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Destinazione Della Droga

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Destinazione droga: indizi per lo spaccio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 36828/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio. La Corte ha ribadito che la destinazione della droga allo spaccio non si presume solo dalla quantità, ma si prova attraverso una valutazione complessiva di più indizi, quali le modalità di confezionamento, l'elevata purezza della sostanza, la situazione economica dell'imputato e i suoi precedenti specifici. Respinta anche la richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Destinazione della droga: la Cassazione sugli indizi
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per spaccio di stupefacenti (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990) a carico di un individuo trovato con 1,54 grammi di eroina suddivisi in due involucri. Nonostante la modica quantità e l'assenza di strumenti tipici dello spaccio, la Corte ha ritenuto decisivi altri elementi per stabilire la destinazione della droga: la suddivisione in dosi e la fuga dell'imputato alla vista delle forze dell'ordine mentre si trovava vicino a un'auto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché la valutazione degli indizi è compito del giudice di merito e, nel caso specifico, la motivazione non era manifestamente illogica.
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Destinazione della droga: Cassazione su spaccio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La Corte ha stabilito che la valutazione sulla destinazione della droga non si basa solo sulla quantità, ma su un insieme di indizi come il luogo del ritrovamento (una piazza di spaccio) e le modalità di confezionamento (due panetti per oltre 2500 dosi), che escludono l'uso personale.
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Destinazione della droga: Cassazione e motivazione
Un soggetto condannato per detenzione di cocaina ha impugnato la sentenza, sostenendo che la sostanza fosse per uso personale. La Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso sulla colpevolezza, confermando che la valutazione sulla destinazione della droga deve basarsi su più indizi (quantità, reddito, ecc.). Tuttavia, ha annullato la sentenza riguardo alla pena, poiché i giudici d'appello non avevano motivato la loro decisione in risposta ai specifici rilievi della difesa sulla sua eccessività.
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Destinazione della droga: Cassazione su indizi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona condannata per detenzione di stupefacenti. La decisione si fonda sulla valutazione complessiva di vari indizi: il notevole quantitativo di droga (sufficiente per circa 339 dosi), la sua occultazione, l'assenza di strumenti per l'uso personale e la presenza di materiale per il confezionamento e di un bilancino. Secondo la Corte, analizzare questi elementi singolarmente è errato; la loro combinazione logica prova la destinazione della droga allo spaccio, rendendo il ricorso una mera riproposizione di argomenti di merito non ammissibile in sede di legittimità.
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