LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio — Anno 2023

Pagina 26 di 33

647 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Estinzione del giudizio tributario e agevolazioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tributaria a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La decisione è stata assunta dopo la verifica del regolare versamento degli importi dovuti e del deposito della documentazione necessaria. Un punto centrale della pronuncia riguarda l'esclusione del raddoppio del contributo unificato: la Corte ha stabilito che tale onere economico non si applica in caso di estinzione per rinuncia o definizione agevolata, poiché si tratta di una misura eccezionale limitata esclusivamente ai casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
Continua »
Definizione agevolata: chiusura liti tributarie
La Corte di Cassazione ha affrontato un ricorso dell'Agenzia delle Entrate riguardante la deducibilità fiscale del TFM per amministratori e delle indennità di trasferta. Il fisco contestava l'assenza di data certa e la mancanza di prove sull'eccezionalità degli spostamenti dei dipendenti. Tuttavia, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022, depositando la prova del pagamento integrale. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la definizione agevolata prevale sulla prosecuzione della lite.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
Una società ha impugnato una cartella di pagamento relativa a un credito IVA acquisito tramite cessione di ramo d'azienda. Mentre il giudizio pendeva in Cassazione, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo dimostrato il pagamento dell'importo dovuto, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza entrare nel merito della legittimità del credito.
Continua »
Estinzione del giudizio: stop alle liti col Fisco
L'ordinanza della Suprema Corte sancisce l'estinzione del giudizio in una controversia tra una società di servizi e l'Amministrazione Finanziaria. La decisione chiude definitivamente il contenzioso senza esaminare il merito della pretesa fiscale, prendendo atto del venir meno dell'interesse delle parti alla prosecuzione della causa di legittimità.
Continua »
Estinzione del giudizio e stop al doppio contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tributaria pendente tra l'amministrazione finanziaria e una società privata. La decisione è stata assunta in seguito al deposito della domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197 del 2022. La Corte ha chiarito che, in caso di estinzione per tregua fiscale, non trova applicazione il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura ha natura sanzionatoria e si applica esclusivamente ai casi di rigetto o inammissibilità del ricorso.
Continua »
Estinzione del giudizio: accordo tra banca e garanti
La controversia nasce dall'opposizione a decreti ingiuntivi riguardanti debiti bancari garantiti da fideiussioni personali. I garanti contestavano la condotta della banca, lamentando la violazione dell'obbligo di informazione sul peggioramento delle condizioni economiche del debitore principale e l'invalidità delle clausole contrattuali per profili antitrust. Dopo i primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Il ricorrente ha depositato formale rinuncia al ricorso e la società creditrice ha accettato la proposta. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando la chiusura della lite senza esaminare i motivi di ricorso.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio riguardante sanzioni per omessa indicazione di costi in paesi black-list. La società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, provvedendo ai versamenti necessari. Poiché l'Agenzia delle Entrate ha confermato la regolarità della procedura inserendo la lite nell'elenco delle controversie definite, la Corte ha preso atto della cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate e negando l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
Una società operante nel settore delle scommesse ha impugnato alcuni avvisi di accertamento relativi al recupero dell'imposta unica per gli anni 2010-2012. Dopo i rigetti nei primi due gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società ha scelto di aderire alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Avendo dimostrato il pagamento integrale delle somme dovute, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia tributaria.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
La controversia nasce dalla riqualificazione operata dall'Amministrazione Finanziaria di un'operazione societaria complessa (conferimento di ramo d'azienda e successiva cessione di quote) in cessione d'azienda diretta, ai fini dell'imposta di registro. Dopo diversi gradi di giudizio e un rinvio dalla Cassazione, la causa è giunta nuovamente in sede di legittimità. Tuttavia, durante la pendenza del ricorso, una delle società coinvolte ha presentato istanza di **definizione agevolata** ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al relativo pagamento. La Suprema Corte ha preso atto del perfezionamento della sanatoria, dichiarando l'estinzione del processo e precisando che l'effetto estintivo si estende a tutti i coobbligati, chiudendo definitivamente la lite senza ulteriori esami nel merito.
Continua »
Estinzione del giudizio: transazione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di una transazione raggiunta tra le parti durante la pendenza del ricorso. La società ricorrente ha depositato un formale atto di rinuncia agli atti ex art. 306 c.p.c., regolarmente comunicato alle controparti. In assenza di contestazioni e in virtù dell'accordo transattivo, il Collegio ha stabilito di non procedere alla liquidazione delle spese legali, confermando la chiusura definitiva della controversia.
Continua »
Compensazione fallimentare: rinuncia al ricorso
Una società committente ha tentato di operare una compensazione fallimentare acquistando un credito verso l'appaltatrice dopo l'apertura del concordato preventivo. Mentre il Tribunale ha negato la validità dell'operazione, la Corte d'Appello l'ha ritenuta legittima basandosi sull'interpretazione dell'art. 56 Legge Fallimentare. Giunta in Cassazione, la procedura fallimentare ha depositato atto di rinuncia al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del processo senza statuizione sulle spese.
Continua »
Tempo tuta: conciliazione e fine del giudizio
Una fondazione datrice di lavoro ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello relativa alla retribuibilità del **tempo tuta** per alcuni dipendenti. Prima della decisione di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo tramite conciliazione sindacale. La ricorrente ha quindi depositato atto di rinuncia al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza procedere all'esame del merito.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società ha aderito alla definizione agevolata per estinguere un debito IVA oggetto di contenzioso. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza e della documentazione prodotta, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia della ricorrente, confermando che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio civile
Una docente, dopo aver impugnato l'esito dei trasferimenti scolastici e aver ottenuto ragione in primo grado, ha visto la sentenza ribaltata in appello. Proposto il ricorso in Cassazione, ha successivamente depositato atto di rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, evidenziando che la mancanza di attività difensiva della controparte esclude la condanna alle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un ente previdenziale aveva impugnato in Cassazione il decreto di omologazione di un concordato preventivo di una società in liquidazione. Tuttavia, in pendenza di giudizio, l'ente ha presentato una formale rinuncia al ricorso a seguito dell'integrale pagamento del debito, a cui la società ha aderito. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia al ricorso e dell'accordo tra le parti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio e la compensazione integrale delle spese legali.
Continua »
Definizione agevolata: come estingue il processo
Due contribuenti, dopo aver impugnato un avviso di liquidazione, hanno aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della procedura tramite elenchi forniti dall'Amministrazione Finanziaria, ha dichiarato estinto il processo tributario, ponendo le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
Continua »
Estinzione del giudizio: il caso della rinuncia
Una controversia tra un'Azienda Sanitaria Provinciale e una Casa di Cura, nata da un lodo arbitrale, giunge in Cassazione. Prima della decisione, la parte ricorrente rinuncia al ricorso e la controparte accetta. La Suprema Corte, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio, chiudendo il caso senza una pronuncia nel merito e compensando le spese legali tra le parti.
Continua »
Riqualificazione contratto: affitto o diritto superficie?
L'Ente Fiscale ha tentato la riqualificazione contratto di un affitto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in una concessione di diritto di superficie, con conseguente aumento delle imposte. Le commissioni tributarie hanno dato ragione al contribuente. L'Ente Fiscale ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato, portando all'estinzione del giudizio e rendendo definitiva la sentenza d'appello favorevole alla società.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Cassazione analizza il caso di una controversia tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica. A seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'ente impositore, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, compensando le spese e chiarendo che in tale ipotesi non è dovuto il doppio contributo unificato. La vicenda originava dalla riqualificazione di un contratto di affitto per un impianto fotovoltaico in concessione di diritto di superficie.
Continua »
Riqualificazione contratto: estinzione per rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio riguardante la riqualificazione contratto di affitto per un impianto fotovoltaico in diritto di superficie. La controversia, originata da un avviso di liquidazione dell'Amministrazione Finanziaria, si è conclusa non con una decisione nel merito, ma a seguito della rinuncia al ricorso da parte della stessa Agenzia, accettata dalla società contribuente. Di conseguenza, le decisioni dei giudici di merito, favorevoli al contribuente, sono diventate definitive.
Continua »