La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale per il reato di discarica abusiva a carico di un privato che aveva accumulato rifiuti eterogenei su un terreno di circa 500 mq. La difesa sosteneva che la condotta dovesse essere qualificata come semplice deposito incontrollato, sanzionabile solo in via amministrativa per i non imprenditori. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che la pluralità dei conferimenti, l'eterogeneità dei materiali (tra cui amianto, elettrodomestici e detriti edili) e lo stato di degrado dell'area configurano la fattispecie penale di discarica abusiva. È stato inoltre chiarito che l'uso di lastre di amianto come coperture rurali, senza previa messa in sicurezza, non ne esclude la natura di rifiuto pericoloso.
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