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Doppio Contributo Unificato

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265 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione giudizio tributario: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Cassazione analizza il caso di una controversia tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica. A seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'ente impositore, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, compensando le spese e chiarendo che in tale ipotesi non è dovuto il doppio contributo unificato. La vicenda originava dalla riqualificazione di un contratto di affitto per un impianto fotovoltaico in concessione di diritto di superficie.
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Cessazione materia del contendere: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della richiesta di cessazione della materia del contendere avanzata dall'Agenzia Fiscale. La decisione è scaturita dall'adesione della società contribuente a una definizione agevolata della controversia. Di conseguenza, il processo è stato dichiarato estinto e le spese legali sono state compensate tra le parti, escludendo l'applicazione del cosiddetto 'doppio contributo unificato' a carico della parte ricorrente.
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Cessazione materia del contendere: cosa succede?
Un contribuente impugna avvisi di accertamento per IRAP e IVA. Durante il processo in Cassazione, l'Agenzia delle Entrate annulla parzialmente gli avvisi. Il contribuente rinuncia al ricorso. La Corte dichiara la cessazione materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, specificando che in questi casi non è dovuto il 'doppio contributo unificato'.
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Rinuncia al ricorso: quando cessa la lite fiscale
Una contribuente, dopo aver impugnato degli avvisi di accertamento fiscale fino in Cassazione, effettua una rinuncia al ricorso a seguito dell'annullamento parziale degli atti da parte dell'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione, prendendo atto della volontà della parte, dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, chiarendo inoltre che in caso di rinuncia non è dovuto il pagamento del cosiddetto 'doppio contributo unificato'.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Un caso concernente una controversia fiscale su un atto di trust è stato dichiarato estinto dalla Corte di Cassazione. Il contribuente ha aderito a una sanatoria, portando alla estinzione del giudizio tributario. La Corte ha stabilito che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali, conformemente alla normativa specifica sulle definizioni agevolate.
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Inammissibilità ricorso per carenza di interesse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro un avviso di accertamento. Dopo aver presentato ricorso, la società ha aderito a una procedura di definizione agevolata ('rottamazione'), comunicandolo alla Corte. Sebbene tale comunicazione non costituisse una rinuncia formale, è stata interpretata come una chiara manifestazione della sopravvenuta carenza di interesse a proseguire il giudizio, portando così alla declaratoria di inammissibilità.
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Definizione agevolata: processo estinto in Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo tributario relativo a IRES e IRAP. La decisione è seguita all'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte ha verificato il corretto adempimento degli oneri da parte del contribuente, applicando la normativa che impone l'estinzione del giudizio e stabilendo che ogni parte sostenga le proprie spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Due contribuenti, dopo aver impugnato una cartella per imposta di successione, hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Cassazione, preso atto dell'istanza e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha sostenute e non si applica il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio fiscale a seguito della richiesta di definizione agevolata presentata dalla società contribuente. La controversia originale verteva su un avviso di accertamento per IRES e IRAP, che secondo la società era stato emesso illegittimamente prima della scadenza del termine dilatorio di 60 giorni. Nonostante il ricorso dell'Agenzia Fiscale pendesse in Cassazione, l'adesione della società alla procedura di definizione agevolata, prevista dalla L. 197/2022, ha interrotto il processo, rendendo irrilevante l'analisi nel merito e portando alla chiusura definitiva del caso.
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Definizione Agevolata: estinzione del processo
Una società olandese, accusata di fittizia residenza estera dall'Agenzia delle Entrate, ha visto il suo contenzioso estinguersi. La Corte di Cassazione ha dichiarato la fine del processo perché la società ha aderito alla definizione agevolata, una procedura di sanatoria fiscale. La decisione ha reso superfluo l'esame dei complessi motivi di ricorso dell'Agenzia, basati sull'autonomia tra giudizio penale e tributario.
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Rinuncia al ricorso: effetti sul processo e spese
Una società, in un contenzioso tributario contro l'Amministrazione Finanziaria, presenta una rinuncia al ricorso in Cassazione, accettata dalla controparte. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio, stabilendo che in caso di rinuncia accettata non vi è pronuncia sulle spese e non si applica la sanzione del doppio contributo unificato. La decisione chiarisce le conseguenze procedurali ed economiche di questa scelta strategica.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
Il titolare di un bar, multato per apparecchi da gioco non a norma, ricorre in Cassazione. Durante il processo, aderisce a una definizione agevolata del debito. La Corte dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, condannandolo alle spese.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Un contribuente, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio una causa contro l'Agenzia delle Entrate per detrazioni su ristrutturazioni, ha aderito alla definizione agevolata mentre il caso era pendente in Cassazione. La Suprema Corte, ricevuta la prova dell'adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo, senza entrare nel merito della questione fiscale, applicando la normativa sulla tregua fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo tributario relativo all'imposta di registro su una sentenza. La controversia, avviata dall'Amministrazione Finanziaria, si è conclusa a seguito della domanda di definizione agevolata presentata dalle società contribuenti, i cui effetti si sono estesi anche alla parte coobbligata, portando alla cessazione della materia del contendere.
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Definizione agevolata lite: estinzione processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario avviato dall'Agenzia delle Entrate contro un'associazione sportiva e i suoi soci. La causa si è conclusa non con una sentenza nel merito, ma a seguito dell'adesione dell'associazione alla definizione agevolata della lite. Poiché la procedura di definizione è stata completata correttamente e non vi è stato alcun diniego da parte dell'amministrazione finanziaria, la Corte ha estinto il giudizio, estendendo gli effetti benefici anche ai soci coobbligati.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Una contribuente impugna un accertamento fiscale basato sul possesso di beni ritenuti sproporzionati rispetto al reddito. Durante il ricorso in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata delle controversie. La Corte, preso atto del pagamento, dichiara estinto il giudizio per cessata materia del contendere, senza applicare sanzioni processuali aggiuntive.
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Estinzione giudizio tributario: il caso di definizione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario relativo a sanzioni antiriciclaggio. La decisione deriva dalla richiesta di definizione agevolata presentata dalla contribuente e dal successivo pagamento. L'Amministrazione Finanziaria non ha negato la definizione entro i termini, portando alla cessazione della materia del contendere e alla conseguente conclusione del processo.
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Definizione agevolata liti: processo estinto
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo tributario riguardante l'accertamento di un maggior reddito IRPEF a carico di una socia di una società a ristretta base. La decisione segue l'adesione della contribuente alla definizione agevolata delle liti pendenti, con la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata. La Corte ha applicato la normativa specifica che impone l'estinzione in tali casi, chiarendo anche che le spese legali restano a carico delle parti che le hanno anticipate e non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Un lungo contenzioso per immissioni acustiche, iniziato in primo grado e proseguito in appello, giunge in Cassazione. Tuttavia, le parti raggiungono un accordo, presentando una dichiarazione congiunta di rinuncia al ricorso principale e a quello incidentale. La Suprema Corte, prendendo atto della volontà delle parti, dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia, specificando le conseguenze in merito alle spese legali e al contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che se un coobbligato aderisce alla definizione agevolata di una controversia tributaria, il procedimento si estingue anche per gli altri soggetti coinvolti. Il caso riguardava una richiesta di imposte su un atto di permuta. Durante il giudizio, uno dei soggetti ha saldato la propria posizione tramite definizione agevolata, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere per tutti.
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