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Dis-Coll

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Indennità di disoccupazione mensile destinata ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che hanno perso involontariamente il lavoro e sono iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Principio di automaticità delle prestazioni: no ai co.co.co.
Un collaboratore a progetto ha chiesto all'INPS l'indennità di disoccupazione DIS-COLL. L'INPS ha rifiutato la domanda perché il committente non aveva versato i contributi previdenziali. I giudici di merito hanno accolto la richiesta del lavoratore, ritenendo applicabile il principio di automaticità delle prestazioni. L'INPS ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il principio di automaticità delle prestazioni non si applica ai collaboratori iscritti alla Gestione separata. Per questi lavoratori, l'obbligo contributivo fa capo a loro stessi, anche se il committente si occupa materialmente del versamento. Di conseguenza, senza contributi effettivamente accreditati, non si ha diritto alla disoccupazione. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Automaticità Prestazioni: No DIS-COLL senza contributi
Una lavoratrice iscritta alla Gestione Separata ha richiesto l'indennità di disoccupazione DIS-COLL nonostante i contributi non versati dal committente, invocando il principio di automaticità delle prestazioni. Mentre i giudici di merito le avevano dato ragione, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza n. 30474/2024, ha stabilito che per la DIS-COLL il principio di automaticità delle prestazioni non opera, poiché la legge richiede esplicitamente che i contributi siano stati 'effettivamente versati'.
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Automaticità prestazioni e DIS-COLL: il caso risolto
Un lavoratore a progetto si è visto negare l'indennità di disoccupazione (DIS-COLL) a causa di contributi non versati dal committente. La Corte d'Appello aveva esteso il principio di automaticità delle prestazioni, tipico del lavoro subordinato, anche a questo caso. Tuttavia, prima della decisione della Corte di Cassazione, l'ente previdenziale ha accolto la domanda del lavoratore. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, chiudendo il caso senza una pronuncia sul merito della questione giuridica e compensando le spese processuali.
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Principio di automaticità: no per Gestione Separata
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31303/2024, ha stabilito che il principio di automaticità delle prestazioni non si applica ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata. In caso di mancato versamento dei contributi da parte del committente, il collaboratore non ha diritto all'indennità, poiché resta coobbligato al versamento, a differenza del lavoratore dipendente. La Corte ha così riformato la decisione di merito che aveva concesso l'indennità DIS-COLL a un lavoratore a progetto.
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Indennità disoccupazione: no automaticità per DIS-COLL
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio di automaticità delle prestazioni non si applica all'indennità di disoccupazione DIS-COLL per i lavoratori parasubordinati. Un collaboratore a progetto si era visto negare il sussidio perché il committente non aveva versato i contributi. A differenza dei lavoratori dipendenti, per i collaboratori iscritti alla Gestione Separata, il diritto alla DIS-COLL sorge solo se i contributi sono stati effettivamente pagati e accreditati, come specificato dalla normativa di riferimento.
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