La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28520/2025, ha chiarito le condizioni di procedibilità per il reato di furto di energia elettrica a seguito della Riforma Cartabia. La Corte ha stabilito che, anche dopo la riforma, il reato resta procedibile d'ufficio se viene contestata l'aggravante della destinazione del bene a pubblico servizio. Nel caso specifico, un uomo condannato per allaccio abusivo alla rete elettrica ha presentato ricorso sostenendo la necessità di una querela, ma la Corte ha rigettato la sua tesi, confermando che la natura pubblica della rete elettrica rende l'azione penale avviabile d'ufficio.
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