La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34222/2024, ha respinto i ricorsi relativi a una complessa vicenda di usucapione di una servitù di passaggio. Il caso verteva sulla richiesta di accertamento di un diritto di passo acquisito per possesso ventennale. La Corte ha confermato la decisione d'appello, che aveva negato l'usucapione per mancanza della prova del decorso del termine ventennale, sottolineando che il possesso utile non può fondarsi su meri atti di tolleranza, specialmente in contesti familiari. La Suprema Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di riesaminare le prove, ma di verificare la corretta applicazione della legge.
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