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Distrazione Spese

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31 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Distrazione spese: correzione errore in Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale, relativo a una mancata pronuncia sulla distrazione spese in favore dell'avvocato antistatario. L'ordinanza chiarisce che tale omissione è un errore correggibile, a differenza della mancata liquidazione di spese come il contributo unificato, il cui rimborso è un obbligo di legge e non necessita di correzione del provvedimento.
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Distrazione spese: errore materiale e correzione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. L'errore consisteva nella mancata disposizione della distrazione spese a favore dei legali della parte vittoriosa, nonostante questi ne avessero fatto esplicita richiesta. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, specificando che l'omissione non incideva sulla sostanza della decisione ma era un mero lapsus. Di conseguenza, ha integrato il dispositivo della precedente ordinanza, ordinando che le spese legali liquidate fossero pagate direttamente ai difensori che avevano anticipato i costi, in applicazione del principio della distrazione spese.
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Distrazione spese: come rimediare a un’omissione
Una società ottiene una vittoria in Cassazione, ma l'ordinanza omette di disporre la distrazione delle spese in favore del suo avvocato, nonostante la richiesta. L'avvocato presenta ricorso per la correzione di errore materiale. La Suprema Corte accoglie l'istanza, chiarendo che questa è la procedura corretta e più rapida per sanare tale dimenticanza. Viene ribadito che la richiesta di distrazione non è una domanda autonoma e che la sua omissione costituisce un errore materiale emendabile, consentendo al legale di ottenere celermente un titolo esecutivo per le proprie competenze.
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Distrazione spese omessa: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione corregge una propria ordinanza per un errore materiale, avendo omesso di disporre la distrazione spese a favore dei legali di una società contribuente. Si chiarisce che tale omissione è rettificabile con la procedura di correzione, garantendo una tutela più rapida al difensore che ha anticipato i costi del giudizio.
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Distrazione spese: come correggere l’errore
La Corte di Cassazione stabilisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata attraverso la più celere procedura di correzione dell'errore materiale. In un caso tra un ente previdenziale e gli eredi di un lavoratore, la Corte ha accolto l'istanza dei legali, che avevano ritualmente richiesto la distrazione, e ha integrato l'ordinanza originale, ribadendo un principio di economia processuale e di tutela del difensore antistatario.
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Distrazione spese: correzione errore materiale
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la 'distrazione spese' a suo favore, nonostante si fosse dichiarato antistatario. La Corte ha accolto la richiesta, qualificando l'omissione come un 'errore materiale' sanabile tramite l'apposito procedimento, poiché la richiesta di distrazione era regolarmente presente agli atti. La decisione chiarisce che tale svista non incide sul contenuto della decisione ma solo sulla sua rappresentazione grafica e va quindi corretta.
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Distrazione spese: la Corte corregge l’ordinanza
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per sanare l'omessa statuizione sulla distrazione spese legali. Un avvocato, che si era dichiarato antistatario, aveva presentato istanza dopo che il provvedimento iniziale aveva liquidato le spese a favore della sua cliente, senza disporne il pagamento diretto al difensore. La Corte ha accolto l'istanza, integrando il dispositivo della precedente decisione e riaffermando il diritto del procuratore a ricevere direttamente le somme dalla parte soccombente.
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Distrazione spese: la correzione dell’errore materiale
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia del giudice sulla richiesta di distrazione spese, presentata dall'avvocato dichiaratosi antistatario, costituisce un errore materiale. Di conseguenza, il rimedio corretto non è l'impugnazione ordinaria, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, un avvocato aveva ottenuto una vittoria per la propria società cliente, ma l'ordinanza non aveva disposto il pagamento diretto delle spese legali a suo favore. La Corte ha accolto il ricorso per correzione, modificando il dispositivo della precedente ordinanza.
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Distrazione spese: no all’indennizzo per l’avvocato
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'avvocato che ottiene la distrazione delle spese legali non acquisisce la qualità di parte nel processo di merito. Di conseguenza, non ha diritto all'indennizzo per l'eccessiva durata di tale giudizio (c.d. Legge Pinto), poiché il diritto a un processo di ragionevole durata appartiene esclusivamente al suo assistito. Il diritto del legale diventa autonomo solo nella successiva fase esecutiva per il recupero del proprio credito.
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Distrazione spese: la Cassazione corregge l’omissione
Un avvocato aveva richiesto la distrazione delle spese legali a proprio favore, ma l'ordinanza della Corte di Cassazione aveva omesso di pronunciarsi su tale istanza. Con un successivo provvedimento, la stessa Corte ha corretto l'errore, qualificandolo come 'errore materiale'. È stato chiarito che il rimedio corretto in questi casi è la procedura di correzione, più rapida dell'appello, per garantire all'avvocato di ottenere celermente un titolo esecutivo per il pagamento delle proprie competenze.
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Distrazione spese: errore materiale e correzione rapida
Un avvocato ha chiesto la correzione di una sentenza che, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in suo favore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che tale omissione costituisce un errore materiale. La Corte ha stabilito che il rimedio corretto è la procedura di correzione, più rapida di un'impugnazione, e ha ordinato la modifica del dispositivo della sentenza originale per includere la distrazione delle spese a favore del legale.
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