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Distrazione Spese

31 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Distrazione spese omessa: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33759/2023, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese in favore del difensore costituisce un errore materiale. Due avvocati avevano richiesto la correzione di una precedente sentenza che, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione in loro favore. La Corte ha accolto il ricorso, specificando che il rimedio corretto è la procedura di correzione dell'errore materiale, più rapida ed efficiente rispetto a un'impugnazione ordinaria, e ha rettificato il dispositivo della sentenza originale.
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Distrazione spese: la correzione per errore materiale
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. Una sentenza aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore del difensore di una società, sebbene quest'ultimo si fosse dichiarato antistatario. L'ordinanza in esame accoglie il ricorso per correzione, stabilendo che la mancata indicazione della distrazione delle spese è un'omissione che rientra tra gli errori materiali correggibili. La Corte ha quindi ordinato l'integrazione del dispositivo della sentenza originaria, specificando che le spese liquidate devono essere versate direttamente al legale.
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Distrazione spese: requisiti con più avvocati
La Corte di Cassazione rigetta un'istanza di correzione di errore materiale, chiarendo le condizioni per la distrazione spese. Quando la parte è assistita da un collegio difensivo, la dichiarazione dell'avvocato antistatario, anche se presentata da uno solo, deve necessariamente attestare che nessuno dei legali ha riscosso onorari o anticipato spese. In assenza di tale dichiarazione onnicomprensiva, la distrazione non può essere concessa.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione
Un avvocato, dichiaratosi antistatario, ha richiesto la correzione di un'ordinanza che aveva omesso la distrazione spese a suo favore. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese costituisce un errore materiale da correggere con la procedura specifica, più rapida dell'appello, e ha ordinato l'integrazione del provvedimento originale.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite la più rapida procedura di correzione di errore materiale. Nel caso di specie, i legali di una società vittoriosa contro l'Amministrazione Finanziaria avevano richiesto la distrazione, ma la sentenza non l'aveva disposta. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, affermando che questo rimedio garantisce maggiore rapidità e rispetta il principio della ragionevole durata del processo, consentendo ai difensori di ottenere celermente un titolo esecutivo per i propri compensi.
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Distrazione spese: correzione per errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale, consistente nell'aver omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione spese avanzata dal difensore. Il provvedimento chiarisce che tale omissione non richiede un'impugnazione ordinaria, ma può essere sanata tramite la più rapida procedura di correzione, in linea con il principio della ragionevole durata del processo. La decisione ribadisce che il mancato accoglimento della richiesta di distrazione delle spese costituisce un errore materiale sanabile con apposita istanza.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione?
Un avvocato, dopo aver vinto una causa contro l'Agenzia delle Entrate, si accorge che la sentenza omette di disporre la distrazione delle spese legali a suo favore, nonostante la richiesta. La Corte di Cassazione, adita con un'istanza di correzione di errore materiale, accoglie la richiesta. L'ordinanza stabilisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura, anche se la dichiarazione di aver anticipato le spese è solo implicita. Viene quindi ordinata la correzione della precedente sentenza.
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Distrazione Spese: Errore Materiale e Correzione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese, avanzata dal legale antistatario, costituisce un errore materiale. L'ordinanza analizzata accoglie il ricorso di un Comune, correggendo una precedente decisione e disponendo che le spese legali liquidate fossero pagate direttamente al difensore. La Corte ribadisce che il rimedio corretto è la procedura di correzione dell'errore materiale e che la richiesta di distrazione può essere validamente formulata anche nella memoria illustrativa finale.
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Distrazione spese: correzione errore materiale in Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento in cui era stata omessa la pronuncia sulla distrazione spese in favore del difensore. L'ordinanza chiarisce che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con apposita procedura. La Corte afferma inoltre la piena legittimazione del difensore a presentare l'istanza, anche qualora la società assistita sia nel frattempo cessata, grazie all'ultrattività della procura.
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Distrazione spese: correzione errore in Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente sentenza per un errore materiale, consistente nell'aver omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato della parte vittoriosa, che ne aveva fatto esplicita richiesta. La Corte ha ribadito che tale omissione non richiede un'impugnazione, ma il più celere procedimento di correzione, respingendo le eccezioni della controparte. La sentenza originale è stata quindi integrata con la clausola di distrazione spese.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento in cui, per un mero errore materiale, era stata omessa la pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore del difensore della parte vittoriosa. L'ordinanza stabilisce che in caso di tale omissione, lo strumento corretto e più rapido non è l'impugnazione, ma il procedimento di correzione dell'errore materiale, poiché la richiesta di distrazione non costituisce una domanda autonoma. La Corte ha quindi disposto l'integrazione della precedente ordinanza, aggiungendo la clausola di distrazione spese a favore del legale.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione?
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese a favore del difensore costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, un avvocato aveva ottenuto una vittoria per il proprio cliente ma il giudice, nel condannare la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione diretta a favore del legale. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, ordinando l'integrazione del provvedimento originale.
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Distrazione spese: correzione errore materiale, non appello
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione in suo favore come richiesto. La Corte ha accolto l'istanza, affermando che tale omissione costituisce un errore materiale. Il rimedio corretto, secondo la Suprema Corte, è il procedimento di correzione degli errori materiali (ex artt. 287 e 288 c.p.c.) e non un nuovo gravame, in quanto soluzione più rapida ed efficiente per tutelare il diritto del difensore.
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Distrazione spese: diritto al compenso integrale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la 'distrazione delle spese' a favore dell'avvocato non riduce il suo diritto a ricevere l'intero compenso dal proprio cliente. Il tribunale di merito aveva erroneamente detratto l'importo oggetto di distrazione dal totale dovuto, senza verificare se fosse stato effettivamente incassato. La Suprema Corte ha cassato la decisione, affermando che il rapporto tra avvocato e cliente rimane autonomo e il professionista può richiedere l'intera somma pattuita, a meno che non abbia già ricevuto pagamento dalla parte soccombente.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione spese in suo favore, nonostante si fosse dichiarato antistatario. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'omissione come un errore materiale emendabile. Di conseguenza, ha ordinato l'integrazione del provvedimento originale con la clausola che dispone il pagamento diretto delle spese legali al difensore.
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Distrazione Spese: la Cassazione corregge l’omissione
Un avvocato, difensore di un Comune, ha ottenuto la correzione di un decreto della Cassazione che aveva omesso la distrazione spese a suo favore. La Corte ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione costituisce un errore materiale, sanabile con l'apposito procedimento, integrando il provvedimento originario.
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Distrazione spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza, stabilendo che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione spese, avanzata dai difensori, costituisce un errore materiale sanabile. La Corte ha chiarito che tale rimedio è applicabile in quanto l'omissione non altera la sostanza della decisione, ma ne corregge solo l'espressione formale. La correzione, tuttavia, è stata limitata al solo grado di giudizio in cui la richiesta era stata ritualmente formulata.
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Distrazione spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14427/2024, ha corretto un proprio precedente provvedimento (sentenza n. 37409/2022) per un errore materiale. La sentenza originale, pur condannando una società turistica al pagamento delle spese legali a favore di un Ente Locale, aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in favore del legale del Comune, che ne aveva fatto richiesta. Riconoscendo la sussistenza dei presupposti, la Corte ha ordinato l'integrazione del dispositivo della sentenza, stabilendo che le spese liquidate fossero anche "distratte" a beneficio diretto del difensore. Questo intervento chiarisce che una simile dimenticanza costituisce un errore materiale emendabile con una procedura semplificata, senza necessità di impugnazione.
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Distrazione spese: si corregge l’errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio errore materiale relativo a una precedente sentenza. La decisione originale aveva omesso di disporre la distrazione spese in favore dei legali della parte vittoriosa, nonostante la loro esplicita richiesta. Con questa ordinanza, la Corte ribadisce che il rimedio corretto per tale omissione non è l'impugnazione, ma la più celere procedura di correzione dell'errore materiale, garantendo così una tutela rapida ed efficace del diritto del difensore a ottenere il pagamento diretto delle proprie competenze.
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Distrazione spese: la correzione dell’errore materiale
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento, in cui era stata omessa la pronuncia sulla distrazione spese a favore dei legali della parte vittoriosa. Nonostante la richiesta fosse stata chiaramente avanzata negli atti difensivi, la Corte aveva dimenticato di disporla. Con la nuova ordinanza, si rimedia all'errore materiale, disponendo che le spese legali liquidate vengano pagate direttamente ai difensori che ne avevano fatto richiesta, riconoscendo così la fondatezza della loro istanza.
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