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Errore Di Fatto — Anno 2025

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301 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Di Fatto

Provvedimenti

Ricorso straordinario: i limiti dell’errore di fatto
Due imputati, condannati in via definitiva per omicidio e altri gravi reati, hanno presentato un ricorso straordinario contro la sentenza della Corte di Cassazione, lamentando un errore di fatto nell'interpretazione di alcune intercettazioni. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, chiarendo la netta distinzione tra l'errore di fatto, che consiste in una svista percettiva sugli atti, e l'errore di giudizio, che riguarda la valutazione delle prove. La sentenza sottolinea che il ricorso straordinario non può essere utilizzato come un terzo grado di giudizio di merito per contestare l'interpretazione data dai giudici agli elementi probatori.
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Ricorso straordinario: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario presentato da alcuni imputati condannati per bancarotta documentale. La Corte ha stabilito che le censure proposte, relative alla connessione tra reati e a vizi procedurali, non costituivano errori di fatto, ma mere critiche a valutazioni di merito e di diritto, escluse dall'ambito di applicazione di questo rimedio eccezionale.
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Errore di Fatto: Quando il ricorso è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto presentato da un individuo condannato per associazione di tipo mafioso. La sentenza stabilisce un principio cruciale: una presunta errata valutazione delle prove o della qualificazione giuridica dei fatti costituisce un errore di giudizio, non un errore di fatto, e pertanto non può essere contestata con questo specifico rimedio legale, riservato solo a sviste materiali e percettive.
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Ricorso straordinario: quando non è errore di fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario proposto contro una precedente sentenza che aveva imposto una sanzione pecuniaria a seguito di una rinuncia non motivata all'appello. La Corte chiarisce che la valutazione sulla sanzione è un'attività giuridica e non un errore di fatto, escludendo così l'applicabilità del rimedio del ricorso straordinario.
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Errore di fatto: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, sottolineando che tale rimedio non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione del merito della causa. Il caso riguardava un automobilista condannato per un reato stradale che, tramite il ricorso, tentava di rimettere in discussione elementi probatori già valutati nei gradi precedenti. La Corte ha ribadito che l'errore di fatto consiste in una svista percettiva e non in un errore di giudizio.
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Errore di fatto: quando è inammissibile la revocazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione fondamentale tra errore di fatto, unico valido motivo, ed errore di giudizio. Il caso nasce da una donazione immobiliare contestata, ma la decisione si concentra sulla errata valutazione di documenti e norme, qualificandola come un vizio di giudizio non soggetto a revocazione. Il ricorrente è stato anche condannato per abuso del processo.
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Errore di fatto: limiti del ricorso straordinario
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario, chiarendo la distinzione tra errore di fatto e errore di giudizio. La sentenza sottolinea che il rimedio previsto dall'art. 625-bis c.p.p. non può essere usato per contestare la valutazione delle prove, ma solo per sviste materiali e decisive.
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Errore di fatto: quando la Cassazione non si corregge
I successori di una società costruttrice hanno richiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto. Essi ritenevano che la Corte avesse erroneamente applicato una prescrizione decennale anziché quella annuale per vizi costruttivi. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la questione sollevata rappresentava un errore di giudizio, già discusso e deciso, e non un errore di fatto percettivo, unico presupposto per la revocazione.
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Consumazione impugnazione: no a ricorsi multipli
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in base al principio di consumazione dell'impugnazione, una volta presentato un ricorso contro una decisione, non è più possibile proporne un secondo. Nel caso esaminato, un primo ricorso per revocazione è stato dichiarato estinto per acquiescenza alla proposta di definizione accelerata, mentre un secondo ricorso, presentato successivamente, è stato dichiarato inammissibile proprio per la violazione del principio di consumazione impugnazione.
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Revocazione sentenza Cassazione: quando è inammissibile
Un professionista chiede la revocazione di una sentenza della Cassazione che aveva dichiarato improcedibile il suo ricorso per un vizio formale, ovvero la mancata attestazione della data di pubblicazione sulla copia della sentenza impugnata. La Corte Suprema rigetta la richiesta di revocazione della sentenza Cassazione, chiarendo che una contestata interpretazione di una norma processuale non costituisce un "errore di fatto" che possa giustificare la revisione della decisione.
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Errore di fatto: quando è inammissibile la revocazione
Una società di costruzioni ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto riguardo alla prova di insolvenza di una 'supersocietà'. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che una non corretta valutazione delle prove non costituisce l'errore di fatto richiesto dalla legge per la revocazione, il quale deve riguardare una percezione errata di un fatto processuale incontestabile e non l'interpretazione del giudice.
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Errore di fatto: quando la Cassazione può revocare?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. I ricorrenti sostenevano che la Corte avesse omesso di esaminare una memoria difensiva che eccepiva un giudicato esterno. La Corte ha chiarito che l'errore di fatto revocatorio consiste in una svista percettiva su atti interni al processo e non in un errore di giudizio. Inoltre, il presunto giudicato sul 'quantum' era solo 'apparente', poiché destinato a cadere a seguito della riforma della sentenza sull''an' (il diritto stesso), rendendo l'omissione non decisiva ai fini della decisione finale.
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Errore di fatto: Cassazione revoca inammissibilità
Una società di servizi e un ente ospedaliero avevano presentato ricorso in Cassazione, inizialmente dichiarato inammissibile per un documento mancante. La Corte ha poi riconosciuto il proprio errore di fatto, poiché il documento era presente nel fascicolo. Di conseguenza, ha revocato la precedente ordinanza ma, riesaminando il merito, ha dichiarato i ricorsi nuovamente inammissibili per altre ragioni di diritto, tra cui l'interpretazione del contratto e vizi procedurali.
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Errore di fatto revocazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la differenza tra un errore materiale non decisivo (lapsus calami) e un vero errore di fatto. Il caso riguardava una presunta prescrizione di un debito per fornitura idrica, dove la Corte, in una precedente ordinanza, aveva indicato una data errata per un atto interruttivo. Tuttavia, poiché il ragionamento logico-giuridico era corretto e si riferiva inequivocabilmente al documento giusto, l'errore è stato ritenuto un mero refuso, non un errore percettivo su un fatto controverso, rendendo l'istanza di errore di fatto revocazione infondata.
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Errore di fatto: quando la Cassazione lo esclude
Un erede ha presentato un ricorso per la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto. L'erede affermava che la Corte avesse erroneamente presunto l'estinzione di un debito. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza del ricorrente non riguardava un errore di percezione su un fatto, bensì una critica all'interpretazione giuridica e alla valutazione degli atti processuali, che non integra la nozione di errore di fatto revocatorio.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso straordinario presentato da un imputato condannato per bancarotta fraudolenta. La sentenza chiarisce che tale rimedio non può essere utilizzato per contestare la valutazione delle prove, ma solo per correggere specifici errori di fatto, come una svista nella lettura degli atti. Il caso riguardava operazioni dolose che avevano causato il dissesto di una società, con il coinvolgimento dell'imputato in un palese conflitto di interessi.
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Errore di fatto: limiti del ricorso straordinario
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto presentato da un imputato condannato per omicidio. La Corte ha ribadito che tale rimedio non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione delle prove, ma solo per correggere errori percettivi materiali. Poiché i motivi del ricorso miravano a una riconsiderazione del significato delle prove, come le tracce ematiche, e non a un vero errore di fatto, l'impugnazione è stata respinta come manifestamente infondata.
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Errore di fatto Cassazione: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17466/2025, chiarisce i confini del ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. Un imputato, condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, ha tentato di contestare la valutazione delle prove (intercettazioni, GPS) come un errore di fatto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'errore di fatto consiste in una svista percettiva sugli atti processuali, non in un presunto errore di giudizio o di interpretazione. Il rimedio non può essere utilizzato per ottenere un nuovo esame del merito della causa.
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Errore di fatto: quando non si può revocare la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo i limiti dell'istituto dell'errore di fatto. Dei creditori, rimasti insoddisfatti dopo la liquidazione di una società, avevano impugnato una precedente ordinanza della Corte, sostenendo che i giudici avessero commesso un errore di fatto nel valutare le prove. La Suprema Corte ha ribadito che l'errore revocatorio riguarda solo una percezione errata di un fatto pacifico e non controverso, e non può essere utilizzato per contestare l'apprezzamento delle prove o il merito della decisione, che costituisce un errore di giudizio non sindacabile con questo strumento. È stato invece accolto un ricorso per correzione di errore materiale relativo a dati errati e alla liquidazione delle spese.
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Errore di fatto processuale: Cassazione revoca la sua decisione
A causa di un errore di fatto processuale, la Corte di Cassazione ha revocato una propria precedente ordinanza. L'errore consisteva nel non aver considerato il controricorso depositato da un Comune in una causa per occupazione usurpativa di terreni. Una volta corretto l'errore, la Corte ha accolto il ricorso originale dei cittadini, cassando la sentenza d'appello che aveva respinto la loro domanda di risarcimento per una scorretta qualificazione giuridica dei fatti.
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