Una disputa tra fratelli sulla gestione di un complesso immobiliare ereditato, composto da un albergo e un ristorante. Le proprietarie del ristorante citano in giudizio il fratello, proprietario dell'albergo, per veder riconosciuta una servitù per destinazione del padre di famiglia relativa a un'insegna pubblicitaria. Il fratello spegneva ripetutamente l'insegna, causando un danno economico. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna del fratello al risarcimento del danno per lucro cessante (mancato guadagno), rigettando il suo ricorso. La Corte ha stabilito che le sue contro-richieste non potevano essere riesaminate, poiché la Cassazione non può valutare nuovamente i fatti, ma solo la corretta applicazione della legge.
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