L'Azienda, subentrata in una procedura di amministrazione straordinaria, ha contestato la richiesta dell'Amministrazione Finanziaria di pagare l'imposta di registro proporzionale dell'uno per cento su una sentenza di opposizione allo stato passivo. Tale sentenza aveva ammesso in via definitiva un credito precedentemente accolto solo con riserva per mancanza di documenti. L'Azienda sosteneva che la sentenza si fosse limitata a rimuovere la riserva, richiedendo quindi l'imposta in misura fissa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'ammissione provvisoria con riserva ha solo natura cautelare. La sentenza che decide sull'opposizione accerta per la prima volta in modo definitivo l'esistenza del credito. Di conseguenza, l'atto giudiziario deve scontare l'imposta di registro proporzionale dell'uno per cento, in quanto accerta un diritto a contenuto patrimoniale.
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