LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Diritto Di Esclusiva

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La locuzione ius exclusivae (dalla lingua latina, diritto di esclusiva, traducibile in italiano con diritto di veto) indica l'antico privilegio di alcuni sovrani cattolici europei di proibire l'elezione a pontefice di una determinata persona. Esso è stato esercitato più volte nel corso della storia dai re di Francia, di Spagna, dai sacri romani imperatori e dagli imperatori d'Austria contro papabili a loro sgraditi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto di agenzia esclusiva: l’azienda paga i danni
Un agente commerciale ha citato in giudizio l'azienda preponente per la violazione delle garanzie stabilite nel contratto di agenzia esclusiva. Diversi colleghi operanti in zone confinanti invadevano sistematicamente la sua area riservata, sottraendogli affari e clienti con il benestare della società. La Corte d'Appello aveva rigettato la richiesta di risarcimento, ritenendo l'azienda estranea alla condotta scorretta degli altri agenti. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che l'azienda risponde a titolo di responsabilità contrattuale se tollera o valorizza gli sconfinamenti di altri venditori nella zona protetta. Di conseguenza, l'agente ha diritto al risarcimento dei danni e al ricalcolo delle spettanze dovute. La sentenza è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello.
Continua »
Contratto di agenzia: la stabilità supera l’assenza di esclusiva
Un ente previdenziale ha contestato a una società l'omesso versamento contributivo per una collaboratrice, qualificando l'attività come contratto di agenzia anziché come procacciamento d'affari occasionale. La società ha impugnato l'atto sostenendo l'assenza di requisiti formali quali la zona predeterminata e il patto di esclusiva. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione a favore dell'ente previdenziale. I giudici hanno chiarito che la durata decennale del rapporto, la fatturazione periodica e continuativa e l'entità rilevante dei compensi dimostrano la stabilità tipica dell'agenzia. L'assenza dell'esclusiva o di una zona definita non cancella la natura continuativa della prestazione. L'azienda deve quindi versare tutti i contributi previdenziali richiesti e pagare le spese processuali.
Continua »
Diritto di esclusiva: l’agente perde contro il patto scritto
Un agente di commercio ha fatto causa alla società preponente per ottenere provvigioni e risarcimenti, lamentando la violazione del proprio diritto di esclusiva a causa dell'inserimento di un altro responsabile commerciale. La Corte d'Appello ha respinto le richieste dell'agente, condannandolo anche a restituire provvigioni anticipate su crediti non incassati. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che il diritto di esclusiva è un elemento naturale ma non essenziale del contratto di agenzia. Di conseguenza, le parti possono legittimamente decidere di escluderlo o limitarlo nel contratto. Poiché i giudici di merito hanno accertato una chiara deroga contrattuale all'esclusiva, il ricorso dell'agente è stato rigettato, confermando la sua condanna al pagamento delle spese e alla restituzione delle somme indebitamente percepite.
Continua »
Rapporto di agenzia: finti omaggi online e diritto di esclusiva
Nel contesto di un rapporto di agenzia, un Agente ha interrotto la collaborazione per giusta causa, accusando la Società Preponente di aver violato il suo diritto di esclusiva e gli obblighi informativi. La Società aveva venduto direttamente spazi pubblicitari online (banner) a diversi clienti, spacciandoli per omaggi gratuiti legati a una guida cartacea per evitare di pagare le provvigioni dovute all'Agente. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Società Preponente, confermando la decisione della Corte d'Appello. I giudici hanno stabilito che anche i banner promozionali sul sito web rientravano nell'esclusiva dell'Agente e che la Società ha violato i doveri di trasparenza non rispondendo alle richieste di chiarimento dell'Agente. Di conseguenza, l'Agente vince la causa e ha diritto al risarcimento, mentre la Società deve pagare le spese legali.
Continua »
Recesso per giusta causa dell’agente: no se l’azienda vende diretto
Un agente di commercio ha esercitato il recesso per giusta causa dell'agente, accusando l'azienda preponente di aver violato il suo patto di esclusiva concludendo affari direttamente nella sua zona. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: la conclusione di singoli affari da parte dell'azienda, tramite propri dipendenti, nella zona dell'agente non costituisce di per sé un grave inadempimento. Tale condotta è lecita se occasionale e non sistematica. Di conseguenza, non giustifica il recesso per giusta causa dell'agente, ma genera per quest'ultimo il diritto a percepire le cosiddette provvigioni indirette. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione, rinviando il caso per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Provvigioni agente: sì anche per gare pubbliche
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un agente di commercio a percepire le provvigioni per una fornitura medica aggiudicata dalla sua preponente tramite una gara pubblica. Decisiva l'interpretazione del contratto di agenzia e della clausola di esclusiva, che garantisce le provvigioni agente per tutti gli affari conclusi nella zona di competenza, a prescindere dall'intervento diretto dell'agente nella trattativa.
Continua »