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110 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente stipulato un concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che l'accordo sulla pena in appello preclude la possibilità di un successivo ricorso per cassazione, limitando la cognizione del giudice di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso per Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver siglato un concordato in appello per il reato di ricettazione, ha tentato di impugnare la sentenza di condanna. La Corte ha chiarito che il concordato in appello implica la rinuncia a contestare la responsabilità penale, precludendo un successivo ricorso basato su tali motivi.
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Concordato in appello: preclude il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente definito la sua posizione con un concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che tale accordo, analogamente alla rinuncia all'impugnazione, produce effetti preclusivi sull'intero procedimento, impedendo l'accesso al giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: stop al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 27 maggio 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente stipulato un concordato in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, impedendo di sollevare ulteriori questioni.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza basata su un concordato in appello. La Corte spiega che l'accordo sulla pena, raggiunto in secondo grado, limita fortemente la possibilità di impugnazioni successive, avendo effetti preclusivi sull'intero processo.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo in appello sulla pena per reati di droga, ha tentato di impugnare la sentenza per difetto di motivazione. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena, ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., preclude ogni ulteriore impugnazione, rendendo il ricorso nullo.
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Accordo in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da tre imputati che avevano precedentemente raggiunto un accordo in appello per la riduzione della pena per i reati di tentato omicidio e porto d'armi. La Suprema Corte chiarisce che la rinuncia ai motivi di appello, elemento essenziale dell'accordo ex art. 599-bis c.p.p., ha un effetto preclusivo che impedisce qualsiasi successiva impugnazione, anche su questioni rilevabili d'ufficio.
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Ricorso inammissibile post accordo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato. La decisione si fonda sul principio che l'accordo sulla pena raggiunto in appello (cd. 'concordato in appello') preclude la possibilità di presentare un successivo ricorso per cassazione. Tale accordo, infatti, equivale a una rinuncia a sollevare ulteriori questioni, anche quelle che il giudice potrebbe rilevare d'ufficio. Di conseguenza, il ricorso inammissibile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinuncia ai motivi di appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso basato sulla mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. La Corte chiarisce che la rinuncia ai motivi di appello, effettuata nell'ambito di un accordo sulla pena (concordato in appello), ha un effetto preclusivo che impedisce al giudice di valutare qualsiasi altra questione, anche se rilevabile d'ufficio. Questa decisione sottolinea come l'accordo tra le parti limiti irrevocabilmente l'ambito del giudizio.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso Cassazione
Un imputato, dopo aver concordato la pena tramite patteggiamento in appello per reati di rapina, resistenza e danneggiamento, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'eccessiva severità della sanzione. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'accordo sulla pena preclude qualsiasi successiva contestazione, salvo vizi specifici dell'accordo stesso o l'applicazione di una pena illegale. La scelta del patteggiamento in appello costituisce una rinuncia a far valere altre questioni.
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Concordato in appello: no ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15026/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (cosiddetto "concordato in appello"), aveva comunque impugnato la decisione. La Corte ha stabilito che l'accettazione del concordato comporta una rinuncia implicita agli altri motivi di doglianza, con un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, rendendo impossibile un successivo ricorso.
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Concordato in appello: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un concordato in appello (ex art. 599 bis c.p.p.), ha impugnato la decisione sollevando questioni a cui aveva già rinunciato. La Corte ha ribadito che l'adesione al concordato in appello ha un effetto preclusivo che impedisce di rimettere in discussione i punti oggetto di rinuncia, rendendo il successivo ricorso inammissibile e comportando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: accordo in appello e limiti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., aveva impugnato la sentenza per vizi di motivazione. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia ai motivi di appello, funzionale all'accordo, ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, rendendo l'impugnazione non valida.
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Concordato in appello: stop al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente definito il processo tramite un concordato in appello. La Suprema Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena in secondo grado ha un effetto preclusivo, equivalente a una rinuncia all'impugnazione, che impedisce di accedere al successivo giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per un reato di droga, contestava la qualificazione giuridica del fatto. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare in Cassazione questioni a cui si è rinunciato, salvo che l'errata qualificazione sia palesemente eccentrica rispetto all'imputazione, principio mutuato dalla disciplina del patteggiamento.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso Cassazione
Un imputato, dopo aver concordato la pena in secondo grado tramite un patteggiamento in appello, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando una carenza di motivazione sulla quantificazione della stessa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo sulla pena preclude qualsiasi successiva contestazione sulla sua misura, a meno che non si tratti di una pena illegale. L'accettazione del patteggiamento in appello equivale a una rinuncia a sollevare tali questioni.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4192/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che avevano precedentemente siglato un accordo sulla pena in secondo grado, noto come "concordato in appello". La Corte ha ribadito che la rinuncia ai motivi di appello in funzione dell'accordo limita la possibilità di impugnare la sentenza in Cassazione solo a vizi specifici, escludendo questioni come la responsabilità penale o le attenuanti, che si intendono rinunciate.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza di Appello emessa a seguito di 'concordato'. L'imputato, dopo aver rinunciato a tutti i motivi di appello tranne quello sulla pena, ha contestato l'eccessività della sanzione. La Suprema Corte ha chiarito che il ricorso avverso tali sentenze è possibile solo per vizi nella formazione dell'accordo o per illegalità della pena, non per una sua presunta eccessività, rendendo di fatto il ricorso inammissibile.
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Patteggiamento in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di contestare in Cassazione questioni di merito, come l'applicazione dell'aggravante della recidiva, poiché tali questioni si intendono rinunciate con l'accettazione dell'accordo stesso. Il ricorso è ammesso solo per vizi specifici dell'accordo o per pene illegali.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di quattro imputati condannati per estorsione. Avendo precedentemente accettato un "concordato in appello" per la rideterminazione della pena, gli imputati hanno rinunciato alla possibilità di sollevare ulteriori questioni legali. La Suprema Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena in appello ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, rendendo il successivo ricorso inammissibile.
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