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Errore Di Fatto — Anno 2025

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301 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Di Fatto

Provvedimenti

Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto presentato da un condannato all'ergastolo. La Corte ha ribadito che questo strumento non può essere utilizzato per contestare la valutazione delle prove o la motivazione della sentenza, ma solo per correggere sviste materiali e palesi sulla percezione degli atti processuali, che nel caso di specie non sussistevano.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario, chiarendo che un errore di fatto, ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., consiste in una svista percettiva sugli atti e non in un errore di valutazione giuridica. Il tentativo di ottenere un riesame nel merito ha portato alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda, data la manifesta infondatezza del ricorso basato su un presunto errore di fatto.
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Errore di fatto: quando il ricorso in Cassazione è nullo
La Corte di Cassazione chiarisce i confini del ricorso per errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. In un caso di omicidio, due condannati hanno presentato ricorso sostenendo che la Corte avesse commesso un errore di fatto nella valutazione delle prove. La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, specificando che tale rimedio si applica solo a sviste percettive (es. leggere un atto per un altro) e non a contestazioni sulla valutazione del merito delle prove, che rientrano nell'errore di giudizio, non sindacabile con questo strumento.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27807/2025, ha dichiarato inammissibili diversi ricorsi straordinari basati su un presunto errore di fatto. La Corte ha ribadito che tale rimedio si applica solo a errori percettivi (sviste nella lettura degli atti) e non a errori di valutazione o giudizio. Ha inoltre chiarito che il ricorso per errore di fatto è riservato al condannato, escludendo i terzi interessati dalla confisca.
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Errore di fatto: la Cassazione annulla la sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso straordinario per errore di fatto. Accogliendo le conclusioni del Procuratore Generale, la Corte ha identificato un errore percettivo in uno dei motivi di ricorso precedentemente rigettati, disponendo l'annullamento con rinvio della sentenza. La decisione chiarisce che tale rimedio non consente un riesame del merito, ma interviene solo su sviste decisive che hanno viziato la precedente valutazione.
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Danno patrimoniale estorsione: il caso dell’asta
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, chiarendo che la contestazione sull'interpretazione delle norme applicabili a un'asta giudiziaria costituisce un errore di diritto, non emendabile con tale strumento. Nel merito, la Corte conferma che il concetto di danno patrimoniale estorsione include la perdita di una seria e consistente possibilità di ottenere un risultato economico, come l'aggiudicazione di un bene. Pertanto, estromettere con violenza un aggiudicatario provvisorio da un'asta, privandolo della possibilità di rilanciare, integra il delitto di estorsione oltre a quello di turbata libertà degli incanti.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
Un individuo, condannato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, ha presentato ricorso straordinario per errore di fatto, sostenendo che la Corte di Cassazione avesse ignorato delle sentenze di assoluzione a favore di coimputati per gli stessi fatti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo la netta distinzione tra l'errore di fatto, inteso come mera svista percettiva, e l'errore di giudizio, che implica una valutazione delle prove. La decisione impugnata aveva un contenuto valutativo, escludendo quindi la possibilità di utilizzare il rimedio del ricorso straordinario.
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Errore di fatto: quando il ricorso in Cassazione è nullo
Un ricorrente ha presentato un appello straordinario alla Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto nel calcolo della prescrizione per due reati. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo la distinzione tra un errore di fatto materiale, che può essere corretto, e un errore di diritto, che non giustifica questo tipo di impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Errore di fatto: quando la Cassazione non sbaglia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione di una propria ordinanza, presentato da alcuni cittadini in una lunga causa contro un Comune per ottenere contributi post-terremoto. I ricorrenti sostenevano che la Corte avesse commesso un errore di fatto, ignorando un decreto che riconosceva il loro diritto al contributo. La Suprema Corte ha chiarito che non vi è stato alcun errore di fatto, bensì una corretta valutazione giuridica. La precedente decisione si basava non sulla negazione del diritto in astratto, ma sull'impossibilità di ottenerne il pagamento concreto per mancanza di fondi e di una posizione utile in graduatoria. La valutazione delle conseguenze giuridiche di un fatto non costituisce un errore di fatto, ma un errore di giudizio, non sindacabile tramite revocazione.
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Ricorso straordinario: i limiti dell’errore di fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per un presunto errore di fatto. L'imputato, condannato per narcotraffico, ha tentato di rimettere in discussione il merito della sua condanna invece di indicare un errore percettivo specifico. La Corte ha ribadito che questo strumento non può trasformarsi in un quarto grado di giudizio, confermando la definitività della precedente decisione e sanzionando il ricorrente.
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Errore di fatto: notifica errata e sospensione pena
La Corte di Cassazione ha sospeso l'esecuzione di una pena a causa di un grave errore di fatto: la notifica dell'udienza era stata inviata a un avvocato omonimo ma di un altro foro, ledendo il diritto di difesa dell'imputato. L'ordinanza sottolinea che tale vizio procedurale, incidendo sullo status libertatis del condannato, integra l'eccezionale gravità richiesta dalla legge per la sospensione, in attesa della decisione sul ricorso straordinario.
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Ricorso straordinario: la differenza con l’errore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario proposto da un imputato per bancarotta fraudolenta. La difesa lamentava un errore nel calcolo della prescrizione, ma la Corte chiarisce che la questione era già stata oggetto di una valutazione giuridica in un precedente giudizio, configurando quindi un 'errore di giudizio' e non un 'errore di fatto'. Il ricorso straordinario è un rimedio eccezionale, utilizzabile solo per rimediare a sviste percettive e non per contestare le valutazioni legali del giudice, anche se errate.
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Errore di fatto cassazione: quando il ricorso è nullo
Un imputato presenta ricorso straordinario sostenendo che la Corte di Cassazione abbia commesso un errore di fatto, ignorando dei documenti allegati. La Corte rigetta il ricorso, specificando che l'errore di fatto cassazione è irrilevante se la decisione finale si basa su una valutazione giuridica che sarebbe rimasta invariata. Il caso verteva sul principio di specialità in relazione al momento di consumazione di un reato di importazione di stupefacenti.
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Errore di fatto: quando la Cassazione non sbaglia
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso basato su un presunto errore di fatto, chiarendo che una valutazione errata delle prove costituisce un errore di giudizio, non un errore percettivo. Il caso riguardava l'assunzione di un soggetto in un'azienda, considerata parte di un'ampia condotta estorsiva e non un mero errore di lettura degli atti processuali. La Corte ha confermato che non sussistevano i presupposti per l'applicazione del rimedio straordinario, distinguendo nettamente l'interpretazione dei fatti dalla svista materiale.
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Errore di fatto: limiti del ricorso straordinario
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, chiarendo che tale strumento non può essere utilizzato per rimettere in discussione la valutazione delle prove o la ricostruzione dei fatti operata nei gradi di merito. Il caso riguardava la data di decorrenza di una pena cumulata per un reato che, secondo la condanna definitiva, era stato commesso anche durante un periodo di detenzione. La Corte ha ribadito che l'errore di fatto ex art. 625-bis c.p.p. riguarda solo sviste percettive della Cassazione sugli atti del proprio giudizio, non errori valutativi.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
Un imprenditore, condannato per l'omicidio colposo di un lavoratore, ha presentato un ricorso straordinario lamentando un errore di fatto da parte della Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'errore di fatto consiste in una svista percettiva sugli atti del processo e non in un errore di valutazione o di giudizio. Non è possibile utilizzare questo strumento per rimettere in discussione l'interpretazione dei fatti o delle prove data dai giudici.
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Errore di fatto Cassazione: limiti del ricorso 625 bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto avverso un ordine di demolizione. La sentenza chiarisce che la mancata valutazione di permessi in sanatoria non costituisce un errore percettivo (errore di fatto), ma attiene a una valutazione giuridica (errore di giudizio), non censurabile con lo strumento dell'art. 625 bis c.p.p. Viene ribadito che tale rimedio non è un quarto grado di giudizio, ma serve solo a correggere sviste materiali nella lettura degli atti.
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Errore di fatto: i limiti del ricorso straordinario
Un condannato all'ergastolo ha presentato un ricorso straordinario per errore di fatto contro una decisione della Cassazione, sostenendo che i giudici avessero frainteso i suoi motivi. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che tale rimedio serve a correggere sviste materiali (errori percettivi) e non a rimettere in discussione valutazioni giuridiche (errori di giudizio), che era quanto il ricorrente tentava di fare.
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Ricorso straordinario: i limiti dell’errore di fatto
Un individuo, condannato in via definitiva per omicidio e altri gravi reati, ha presentato un ricorso straordinario contro la sentenza della Corte di Cassazione, lamentando presunti errori di fatto nella valutazione delle intercettazioni e di altre prove. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che questo strumento non può essere utilizzato per contestare la valutazione del giudice (errore di giudizio), ma solo per correggere evidenti sviste percettive (errore di fatto). La decisione sottolinea la natura eccezionale di questo tipo di impugnazione.
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Ricorso straordinario: errore di fatto vs. giudizio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario presentato da due imputate condannate per omicidio. La Corte chiarisce che le doglianze sollevate non costituiscono errori di fatto, ovvero sviste materiali, bensì tentativi di rimettere in discussione la valutazione delle prove, configurando un errore di giudizio non impugnabile con questo strumento. La sentenza sottolinea i limiti rigorosi del ricorso straordinario, che non può essere utilizzato come un ulteriore grado di appello.
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