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Edilizia Popolare

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Insieme di alloggi costruiti o gestiti dallo Stato o enti pubblici per fornire abitazioni a prezzi accessibili a persone con redditi bassi o in difficoltà.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Occupazione Abusiva: Lo Stato di Necessità non Salva dal Reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona condannata per occupazione abusiva di un alloggio popolare. L'imputata aveva invocato lo stato di necessità, sostenendo di aver occupato l'immobile per risolvere la propria esigenza abitativa. La Corte ha ribadito che lo stato di necessità si applica solo a pericoli attuali e transitori, non per risolvere in via definitiva la mancanza di un alloggio. Ha anche evidenziato la gravità della condotta e i precedenti penali dell'imputata. La condanna e il diniego della non punibilità sono stati confermati.
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Occupazione abusiva di immobile: il disagio non scusa il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato di occupazione abusiva di immobile di edilizia popolare. L'imputato si era difeso invocando lo stato di necessità, giustificando l'azione con il disagio di dover coabitare con un'altra famiglia in un appartamento vicino. I giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che lo stato di necessità richiede un pericolo grave, attuale e transitorio per la persona. Nel caso specifico, la situazione rappresentava solo un disagio abitativo e non un'emergenza inevitabile, anche perché l'uomo disponeva di un lavoro stabile con un reddito mensile di mille euro. Di conseguenza, la Cassazione ha respinto il ricorso, condannando l'imputato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Invasione arbitraria di edifici: condanna definitiva per ricorso vago
Una persona, condannata per il reato di invasione arbitraria di edifici per aver occupato un alloggio di edilizia popolare, ha visto la sua condanna confermata. Il suo ultimo tentativo di appello alla Corte di Cassazione è stato respinto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché era formulato in modo troppo generico, senza specificare chiaramente le ragioni legali e fattuali della contestazione. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e l'imputato è stato obbligato a pagare le spese processuali e una multa di 3.000 euro.
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Attenuanti generiche: basta essere incensurati?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per occupazione abusiva di un immobile di edilizia popolare, dichiarando inammissibile il ricorso relativo al mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha stabilito che la semplice condizione di incensurata non costituisce un diritto automatico alla riduzione della pena, specialmente quando il giudice di merito ha già applicato una sanzione pecuniaria minima, valorizzando implicitamente le condizioni soggettive dell'imputata.
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Occupazione abusiva: quando non vale la necessità.
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di occupazione abusiva di un immobile, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla difesa. L'imputata aveva invocato lo stato di necessità per giustificare l'invasione dell'edificio, sostenendo di trovarsi in una situazione di indigenza abitativa. La Suprema Corte ha tuttavia ribadito che il bisogno di un alloggio non può legittimare l'occupazione illegale, specialmente quando la difficoltà è persistente nel tempo e non rappresenta un'emergenza transitoria e imprevedibile. La decisione sottolinea che le esigenze abitative devono essere soddisfatte attraverso le procedure pubbliche regolate dalla legge e non tramite atti illeciti.
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