Un uomo viene trovato in possesso di una notevole quantità di droga, sufficiente per 564 dosi, nascosta in più punti della casa insieme a un bilancino di precisione. Nonostante si dichiari consumatore sporadico, la Corte di Cassazione conferma la sua condanna per spaccio. Secondo i giudici, la quantità, le modalità di occultamento e la presenza del bilancino sono prove inequivocabili della destinazione a terzi stupefacenti, rendendo inverosimile la tesi dell'uso personale. L'imputato perde quindi il ricorso e la sua condanna diventa definitiva.
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