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Effetti Preclusivi

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110 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Patteggiamento in appello: quando il ricorso è nullo
Un imprenditore, condannato per bancarotta, concorda la pena in secondo grado tramite la procedura di patteggiamento in appello. Successivamente, presenta ricorso in Cassazione lamentando vizi della sentenza. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a far valere la maggior parte delle doglianze, con effetti preclusivi che si estendono fino al giudizio di legittimità.
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Rinuncia motivi appello: i limiti al ricorso Cassazione
Un imputato, dopo aver concordato la pena in Appello con conseguente rinuncia a quasi tutti i motivi di impugnazione, ha presentato ricorso in Cassazione sollevando nuove questioni. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la rinuncia ai motivi di appello ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, impedendo l'esame di qualsiasi motivo rinunciato, anche se astrattamente rilevabile d'ufficio.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9582/2025, ha stabilito che l'adesione al concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.) implica una rinuncia a contestare la congruità della pena. Un imprenditore condannato per bancarotta ha proposto ricorso lamentando vizi nella determinazione della pena, ma la Corte lo ha dichiarato inammissibile. La scelta del rito alternativo ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un 'concordato in appello' sulla pena e rinunciato agli altri motivi, ha tentato di contestare la propria responsabilità. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena e la conseguente rinuncia ai motivi di gravame hanno un effetto preclusivo che impedisce di riesaminare tali punti nel successivo giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato in appello), aveva impugnato la sentenza per vizi di motivazione relativi alla sua responsabilità. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena ha un effetto preclusivo, rendendo definitiva la statuizione sulla colpevolezza e impedendo di sollevare tali questioni nel successivo giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile dopo concordato sulla pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p., aveva comunque impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'adesione al concordato sulla pena implica una rinuncia con effetti preclusivi, che impedisce di sollevare le medesime questioni nel successivo giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'adesione a un concordato in appello, con cui si accetta una pena rideterminata, implica una rinuncia a ulteriori impugnazioni. Di conseguenza, il successivo ricorso viene dichiarato inammissibile, poiché l'accordo ha un effetto preclusivo sull'intero procedimento, compreso il giudizio di legittimità.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. e rinunciato agli altri motivi, ha tentato di impugnare la sentenza dinanzi alla Suprema Corte. La decisione sottolinea che la rinuncia ai motivi ha un effetto preclusivo che si estende all'intero processo, impedendo ulteriori contestazioni sulle questioni oggetto dell'accordo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di tre imputati che, dopo aver accettato un concordato in appello sulla pena, avevano comunque impugnato la sentenza. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo implica una rinuncia a ulteriori motivi di gravame, producendo un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza 479/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni imputati che avevano precedentemente stipulato un concordato in appello. La Corte ha chiarito che l'accordo sulla pena, con la conseguente rinuncia agli altri motivi di gravame, preclude la possibilità di sollevare le medesime questioni in sede di legittimità, confermando l'effetto preclusivo di tale scelta processuale.
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