ricorso in cui la parte ricorrente non ha chiesto la decisione entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione accelerata, come previsto dalla nuova procedura. La Corte ha chiarito che tale inerzia equivale a una rinuncia al ricorso, determinando la chiusura del processo. La successiva istanza per fissare un'udienza non può sanare il mancato rispetto del termine perentorio, consolidando così l'estinzione del giudizio.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata: il caso
Un gruppo societario ha impugnato un avviso di accertamento IRES. Durante il contenzioso, le società hanno aderito con successo a una definizione agevolata, versando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, poiché la procedura di sanatoria era stata completata e nessuna delle parti aveva richiesto la prosecuzione del processo entro i termini di legge.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Un lungo contenzioso tributario tra un istituto di credito e l'Amministrazione Finanziaria, relativo all'esenzione da IRPEG e ILOR per l'anno 1986, si è concluso in Cassazione non con una decisione sul merito, ma con la dichiarazione di estinzione del giudizio. La banca contribuente ha infatti aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, presentando la documentazione del pagamento e chiudendo così definitivamente la lite pendente.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
Una società contribuente, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un Comune per una questione relativa all'ICI, ha rinunciato all'impugnazione. A seguito dell'accettazione della controparte, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce che in caso di estinzione non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura ha natura sanzionatoria ed è prevista solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
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Estinzione giudizio di cassazione: effetti rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente. Tale rinuncia è stata formalmente accettata dalla controparte, esonerando così la Corte da una pronuncia sulle spese processuali e chiudendo definitivamente la controversia.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento per redditi esteri non dichiarati. La controversia, originata da informazioni su conti svizzeri, si è conclusa non con una decisione di merito, ma a seguito della richiesta di definizione agevolata presentata dall'erede del contribuente. L'ordinanza conferma che l'adesione a tale procedura e il relativo pagamento determinano la fine della lite, con annullamento delle sanzioni per intrasmissibilità agli eredi.
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Definizione agevolata tributaria: estinzione del rito
Una controversia tra l'Agenzia delle Dogane e diverse società, inclusa una nota azienda di abbigliamento, riguardo l'inclusione delle royalties nel valore doganale delle merci importate, è giunta fino alla Corte di Cassazione. Il procedimento si è concluso non con una sentenza di merito, ma con un'ordinanza di estinzione. Le società contribuenti hanno infatti aderito alla definizione agevolata tributaria prevista dalla L. 197/2022, pagando i tributi dovuti e chiudendo così la lite pendente. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio, senza decidere sulla questione originaria.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'associazione sportiva, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, ha fatto ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, ha aderito alla definizione agevolata dei carichi pendenti, pagando quanto dovuto e rinunciando al ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'efficacia di tale strumento per chiudere le liti fiscali.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio fiscale a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La controversia originaria riguardava l'assoggettamento a IVA di commissioni in contratti di coassicurazione. La società, pur avendo ottenuto una sentenza favorevole in appello, ha optato per la chiusura tombale della lite, presentando la relativa istanza e la prova del pagamento. La Corte, applicando la normativa specifica, ha chiuso il procedimento, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Definizione agevolata tributi: estinzione del giudizio
La Cassazione dichiara estinto un giudizio per dazi e IVA su importazioni grazie alla definizione agevolata tributi. La società importatrice ha pagato i tributi e aderito alla sanatoria per le sanzioni, estendendo i benefici anche alla società spedizioniera coobbligata, chiudendo così l'intera controversia.
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Esecuzione in forma specifica: l’ordinanza finale
I promissari acquirenti di un immobile si opponevano alla richiesta di esecuzione in forma specifica del contratto preliminare da parte del costruttore, lamentando la mancata consegna della fideiussione obbligatoria e difformità dell'immobile. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, i ricorrenti hanno rinunciato al ricorso in Cassazione, portando all'estinzione del procedimento.
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Definizione agevolata: estinzione del processo fiscale
Una società di costruzioni, in pendenza di un ricorso per cassazione contro una sentenza della Commissione Tributaria Regionale relativa a un avviso di accertamento per Ires e Irap, ha richiesto la definizione agevolata della lite. La Corte di Cassazione, verificata la documentazione attestante l'adesione e i versamenti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'efficacia della procedura di sanatoria fiscale.
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Estinzione del giudizio: transazione e rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di un accordo transattivo tra le parti. La decisione si basa sulla rinuncia all'impugnazione da parte del ricorrente, accettata dalla controparte, che ha portato alla chiusura anticipata del procedimento con compensazione delle spese legali, evidenziando come la volontà delle parti possa definire una controversia anche in fase di legittimità.
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