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Errore Materiale — Anno 2023

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569 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: rettifica in Cassazione
Una società immobiliare ha presentato istanza per la correzione errore materiale relativa a una precedente ordinanza della Corte di Cassazione. Il provvedimento originario conteneva due sviste evidenti: l'indicazione dell'anno d'imposta 2009 anziché 2010 e l'individuazione della Corte di Giustizia Tributaria della Lombardia come giudice di rinvio al posto di quella del Veneto. La Suprema Corte, verificata la natura puramente formale degli errori, ha accolto il ricorso disponendo la rettifica del testo sia nella motivazione che nel dispositivo.
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Errore materiale: la Cassazione corregge la sentenza
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del numero di un provvedimento impugnato. La Corte ha accolto la richiesta della difesa, sottolineando l'importanza della precisione formale degli atti giudiziari per garantire la certezza del diritto.
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Distrazione spese omessa: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33759/2023, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese in favore del difensore costituisce un errore materiale. Due avvocati avevano richiesto la correzione di una precedente sentenza che, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione in loro favore. La Corte ha accolto il ricorso, specificando che il rimedio corretto è la procedura di correzione dell'errore materiale, più rapida ed efficiente rispetto a un'impugnazione ordinaria, e ha rettificato il dispositivo della sentenza originale.
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Errore materiale: correzione di un’ordinanza errata
Una Cassa di Previdenza ha richiesto la correzione di un errore materiale presente in un'ordinanza della Corte di Cassazione. L'ordinanza precedente, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva erroneamente indicato come beneficiario un ente previdenziale estraneo al giudizio. La Corte ha accolto il ricorso, riconoscendo l'errore materiale dovuto a mera disattenzione, e ha disposto la correzione del dispositivo, sostituendo il nome del beneficiario errato con quello corretto, senza provvedere sulle spese del procedimento di correzione.
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Esenzione spese di lite: errore materiale corretto
Una cittadina, inizialmente condannata a pagare le spese legali contro un ente previdenziale, ha ottenuto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione. I giudici avevano commesso un errore materiale, ignorando la sua dichiarazione per l'esenzione spese di lite basata sul reddito. L'ordinanza è stata quindi modificata, dichiarando la parte esente dal pagamento.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
Una cittadina ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza. La Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore del suo avvocato, che si era dichiarato antistatario. La Cassazione ha accolto il ricorso, riconoscendo l'omissione come una mera disattenzione emendabile. Di conseguenza, ha corretto la precedente ordinanza, specificando che le spese legali liquidate a carico dell'ente previdenziale devono essere versate direttamente al difensore.
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Errore materiale: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato su un palese errore materiale contenuto nella motivazione di una sentenza d'appello. Nello specifico, la motivazione indicava erroneamente 'mesi 2 mesi 8' invece di 'anni 2 mesi 8' di reclusione. La Corte ha stabilito che, essendo la pena correttamente indicata nel dispositivo, l'errore era un refuso irrilevante e non una contraddizione idonea a giustificare l'impugnazione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale relativo al nome di un'imputata, trascritto erroneamente nel ruolo di un'udienza pubblica. Il nome era stato indicato come 'GIUSEPPINA' anziché 'GIUSEPPA'. Rilevato che non sussistevano dubbi sull'identità della persona, la Corte ha attivato la procedura semplificata per la correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale, ordinando la rettifica del nome per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Distrazione delle spese: come correggere l’errore
Una società, dopo aver vinto una causa, si accorge che il giudice ha omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore dei suoi avvocati. La Corte di Cassazione interviene, qualificando l'omissione come un errore materiale e ordinando la correzione della precedente ordinanza. La decisione chiarisce che la richiesta di distrazione può essere validamente presentata in atti specifici del processo e che la sua mancata statuizione è emendabile con una procedura apposita.
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Spese legali e gratuito patrocinio: paga lo Stato
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio precedente provvedimento che, per errore materiale, aveva disposto la liquidazione delle spese legali a favore della parte vincitrice ammessa al gratuito patrocinio. L'ordinanza chiarisce che, in base alla normativa vigente, quando la parte vittoriosa beneficia del patrocinio a spese dello Stato, la parte soccombente è tenuta a versare l'importo delle spese direttamente all'Erario e non al vincitore del giudizio.
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Errore materiale: correzione nome in un’ordinanza
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza a causa di un errore materiale. Nel dispositivo della decisione, il cognome della parte vittoriosa era stato trascritto in modo errato. Su istanza della parte interessata, la Corte ha disposto la rettifica, evidenziando come la procedura di correzione dell'errore materiale serva a emendare sviste che non incidono sulla sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge
Un imputato, tramite il suo difensore d'ufficio, ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di errori materiali in una precedente sentenza. Gli errori riguardavano l'errata grafia del cognome del legale e la sua qualifica come difensore di fiducia anziché d'ufficio. La Corte ha accolto il ricorso, riconoscendo la presenza di un mero errore materiale, definito come una discrepanza tra la volontà del giudice e la sua trascrizione. Di conseguenza, ha ordinato la rettifica della sentenza, ripristinando i dati corretti.
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Errore materiale: i limiti secondo la Cassazione
La Cassazione ha annullato una sanzione milionaria per violazione del diritto d'autore. La Corte ha stabilito che indicare una norma sbagliata nell'atto di contestazione non è un semplice errore materiale quando la norma citata descrive una condotta diversa da quella effettivamente sanzionata. Questo vizio viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, ledendo il diritto di difesa del cittadino. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Correzione errore materiale: spese legali dimenticate
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha effettuato una correzione di errore materiale a una propria precedente sentenza. Inizialmente aveva omesso di liquidare le spese legali a favore della parte civile, nonostante la richiesta fosse stata presentata. Con questo provvedimento, la Corte rimedia all'errore, condannando l'imputato, il cui ricorso era stato dichiarato inammissibile, al pagamento delle spese legali dovute al Comune costituitosi parte civile.
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Correzione errore materiale: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel dispositivo di una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione della data di nascita di un ricorrente (27/07/1966 anziché 27/06/1966). La Corte ha rilevato che si trattava di un mero errore di trascrizione, poiché la data corretta era già presente sia nell'epigrafe che nella motivazione della stessa sentenza, e ha quindi ordinato la rettifica dell'atto attraverso la procedura semplificata.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza di correzione errore materiale per rettificare una data di nascita indicata in modo errato in un precedente provvedimento. La Corte ha disposto che la data 1977 venisse sostituita con quella corretta del 1987, come risultante dal certificato di nascita, ripristinando la corretta identificazione della persona coinvolta.
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Errore materiale sentenza: quando prevale la motivazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un errore materiale nella sentenza di appello. L'errore aveva portato all'indicazione di una pena inferiore a quella concordata. La Corte ha stabilito che in caso di errore materiale sentenza, la motivazione prevale sul dispositivo e il rimedio corretto è l'istanza di correzione, non il ricorso per cassazione, dichiarando la carenza di interesse del ricorrente.
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Errore materiale: Cassazione corregge la sentenza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto una propria precedente sentenza a causa di un evidente errore materiale. Il dispositivo della sentenza originale dichiarava erroneamente inammissibile un ricorso, mentre la motivazione lo accoglieva, riconoscendo l'estinzione del reato per prescrizione. L'ordinanza di correzione ha quindi rettificato il dispositivo, annullando senza rinvio la condanna e allineando la decisione finale alla motivazione giuridica.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione errore materiale per rettificare una sua precedente decisione. Gli errori, che non alteravano la sostanza del giudizio, riguardavano l'errata identificazione di una delle parti (un'Azienda Sanitaria Locale), dei suoi difensori, e la presenza di refusi e intere sezioni di testo da eliminare nel corpo della motivazione. Questo provvedimento chiarisce come la procedura di correzione garantisca l'accuratezza formale degli atti giudiziari senza incidere sul merito della causa.
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Errore materiale sentenza: come correggerlo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 46109/2023, ha corretto un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omessa statuizione sulla liquidazione delle spese legali a favore delle parti civili costituite, nonostante il ricorso dell'imputata fosse stato dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito che tale omissione è un errore materiale emendabile, in quanto la condanna alle spese è una statuizione accessoria e obbligatoria. Di conseguenza, ha disposto l'integrazione del dispositivo della sentenza originaria, aggiungendo la condanna al pagamento di euro 4.000,00 per le spese processuali.
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