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Dissesto Finanziario

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Grave condizione di squilibrio di bilancio di un ente locale che non è più in grado di far fronte ai propri debiti e garantire i servizi essenziali, richiedendo l'attivazione di una procedura speciale di risanamento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Inammissibilità appello: i rischi procedurali
Una società ha impugnato la sentenza che rigettava la richiesta di risarcimento danni contro un Comune per un appalto di rifiuti. La Corte d'Appello ha dichiarato l'inammissibilità appello poiché l'impugnazione non censurava specificamente le ragioni del Tribunale sulla carenza di allegazione dei fatti. La decisione conferma che l'omessa contestazione di statuizioni incidentali porta al passaggio in giudicato delle stesse.
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Contratti a termine: abuso e risarcimento enti locali
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Ente locale contro la condanna al risarcimento del danno in favore di una lavoratrice impiegata con ripetuti contratti a termine per oltre dodici anni. La sentenza conferma che l'utilizzo di personale esterno per uffici di diretta collaborazione, ai sensi dell'art. 90 TUEL, deve essere residuale rispetto al personale interno. La Corte ha stabilito che i contratti a termine stipulati in violazione di tali criteri sono illegittimi e che il risarcimento, calcolato come indennità onnicomprensiva, non può essere ridotto deducendo i guadagni ottenuti dalla lavoratrice presso altri datori di lavoro.
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Dissesto finanziario: stop al blocco dei crediti.
Una società ha impugnato l'ordinanza di estinzione di una procedura esecutiva avviata contro un ente locale in stato di dissesto finanziario. La Corte di Cassazione ha sollevato questione di legittimità costituzionale riguardante le norme che bloccano le azioni esecutive e la maturazione degli interessi per un tempo indeterminato. Secondo i giudici, l'assenza di un termine finale certo per la procedura di risanamento viola il diritto di difesa e la tutela della proprietà previsti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, configurando un sostanziale esproprio del credito.
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Tariffe Tarsu retroattive: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha contestato un avviso di pagamento Tarsu per l'anno 2009 basato su tariffe approvate nel 2010. La Corte di Cassazione ha stabilito che un Comune, anche se in stato di dissesto finanziario, non può applicare tariffe Tarsu retroattive. La deroga prevista per gli enti in difficoltà permette solo di superare il termine di approvazione, ma non di applicare le nuove tariffe a periodi d'imposta già conclusi. La tassazione del 2009 deve quindi basarsi sulle tariffe vigenti in quell'anno.
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Dissesto finanziario e spese legali: no ottemperanza
La Corte di Cassazione ha stabilito l'inammissibilità del giudizio di ottemperanza per il pagamento di spese legali contro un Comune che ha dichiarato il dissesto finanziario. Se il fatto generatore del credito (in questo caso, l'avvio della causa originaria) è anteriore alla dichiarazione di dissesto, il credito, incluse le spese legali accessorie, rientra nella massa passiva gestita dall'organo straordinario di liquidazione, impedendo le azioni esecutive individuali per tutelare la par condicio creditorum.
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Liquidazione patrimonio ente privato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della procedura di liquidazione del patrimonio, ex L. 3/2012, per una cassa di previdenza di dipendenti comunali. L'ordinanza stabilisce che, nonostante gli stretti legami con l'ente comunale, la cassa va considerata un'associazione privata con gestione e patrimonio autonomi. La Corte ha inoltre escluso la presenza di atti in frode ai creditori, ritenendo che il dissesto fosse dovuto a cause economiche e gestionali oggettive e non a intenti fraudolenti, rigettando così il ricorso degli ex iscritti.
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Omissione atti d’ufficio: competenza e dolo
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna di un funzionario comunale per il reato di omissione di atti d'ufficio. Il caso riguardava la mancata risposta a un cittadino su una questione di esproprio. La Corte ha stabilito che, poiché la competenza a trattare la materia era stata trasferita a un Organismo Straordinario di Liquidazione a seguito del dissesto finanziario del Comune, il funzionario non aveva più l'obbligo giuridico di agire, facendo venire meno il presupposto stesso del reato.
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Legittimazione degli eredi: prova e ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da alcuni soggetti qualificatisi come eredi di un avvocato. La decisione si fonda sulla mancata prova della loro effettiva qualità di eredi, essendosi limitati a produrre un certificato di stato di famiglia, ritenuto insufficiente. La Corte sottolinea che la legittimazione degli eredi a proseguire un giudizio richiede la prova documentale dell'accettazione dell'eredità, non essendo sufficiente la mera qualifica di 'chiamati all'eredità'.
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