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Ente Strumentale

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un ente strumentale (o ausiliario o funzionale), in diritto, indica un ente pubblico che persegue fini propri di un altro ente pubblico (ente principale o ausiliato), sovente territoriale, al quale è legato da vincoli di soggezione. Gli enti pubblici che non appartengono a questa categoria sono detti enti autonomi e comprendono, tra gli altri, gli enti territoriali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Progressione economica orizzontale: no alla mobilità
Un dipendente pubblico trasferito per mobilità da un'Azienda Sanitaria Locale a un Comune è stato escluso dalla selezione per la progressione economica orizzontale. L'amministrazione comunale ha motivato l'esclusione evidenziando il mancato rispetto del requisito di tre anni di permanenza nel comparto degli enti locali, previsto dal contratto integrativo decentrato. Il lavoratore ha impugnato il provvedimento sostenendo il diritto al computo dell'anzianità maturata presso la struttura sanitaria di provenienza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che la mobilità protegge lo stipendio maturato ma non trasferisce il diritto ad avvalersi della pregressa anzianità per ottenere miglioramenti di carriera. L'ente di destinazione può premiare l'esperienza maturata alle proprie dipendenze.
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Esenzione ICI immobili pubblici: terreni ed enti
Un Ente Regionale ha impugnato l'avviso di accertamento per il pagamento dell'ICI emesso da un Comune per l'anno 2011. La richiesta riguardava alcune aree edificabili destinate alla nuova sede regionale e quattro fabbricati concessi all'agenzia per il diritto allo studio universitario. L'Ente Regionale pretendeva il beneficio dell'esenzione ICI immobili pubblici. La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'esenzione spetta per i terreni edificabili anche durante le fasi burocratiche preparatorie della costruzione della sede istituzionale. Per la residenza studentesca, i giudici di merito dovranno verificare l'effettiva natura non commerciale della retta versata dagli studenti. Restano invece tassabili i fabbricati adibiti a semplici uffici amministrativi.
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Trasferimento del personale: no al posto pubblico senza servizio
Una lavoratrice, assunta con contratto a progetto privo di un piano specifico da un'associazione privata poi soppressa, ottiene la conversione giudiziale del rapporto in contratto a tempo indeterminato. Tuttavia, la Cassazione stabilisce che il trasferimento del personale alle dipendenze del Ministero dello Sviluppo Economico, previsto dalla legge di soppressione dell'ente, si applica esclusivamente ai dipendenti effettivamente in servizio al momento della chiusura. Nonostante la conversione retroattiva del contratto, la lavoratrice non ha diritto all'assunzione automatica presso la Pubblica Amministrazione, poiché non era in servizio attivo al momento della soppressione. La Corte accoglie il ricorso del Ministero.
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S.p.A. Pubblica e Lavoro: la Cassazione nega la stabilizzazione
Una lavoratrice con un contratto a progetto chiede la trasformazione del suo rapporto in un lavoro a tempo indeterminato. L'azienda, pur essendo una S.p.A., è interamente partecipata dal Ministero del Lavoro e persegue fini pubblici. La Corte di Cassazione ha stabilito che la natura pubblicistica dell'ente prevale sulla forma privata. Di conseguenza, si applica il **divieto di conversione del contratto** previsto per il pubblico impiego. La richiesta della lavoratrice è stata respinta, confermando che in questi casi è possibile ottenere solo un risarcimento del danno, se richiesto, ma non la stabilizzazione del posto di lavoro.
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Esenzione ICI per Enti Pubblici: il caso ARPA
La Cassazione ha negato l'esenzione ICI a un'agenzia ambientale regionale. Non basta essere un ente pubblico: l'agenzia non è un'articolazione organica della Regione e le attività, come un asilo nido a pagamento, sono state ritenute di natura commerciale, escludendo il diritto all'esenzione ICI.
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Esenzione IMU enti pubblici: il no della Cassazione
Un'agenzia ambientale regionale ha chiesto l'esenzione IMU per i suoi immobili, sostenendo la natura pubblica e non commerciale delle sue attività, inclusa la gestione di un asilo nido aziendale. La Cassazione ha rigettato il ricorso, negando l'esenzione IMU per enti pubblici. Ha chiarito che, anche se un ente non ha scopo di lucro, l'attività è considerata commerciale se prevede il pagamento di un corrispettivo per i servizi offerti. L'agenzia, non essendo parte organica della Regione ma un ente strumentale autonomo, e svolgendo attività con modalità commerciali (come l'asilo a pagamento), non ha diritto all'esenzione.
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Legittimazione passiva: Ente strumentale e Comune
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un consorzio creditore contro un Comune, chiarendo la questione della legittimazione passiva. La Corte ha stabilito che un'istituzione, pur essendo un ente strumentale del Comune, se dotata di autonoma personalità giuridica e gestionale, risponde in proprio dei suoi debiti. Il Comune non subentra automaticamente nelle posizioni debitorie dell'ente se non è stata formalmente deliberata la sua cessazione.
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Blocco assunzioni: la Cassazione sul Patto Stabilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5084/2024, ha stabilito che il blocco assunzioni derivante dalla violazione del Patto di Stabilità da parte di una Regione si estende automaticamente e per legge anche ai suoi enti strumentali. Di conseguenza, l'impossibilità di assumere i vincitori di un concorso pubblico non comporta una responsabilità dell'ente, configurandosi come 'factum principis', ovvero un impedimento derivante da un ordine dell'autorità.
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Ente Strumentale: la Cassazione e il divieto di reimpiego
Un ex dipendente di una Pubblica Amministrazione accetta un incentivo all'esodo, che impone un divieto di cinque anni di lavorare per l'ente o per un suo "ente strumentale". Successivamente, viene assunto da una società a maggioranza pubblica controllata dall'Amministrazione. La Corte di Cassazione conferma che tale società è un ente strumentale, legittimando il mancato pagamento dell'incentivo a causa della violazione del divieto da parte del lavoratore.
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Ente strumentale: quando perdi il bonus all’esodo?
Un ex dipendente pubblico ha perso il diritto all'incentivo all'esodo per aver accettato un lavoro presso una società a maggioranza pubblica. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale società rientra nella nozione di 'ente strumentale', confermando la legittimità del mancato pagamento del bonus da parte dell'amministrazione regionale a causa della violazione del divieto di riassunzione quinquennale.
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Ente Strumentale: No Incentivo se violi il divieto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un ex dipendente pubblico perde il diritto all'incentivo all'esodo se, dopo la risoluzione consensuale, accetta un lavoro presso un ente strumentale dell'amministrazione. Nel caso specifico, una società per azioni a maggioranza pubblica, che gestisce un servizio pubblico essenziale, è stata qualificata come ente strumentale, rendendo legittimo il mancato pagamento del beneficio a seguito della violazione del divieto quinquennale di collaborazione.
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