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Detenzione Stupefacenti

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86 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Detenzione stupefacenti: quando è spaccio? La Cassazione
Un soggetto, trovato in possesso di 240 grammi di marijuana, ha impugnato la misura degli arresti domiciliari sostenendo fosse per uso personale. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la detenzione stupefacenti si presume finalizzata allo spaccio quando, oltre alla quantità, vi sono altri indizi come il comportamento elusivo, le giustificazioni deboli e una situazione economica incongrua con l'acquisto.
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Detenzione stupefacenti: quando è spaccio e non uso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione stupefacenti ai fini di spaccio. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, basata su un solido quadro indiziario: l'ingente quantitativo di Ketamina e LSD, il rinvenimento di una bilancina di precisione e di bustine per il confezionamento. Secondo la Suprema Corte, tali elementi sono sufficienti a escludere l'uso personale, e il ricorso non può limitarsi a proporre una diversa lettura dei fatti già correttamente valutati.
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Detenzione stupefacenti: indizi e prova dello spaccio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. La decisione si fonda non solo sul possesso di cocaina e denaro, ma su un quadro indiziario complessivo, che include un cellulare nascosto, numerose chiamate ricevute e la presenza in una nota piazza di spaccio. La Corte ha ritenuto la tesi dell'uso personale inverosimile di fronte alla coerenza dell'impianto accusatorio.
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Detenzione stupefacenti: quando è spaccio?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione stupefacenti a fini di spaccio. La Corte ha confermato che il considerevole numero di dosi ricavabili e il confezionamento frazionato della sostanza (8 stecche di hashish) sono elementi sufficienti a dimostrare la destinazione alla vendita, escludendo l'uso personale, anche in assenza di altri strumenti come bilancini o ingenti somme di denaro.
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Detenzione stupefacenti: quando gli indizi bastano
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione stupefacenti ai fini di spaccio. La decisione si fonda sulla corretta valutazione da parte dei giudici di merito di una serie di indizi gravi, precisi e concordanti, come il possesso di un bilancino, materiale per il confezionamento e sostanze da taglio, che nel loro complesso provavano la destinazione alla vendita della sostanza, nonostante la modesta quantità rinvenuta.
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Detenzione stupefacenti: quando il ricorso è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per detenzione stupefacenti. La Corte ha confermato che la quantità di droga, unita a strumenti per il confezionamento e denaro, prova l'intento di spaccio, escludendo attenuanti e la particolare tenuità del fatto.
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