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Effetto Preclusivo

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135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato in appello: quando esclude il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati a seguito di un concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che tale accordo sulla pena ha un effetto preclusivo, assimilabile a una rinuncia all'impugnazione, che impedisce l'accesso al successivo giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 47387/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati avverso una sentenza di condanna basata su un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare in Cassazione questioni relative alla motivazione, alla sussistenza di cause di proscioglimento o all'entità della sanzione, salvo il caso di pena palesemente illegale.
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Recidiva reiterata: limiti alle misure alternative
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un condannato con recidiva reiterata che richiedeva misure alternative alla detenzione. La Corte ha confermato che il divieto di concedere più volte l'affidamento in prova e la detenzione domiciliare a chi ha la recidiva reiterata è legittimo. Tuttavia, ha annullato la decisione del Tribunale di Sorveglianza perché aveva omesso di valutare la richiesta subordinata di semilibertà, misura di cui il ricorrente non aveva mai beneficiato e che quindi non rientrava nello stesso divieto.
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Patteggiamento in appello: stop al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata che, dopo aver concordato la pena tramite patteggiamento in appello, aveva tentato di sollevare questioni relative alla mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena ha un effetto preclusivo, implicando la rinuncia a qualsiasi ulteriore impugnazione.
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Concordato in Appello: Limiti al Ricorso per Cassazione
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello, lamentando vizi nella determinazione della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare questioni a cui si è di fatto rinunciato, confermando i rigidi limiti di impugnabilità di tale istituto processuale.
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Scudo Fiscale: come blocca l’accertamento fiscale
La Corte di Cassazione analizza l'efficacia dello "scudo fiscale". Una contribuente, soggetta a un accertamento per una presunta operazione fittizia, ha invocato la protezione dello scudo fiscale. La Corte ha stabilito che l'effetto protettivo non è automatico: spetta al contribuente dimostrare la correlazione tra i capitali rimpatriati e i redditi accertati. La sentenza di merito è stata cassata perché non ha valutato questa compatibilità, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Giudizio di rinvio: i limiti del potere del giudice
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti del potere del giudice nel giudizio di rinvio. Nel caso specifico, un condannato si era visto revocare la detenzione domiciliare, precedentemente concessa, dal Tribunale di sorveglianza in sede di rinvio. La Suprema Corte ha annullato tale decisione, stabilendo che il giudice del rinvio non può modificare le statuizioni di una precedente sentenza che non sono state oggetto di impugnazione e sono, pertanto, divenute definitive. La cognizione del giudice è circoscritta ai soli punti annullati dalla Cassazione, per effetto del principio devolutivo dell'impugnazione.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (cd. concordato in appello), aveva tentato di contestare la propria responsabilità penale in sede di legittimità. La Suprema Corte ribadisce che tale accordo ha un effetto preclusivo, limitando drasticamente i motivi per cui è possibile ricorrere in Cassazione.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che l'accordo sulla pena, con rinuncia ai motivi di appello, preclude la possibilità di sollevare questioni in Cassazione, anche quelle relative a cause di proscioglimento.
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Giudicato interno e rinvio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito i limiti di operatività del giudicato interno nel contesto di un giudizio di rinvio. Nel caso esaminato, un contribuente, legale rappresentante di un'associazione, si era opposto a una pretesa fiscale. Dopo una prima cassazione con rinvio, il contribuente eccepiva la formazione di un giudicato interno su un punto non impugnato dall'Amministrazione finanziaria. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la sentenza di cassazione con rinvio ha un effetto preclusivo che impedisce di sollevare questioni, come il giudicato interno, la cui esistenza sia incompatibile con la stessa decisione di rinvio.
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Concordato in appello: no ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello sulla pena ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. e aver rinunciato ad altri motivi, ha comunque impugnato la sentenza. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia ai motivi in appello ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, impedendo di sollevare questioni precedentemente abbandonate.
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Accordo in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28212/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva stipulato un accordo in appello sulla pena. La Corte chiarisce che tale accordo preclude la possibilità di sollevare questioni successive in Cassazione, anche quelle rilevabili d'ufficio, consolidando un importante principio processuale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata per bancarotta che aveva optato per il concordato in appello. La Corte ribadisce che tale scelta preclude la possibilità di sollevare questioni come la prescrizione o la qualificazione del reato, poiché l'accordo sulla pena implica una rinuncia a tali doglianze.
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Concordato in appello: quando preclude il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che avevano precedentemente stipulato un concordato in appello sulla pena. La Suprema Corte ha chiarito che tale accordo, comportando la rinuncia ai motivi di impugnazione, ha un effetto preclusivo che impedisce di adire il giudice di legittimità, anche per questioni rilevabili d'ufficio.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33254/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni imputati che, dopo aver definito la loro posizione con un concordato in appello, avevano tentato di impugnare la sentenza. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena in appello ha un effetto preclusivo, impedendo ulteriori ricorsi sui punti oggetto di rinuncia, confermando così la natura vincolante di tale istituto processuale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a sollevare questioni ulteriori, incluse le cause di non punibilità che il giudice potrebbe rilevare d'ufficio. Optare per il concordato in appello preclude la possibilità di contestare la sentenza per motivi diversi da vizi del consenso o difformità dall'accordo stesso.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver accettato un 'concordato in appello' sulla pena rinunciando ad altri motivi, avevano impugnato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che l'accordo ex art. 599 bis c.p.p. ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, rendendo impossibile un successivo ricorso per le questioni a cui si è rinunciato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché l'imputato aveva precedentemente sottoscritto un concordato in appello. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena, che implica la rinuncia a specifici motivi di gravame, ha un effetto preclusivo che impedisce di sollevare le stesse questioni dinanzi alla Suprema Corte, comprese quelle relative alle circostanze aggravanti e alla qualifica giuridica del reato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva comunque impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo ha un effetto preclusivo: la rinuncia a specifici motivi di appello in cambio di una riduzione di pena impedisce di sollevare nuovamente tali questioni in Cassazione, comprese quelle sulla responsabilità penale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati per furto di energia elettrica, i quali avevano lamentato il difetto di querela dopo aver stipulato un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo produce un effetto preclusivo, impedendo di sollevare questioni procedurali, anche se rilevabili d'ufficio.
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