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Denuncia Di Danno Temuto

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Azione legale prevista dall'art. 1172 del codice civile con cui il proprietario o possessore di un bene chiede al giudice un provvedimento urgente per prevenire un danno grave e imminente che minaccia la sua proprietà.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Inammissibile: Quando la Procura Manca, il Danno Resta
La Proprietaria aveva avviato una causa contro La Vicina per danni al proprio immobile, ottenendo un risarcimento parziale nei gradi precedenti. Insoddisfatta, La Proprietaria ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo una nuova perizia e un risarcimento maggiore. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per procura, poiché l'avvocato non aveva depositato la procura speciale necessaria. La Corte ha quindi condannato l'avvocato al pagamento delle spese legali e di un ulteriore contributo unificato, evidenziando l'importanza cruciale della corretta documentazione processuale.
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Denuncia di danno temuto: muro instabile e spese di rifacimento
Un condominio ha promosso una denuncia di danno temuto contro i proprietari di un immobile confinante, segnalando il pericolo di crollo del muro di confine. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno ordinato ai proprietari la ricostruzione totale del muro. I proprietari hanno fatto ricorso in Cassazione, contestando la valutazione della stabilità del muro, l'uso di norme tecniche recenti per un manufatto già esistente e il calcolo delle spese legali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno stabilito che la valutazione della sicurezza deve basarsi sulle conoscenze tecniche attuali e che la fase di merito successiva a quella sommaria è autonoma, giustificando la liquidazione di autonomi compensi legali. I proprietari sono stati condannati a pagare le spese di giudizio.
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Muro pericoloso: la denuncia di danno temuto vince in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di denuncia di danno temuto tra vicini, originato dalla costruzione di un terrapieno e un muro di recinzione ritenuti pericolosi. I costruttori del muro sostenevano che l'azione fosse inammissibile e che i vicini non avessero il diritto di agire. La Corte ha respinto il ricorso, confermando che anche il possessore di un immobile, non solo il proprietario, può agire per prevenire un danno. Ha inoltre stabilito che la nuova azione era legittima. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati a mettere in sicurezza l'opera, a pagare le spese legali e a un ulteriore risarcimento per aver intentato una causa con colpa grave, basata su argomenti infondati.
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Azioni di nunciazione: la domanda di merito è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di una sentenza di primo grado relativa ad azioni di nunciazione poiché il giudice aveva deciso il merito della causa senza che fosse stata presentata una formale domanda di cognizione piena dopo la fase cautelare. La Corte ha ribadito che il procedimento cautelare e quello di merito sono autonomi e che la mancanza di un atto propulsivo di parte per la fase di merito determina la nullità assoluta del provvedimento per violazione del principio della domanda.
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Infiltrazioni condominio: ripartizione delle spese
Un'ordinanza del Tribunale di Napoli affronta un caso di infiltrazioni in condominio provenienti dal terrazzo comune. Il giudice ha accertato una responsabilità condivisa tra il condominio, per omessa manutenzione del lastrico solare, e la proprietaria dell'appartamento sottostante, a causa di un precedente intervento non autorizzato sulla soletta. Di conseguenza, ha ordinato l'esecuzione dei lavori di ripristino, stabilendo però una ripartizione delle spese e la compensazione delle spese legali, in virtù della concausa accertata.
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