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Esodo Incentivato

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una procedura attraverso cui un'azienda offre incentivi economici ai dipendenti per incoraggiarli a risolvere consensualmente il rapporto di lavoro, solitamente per gestire eccedenze di personale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Incentivo all’esodo: la tredicesima spetta anche se c’è l’accordo
Un ex dipendente pubblico ha chiesto il ricalcolo della somma ricevuta per la cessazione del rapporto di lavoro, sostenendo che nel calcolo dell'incentivo all'esodo dovesse essere inclusa anche la tredicesima mensilità. L'Ente Pubblico si è opposto, ritenendo che l'accordo individuale firmato dalle parti escludesse tale voce e che una legge regionale interpretativa ne escludesse la computabilità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente Pubblico. I giudici hanno chiarito che la nozione di retribuzione lorda include sempre la tredicesima mensilità. Inoltre, la dichiarazione di incostituzionalità della norma regionale retroattiva ha effetto retroattivo (ex tunc) sui giudizi ancora in corso. L'Ente Pubblico è stato quindi condannato a pagare le spese di giudizio e a ricalcolare la somma spettante al lavoratore.
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Esodo incentivato: la tredicesima spetta anche se esclusa
Un ex dipendente pubblico ha chiesto il ricalcolo dell'indennità per l'esodo incentivato, sostenendo che la base di calcolo della retribuzione lorda dovesse comprendere anche la tredicesima mensilità. L'Ente Pubblico si è opposto, richiamando un accordo individuale e una legge regionale interpretativa che escludeva tale mensilità. La Corte Costituzionale ha però dichiarato illegittima la norma regionale retroattiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente Pubblico, stabilendo che la tredicesima mensilità rientra pienamente nella nozione di retribuzione lorda utile per il calcolo dell'indennità. L'accordo tra le parti non poteva derogare alla legge, e gli effetti della sentenza costituzionale si applicano retroattivamente ai rapporti ancora aperti. L'Ente Pubblico perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Contribuzione correlata: retribuzione fissa contro variabili
Alcuni ex dipendenti di un istituto di credito, che avevano aderito a un piano di esodo incentivato, hanno chiesto la rideterminazione della contribuzione correlata versata dalla banca durante il prepensionamento. I lavoratori pretendevano che il calcolo includesse anche le voci variabili della retribuzione e non solo quelle fisse. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, confermando che la contribuzione correlata deve essere calcolata esclusivamente sulla retribuzione fissa stabilita dal contratto collettivo nazionale al momento della cessazione del rapporto. Di conseguenza, i ricorsi dei lavoratori sono stati dichiarati inammissibili o infondati, con la loro condanna al pagamento delle spese processuali in favore della banca e dell'ente previdenziale.
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Accordo sindacale esodo: la guida alla validità
Un lavoratore ha impugnato un accordo sindacale esodo, sostenendo la sua inefficacia per il mancato raggiungimento del quorum di adesioni. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per il calcolo del quorum si deve considerare il piano di esodo nella sua interezza, comprese le diverse fasi. Poiché il numero totale di aderenti superava la soglia richiesta, l'accordo è stato ritenuto valido e la pretesa risarcitoria del lavoratore è stata rigettata.
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Ente Strumentale: la Cassazione e il divieto di reimpiego
Un ex dipendente di una Pubblica Amministrazione accetta un incentivo all'esodo, che impone un divieto di cinque anni di lavorare per l'ente o per un suo "ente strumentale". Successivamente, viene assunto da una società a maggioranza pubblica controllata dall'Amministrazione. La Corte di Cassazione conferma che tale società è un ente strumentale, legittimando il mancato pagamento dell'incentivo a causa della violazione del divieto da parte del lavoratore.
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Deducibilità contributi volontari: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la piena deducibilità dei contributi volontari versati da un ex dipendente per raggiungere i requisiti pensionistici a seguito di un esodo incentivato. L'Amministrazione Finanziaria aveva negato il rimborso IRPEF, ma la Corte ha stabilito che tali contributi sono integralmente deducibili ai sensi del D.Lgs. 47/2000, anche se non indicati nel CUD, a condizione che il contribuente provi l'effettivo versamento.
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