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Errore Materiale

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2097 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione Errore Materiale: la decorrenza interessi
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. Il caso riguarda un risarcimento danni a un medico, dove la decorrenza degli interessi legali era stata erroneamente fissata alla data di notifica dell'atto di citazione anziché a quella, precedente, del primo atto di messa in mora. La Corte, riconoscendo l'errore, ha corretto d'ufficio la data, sottolineando come la procedura di correzione errore materiale serva a rettificare l'espressione materiale della volontà del giudice, senza alterarne la sostanza.
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Aggravante ingente quantità: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10896/2023, ha dichiarato inammissibili due ricorsi. Nel primo caso, ha confermato che la valutazione dell'aggravante ingente quantità di stupefacenti non si basa solo sul peso, ma su molteplici fattori come il numero di dosi e il contesto criminale. Nel secondo, ha ribadito l'inammissibilità del ricorso dell'imputato contro una sentenza di assoluzione per mancanza di interesse ad agire.
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Correzione errore materiale: il nome è sbagliato
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava il nome di battesimo del ricorrente, indicato in modo incompleto. Su istanza del Tribunale, la Corte ha ordinato la rettifica sia del ruolo d'udienza sia della sentenza, ripristinando le corrette generalità della parte. Questo caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Gli errori riguardavano l'omissione e l'errata indicazione dei nomi di alcune parti processuali nell'intestazione del provvedimento. La Corte ha chiarito che tale procedura, di natura amministrativa, non comporta la condanna alle spese, poiché non vi è una parte soccombente. Il caso evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari e il meccanismo previsto dalla legge per rimediare a sviste che non incidono sul contenuto della decisione.
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Distrazione delle spese: la correzione d’ufficio
La Corte di Cassazione ha corretto d'ufficio un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Aveva omesso di disporre la distrazione delle spese a favore del legale della parte vittoriosa, nonostante questi ne avesse fatto esplicita richiesta. La Corte ha chiarito che tale dimenticanza costituisce un errore materiale sanabile con una procedura di correzione, senza necessità di ulteriori statuizioni sulle spese del procedimento di correzione stesso, in quanto avviato d'ufficio.
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Distrazione spese avvocato: l’errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto d'ufficio un proprio precedente provvedimento per un errore materiale, consistente nella mancata statuizione sulla distrazione spese avvocato. La Corte ha accolto l'istanza dei difensori della parte vittoriosa, che avevano regolarmente richiesto la distrazione, e ha disposto l'integrazione del dispositivo della precedente ordinanza, senza prevedere un'ulteriore condanna alle spese per il procedimento di correzione.
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Deposito impugnazione: la prova della data e validità
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancanza del timbro con la data su un atto di impugnazione non ne causa automaticamente l'inammissibilità. Se un errore materiale della cancelleria indica una data di deposito tardiva, la parte può dimostrare la reale e tempestiva presentazione con altri mezzi, come una certificazione rilasciata dalla stessa cancelleria. Di conseguenza, la Corte ha annullato la sentenza di inammissibilità e ha rinviato gli atti alla Corte d'appello per il giudizio di merito, salvaguardando il diritto di difesa dell'imputato a fronte di un errore amministrativo.
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Errore materiale: Cassazione corregge rinvio errato
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. La sentenza in questione aveva annullato una decisione del Tribunale di Castrovillari, ma nel disporre il rinvio per un nuovo giudizio aveva erroneamente indicato come competente il Tribunale di Nocera Inferiore. L'ordinanza chiarisce che si tratta di un mero errore formale, che non altera la sostanza della decisione, e dispone la correzione, stabilendo che il nuovo giudizio dovrà tenersi correttamente presso il Tribunale di Castrovillari.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in un proprio dispositivo. A causa di una svista, era stato trascritto un anno errato in un numero di procedimento. La Corte, agendo d'ufficio, ha ordinato la rettifica, chiarendo che si trattava di un mero errore di trascrizione e non di una modifica della decisione nel merito, ripristinando così la correttezza formale dell'atto.
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Distrazione delle spese: errore materiale e correzione
La Corte di Cassazione corregge un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. L'ordinanza originale aveva liquidato le spese legali in favore della parte vittoriosa, omettendo di disporre la distrazione delle spese direttamente in favore dei suoi avvocati, che si erano dichiarati antistatari. Con il nuovo provvedimento, la Corte rettifica l'errore, ordinando che le somme siano pagate direttamente ai difensori che ne avevano anticipato i costi.
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Errore materiale spese legali: quando non è correzione
Un avvocato ha richiesto la correzione di un errore materiale spese legali in una sentenza, sostenendo un calcolo errato. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che la valutazione errata del valore della causa non è un errore materiale, ma un errore di giudizio. La Corte ha confermato che il calcolo era corretto, poiché la causa era di valore indeterminabile, giustificando gli importi liquidati.
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Correzione errore materiale in sentenza: cosa fare?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore riguardava l'indicazione di una data di nascita errata per un ricorrente. La Corte ha stabilito che, trattandosi di una svista puramente formale che non incide sulla sostanza della decisione, si può procedere con la semplice procedura di correzione errore materiale, ordinando alla cancelleria di annotare la modifica sull'atto originale.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale relativo all'anno di nascita di un ricorrente, indicato erroneamente in una precedente sentenza e nel relativo dispositivo. Invece di '1998', la data corretta era '1980'. La Corte ha applicato la procedura specifica per la correzione errore materiale, ripristinando l'esattezza dei dati anagrafici senza alterare la sostanza della decisione, evidenziando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Spese legali patrocinio Stato: la Cassazione corregge
La Curatela di un fallimento, parte soccombente in un precedente giudizio, ha chiesto la correzione di un errore materiale relativo alla condanna al pagamento delle spese legali. L'ordinanza originale aveva omesso di specificare che il pagamento dovesse essere eseguito a favore dello Stato, dato che la controparte vittoriosa era stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, affermando che tale omissione costituisce un errore materiale correggibile e ha disposto l'integrazione del dispositivo, in applicazione del Testo Unico sulle spese di giustizia.
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Correzione errore materiale: chi paga le spese?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione di errore materiale su una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver addebitato alla società vittoriosa, anziché al ricorrente soccombente, il pagamento del doppio del contributo unificato. La Corte ha riconosciuto la svista e ha modificato il dispositivo, chiarendo che l'onere spetta esclusivamente alla parte che ha perso il ricorso. Questo caso evidenzia l'importanza del procedimento di correzione errore materiale per rettificare sviste palesi senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: competenza territoriale
La Corte di Cassazione, con una specifica ordinanza, interviene per rettificare un errore nella designazione del giudice competente per un nuovo processo. La decisione precedente aveva erroneamente indicato la Corte d'Appello di una città anziché un'altra. Questo provvedimento di correzione errore materiale assicura la corretta prosecuzione del giudizio presso la sede territorialmente competente, ripristinando la regolarità procedurale.
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Errore materiale pena: quando il ricorso è inammissibile
Un condannato ha presentato ricorso contro l'ordinanza di cumulo pene, contestando la data di decorrenza indicata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la data errata costituiva un semplice errore materiale pena, ininfluente ai fini del calcolo corretto della detenzione, che era stato eseguito correttamente.
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Distrazione spese: requisiti con più avvocati
La Corte di Cassazione rigetta un'istanza di correzione di errore materiale, chiarendo le condizioni per la distrazione spese. Quando la parte è assistita da un collegio difensivo, la dichiarazione dell'avvocato antistatario, anche se presentata da uno solo, deve necessariamente attestare che nessuno dei legali ha riscosso onorari o anticipato spese. In assenza di tale dichiarazione onnicomprensiva, la distrazione non può essere concessa.
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Distrazione spese legali: attestazione collegio
La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di correzione di un'ordinanza per omessa pronuncia sulla distrazione spese legali. La Corte ha chiarito che, in presenza di un collegio difensivo, è necessaria un'attestazione che confermi che nessuno degli avvocati ha riscosso gli onorari. Tale attestazione deve riferirsi a tutti i difensori presenti al momento della decisione, anche se alcuni si sono aggiunti in un secondo momento. In assenza di tale documento, l'omissione non costituisce un errore materiale correggibile.
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Spese parte civile: errore se non è costituita
Un imputato, condannato per tentato furto, è stato erroneamente obbligato dalla Corte d'Appello a rimborsare le spese legali a una parte civile mai costituitasi. La Corte di Cassazione ha annullato questa statuizione, qualificandola come mero errore materiale, poiché la persona offesa non aveva mai formalizzato la sua partecipazione al processo per ottenere un risarcimento. La condanna penale per il reato è stata confermata, ma l'obbligo di pagamento delle spese civili è stato eliminato.
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