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Definizione Agevolata — Anno 2024

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717 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: la Cassazione e la rottamazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia fiscale relativa all'imposta di registro. La decisione segue l'adesione della società contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Poiché la società ha presentato istanza, pagato la rata e rinunciato al giudizio, la Corte ha concluso che il procedimento si è perfezionato, portando alla sua estinzione e stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale, ricorre in Cassazione. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata della lite, pagando quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto dell'adesione e della conseguente rinuncia al ricorso, dichiara l'estinzione del giudizio e la cessazione della materia del contendere, stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una contribuente impugna due avvisi di accertamento IRPEF. La Commissione Tributaria Regionale annulla l'avviso per il 2007 ma conferma quello per il 2008. In Cassazione, la contribuente aderisce alla definizione agevolata per l'anno 2008. La Suprema Corte rileva d'ufficio il giudicato interno sull'annullamento del 2007 (non impugnato dall'Agenzia) e dichiara estinto il processo per il 2008 a seguito della definizione agevolata, chiudendo così l'intera controversia.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Una società immobiliare contesta un avviso di accertamento per maggiori imposte (IRES, IRAP, IVA), basato sul disconoscimento di costi e sulla ripresa a tassazione di maggiori ricavi. Dopo due gradi di giudizio, il caso giunge in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, la società aderisce alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuto accordo e dei regolari pagamenti, dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, senza entrare nel merito delle questioni fiscali sollevate.
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Definizione agevolata: estinzione per il coobbligato
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per imposta di registro. Durante il processo in Cassazione, è emerso che un coobbligato aveva saldato il debito tramite una definizione agevolata. La Corte Suprema, applicando la normativa specifica, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, sottolineando che i benefici della sanatoria si estendono a tutti i condebitori solidali. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Un contribuente, coinvolto in un contenzioso fiscale con l'Amministrazione Finanziaria giunto fino in Cassazione, ha ottenuto l'estinzione del processo aderendo alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Suprema Corte, preso atto della domanda e del pagamento, ha dichiarato chiuso il giudizio, stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali. Questa decisione conferma l'efficacia della sanatoria come strumento per chiudere le liti pendenti con il Fisco.
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Definizione agevolata: processo estinto in Cassazione
Una società di produzione dolciaria ha ottenuto l'estinzione del processo tributario in Cassazione grazie all'adesione alla definizione agevolata. L'Ordinanza 7705/2024 chiarisce che, in assenza di un'istanza di trattazione entro i termini di legge, il perfezionamento della sanatoria comporta la fine del contenzioso. La Corte Suprema ha dichiarato estinto il giudizio, con spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione Agevolata: sospensione del processo
Una società di costruzioni, coinvolta in un contenzioso fiscale per accertamenti IVA e IRAP, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, l'azienda ha aderito alla Definizione Agevolata dei carichi pendenti. Di conseguenza, la Corte di Cassazione, applicando la normativa specifica, ha accolto l'istanza di sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente ha impugnato diversi avvisi di accertamento sintetico. Dopo un complesso iter giudiziario giunto fino alla Corte di Cassazione, il processo è stato dichiarato estinto. La Corte ha preso atto dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata, con il relativo pagamento delle somme dovute, che ha posto fine alla controversia.
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Estinzione giudizio tributario: la pace fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a una ripresa a tassazione di utili di una società. La decisione si basa sull'adesione della contribuente alla definizione agevolata della lite (pace fiscale), con relativo pagamento. Poiché nessuna delle parti ha chiesto la prosecuzione del processo entro i termini previsti, il giudizio si è perfezionato e quindi estinto.
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Sospensione termini appello: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha confermato che la sospensione dei termini per l'appello, prevista per le liti fiscali suscettibili di definizione agevolata, non opera se il valore della singola controversia eccede la soglia di 20.000 euro. Nel caso esaminato, l'Agenzia delle Entrate ha visto il suo ricorso respinto poiché l'appello era stato presentato tardivamente, dato che gli importi contestati in due distinti avvisi di accertamento superavano individualmente tale limite, rendendo inapplicabile la sospensione.
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Definizione agevolata: Cassazione estingue giudizio
Una fondazione, ritenuta responsabile per i debiti fiscali di una società liquidata di cui era socia unica, ha presentato ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento. Durante il procedimento, le parti hanno aderito alla "definizione agevolata delle controversie tributarie" prevista dalla Legge 197/2022. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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Estinzione del processo: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo in una controversia fiscale a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La richiesta del contribuente, supportata dalla domanda di definizione e dalla prova del pagamento, ha portato alla chiusura del giudizio, superando l'analisi nel merito del ricorso presentato dall'Agenzia Fiscale. Le spese legali sono state poste a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Sospensione termini processuali: la Cassazione chiarisce
Un appello dell'Agenzia delle Entrate, inizialmente ritenuto tardivo, è stato giudicato tempestivo dalla Corte di Cassazione. La Corte ha chiarito che la speciale sospensione dei termini processuali di sei mesi, prevista per le liti definibili in via agevolata, si aggiunge al termine ordinario di impugnazione, anche se quest'ultimo scade durante il periodo di sospensione. Questa proroga assorbe la sospensione feriale e si applica automaticamente a tutte le parti del processo.
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Estinzione lite tributaria: guida alla definizione agevolata
Un contribuente ricorre in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate, lamentando la prescrizione di sanzioni e interessi. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte Suprema, prendendo atto del pagamento, dichiara l'estinzione lite tributaria, chiudendo il contenzioso senza decidere nel merito della prescrizione e compensando le spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione lite coobbligato
Un contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione per imposta di registro relativo a una sentenza di primo grado, successivamente annullata in appello a seguito di una transazione. Durante il giudizio in Cassazione, un coobbligato ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte Suprema ha dichiarato estinto l'intero processo, affermando che il perfezionamento della definizione agevolata da parte di un coobbligato giova anche agli altri, risolvendo così la controversia per tutti i soggetti coinvolti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo in corso
Un'associazione teatrale, dopo aver ricevuto avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA e aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, ha aderito alla definizione agevolata delle controversie, pagando gli importi dovuti. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione Agevolata Controversie: Estinzione Giudizio
Una società impugnava una cartella di pagamento per imposte relative al 2001. Dopo un lungo iter giudiziario, giunto fino in Cassazione, il contenzioso si è concluso grazie alla presentazione di una domanda di definizione agevolata delle controversie pendenti. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura e del relativo pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla lite.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario?
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione per accertamenti fiscali, richiede la chiusura del caso sostenendo di aver aderito a una definizione agevolata e di aver saldato il debito. La Corte, tuttavia, non chiude il procedimento. In assenza di prove complete sul pagamento e sulla pertinenza della definizione agevolata al contenzioso in atto, l'ordinanza interlocutoria sospende la decisione e concede 60 giorni all'Agenzia delle Entrate per confermare il proprio interesse a proseguire, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Prescrizione crediti INPS: stop alla sospensione
Un contribuente ha contestato un avviso di fermo amministrativo per contributi previdenziali non pagati, sostenendo che il credito fosse prescritto. La Corte d'Appello aveva respinto la sua richiesta, applicando una sospensione della prescrizione legata a una definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo che la sospensione della prescrizione crediti INPS non è applicabile se tali crediti sono esclusi dalla definizione agevolata stessa, accogliendo così il ricorso del contribuente.
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