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Definizione Agevolata Della Lite Tributaria

20 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una procedura che permette ai contribuenti di chiudere una controversia fiscale con il Fisco a condizioni più favorevoli.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Lite tributaria e condono: la Cassazione chiude il contenzioso
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società contribuente, rideterminando il reddito imponibile per mancato riconoscimento dell'esenzione fiscale sulle partecipazioni. La società ha impugnato l'atto fino alla Corte di Cassazione. Nelle more del procedimento di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata della lite tributaria ai sensi del Decreto Legge 119/2018. La società ha quindi pagato la prima rata del condono fiscale e completato il piano dilazionato. L'amministrazione finanziaria ha confermato il regolare incasso di tutte le somme pattuite e nessuna parte ha richiesto la prosecuzione della causa. La Corte di Cassazione ha accertato il perfezionamento della procedura e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate.
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Lite Fisco e rimborso IVA: definizione agevolata della lite
Una società contribuente ha richiesto il rimborso di un credito IVA maturato in un anno in cui aveva omesso la dichiarazione fiscale. L'Amministrazione Finanziaria ha respinto la richiesta. I giudici di merito hanno però dato ragione alla contribuente, accertando la tempestività dell'istanza e l'operatività della prescrizione decennale. L'Amministrazione ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società ha depositato istanza per accedere alla definizione agevolata della lite tributaria introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. La Suprema Corte ha preso atto della volontà di chiudere la contesa in via agevolata e ha disposto la sospensione del processo, rinviando la trattazione a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
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Accertamento Fiscale vs. Definizione Agevolata: La Cassazione rinvia
L'Azienda Contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che aveva confermato in parte un accertamento fiscale per il 2005. L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato maggiori ricavi e imposte (IRES, IRAP, IVA) attraverso un accertamento induttivo. Durante il processo in Cassazione, l'Azienda ha depositato una domanda di definizione agevolata lite tributaria per l'anno in questione, con un importo dovuto pari a zero. La Corte di Cassazione, non potendo decidere sul merito senza conoscere l'esito di questa procedura, ha rinviato la causa. Ha quindi ordinato all'Agenzia delle Entrate di fornire informazioni sul perfezionamento della definizione agevolata entro 90 giorni, per poter adottare i provvedimenti conseguenti.
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Definizione agevolata della lite tributaria e blocco dei ricorsi
L'Amministrazione Finanziaria contestava a un Contribuente un maggior reddito ai fini Irpef tramite accertamento sintetico, basandosi su incrementi patrimoniali e sul possesso di immobili e veicoli. Il Contribuente contestava i calcoli del fisco, sostenendo che tali beni non dimostravano una reale capacita contributiva elevata. La causa si e protratta nei vari gradi di giudizio fino alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, il Contribuente ha scelto di accedere alla definizione agevolata della lite tributaria, presentando l'apposita domanda e pagando la prima rata prevista. L'ufficio fiscale ha confermato la regolarita della pratica. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, lasciando le spese di causa a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata della lite tributaria: addio alle imposte
Una società ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta sulle società emesso dall'Agenzia delle Entrate. Durante la pendenza del ricorso davanti alla Corte di Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata della lite tributaria. L'azienda ha versato l'intero importo richiesto e ha depositato la documentazione comprovante il pagamento. L'Agenzia delle Entrate ha confermato il saldo completo del debito. Nessuna delle parti ha presentato un'ulteriore istanza di trattazione entro i termini stabiliti. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per venir meno dell'interesse alla lite, ponendo le spese a carico di ciascuna parte.
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Definizione agevolata della lite tributaria: estinto il processo
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un istituto bancario la riqualificazione di cessioni infragruppo di titoli in una cessione di ramo d'azienda, richiedendo l'imposta proporzionale di registro. Dopo la decisione favorevole alla banca in secondo grado, il fisco ha ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la banca ha richiesto la definizione agevolata della lite tributaria ai sensi della normativa sulla pace fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha confermato il corretto perfezionamento della procedura e il versamento di quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha preso atto dell'accordo tra le parti e della regolarità della domanda. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del processo e compensato le spese di giudizio tra le parti.
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Definizione agevolata della lite tributaria: lite estinta
Un acquirente e la società venditrice hanno impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione Finanziaria contestava il vincolo di pertinenza tra un appartamento e una farmacia, ricalcolando l'imposta di registro. La controversia è giunta fino alla Corte di Cassazione. Durante l'ultimo grado di giudizio, le parti hanno richiesto la definizione agevolata della lite tributaria secondo la legge numero 130 del 2022. I giudici di legittimità hanno riscontrato l'esito positivo della procedura e hanno dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Di conseguenza, la Corte non è entrata nel merito della qualificazione dell'immobile, lasciando le spese di lite a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata della lite tributaria e calcolo
L'Agenzia delle Entrate contestava a un contribuente maggiori redditi da presunti proventi illeciti e da movimentazioni bancarie non giustificate. La Commissione Tributaria Regionale annullava la pretesa fiscale sui proventi illeciti. Il Fisco accettava questa decisione e ricorreva per Cassazione solo sui movimenti bancari. Il contribuente chiedeva la definizione agevolata della lite tributaria calcolando l'importo ridotto al 5% esclusivamente sulla quota ancora pendente. L'Ufficio rigettava l'istanza, pretendendo il calcolo sull'intero debito originario e al 15%. La Corte di Cassazione accoglie le ragioni del contribuente, annulla il diniego del Fisco e dichiara estinto il giudizio.
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Definizione agevolata della lite tributaria: no a ripensamenti
L'Agenzia delle Entrate contestava a una società l'imposta di registro su un'operazione societaria complessa. Durante il giudizio di Cassazione, una società coobbligata ha aderito alla definizione agevolata della lite tributaria versando l'importo dovuto. Successivamente, la società contribuente ha chiesto la decisione nel merito della causa, invocando una sentenza favorevole della Corte Costituzionale sull'interpretazione degli atti societari e domandando l'annullamento dell'avviso. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta e ha dichiarato estinto il giudizio. I giudici hanno chiarito che l'adesione alla definizione agevolata costituisce un atto irrevocabile di autodeterminazione: il contribuente non può ripensarci dopo il pagamento, neppure a seguito di pronunce costituzionali favorevoli sopravvenute.
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Definizione agevolata della lite tributaria: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società, poi estinta, su avvisi di accertamento per imposte non versate. Uno dei soci superstiti ha presentato istanza di definizione agevolata della lite tributaria versando la prima rata prevista dalla legge. La Corte di Cassazione non ha emesso una sentenza definitiva. I giudici hanno invece sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo. Il collegio ha assegnato al Fisco un termine di novanta giorni per confermare l'effettivo perfezionamento della procedura di definizione agevolata della lite tributaria.
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Definizione agevolata della lite tributaria: estinto il ricorso
L'Agenzia delle Entrate contestava a due società e a un ente territoriale una complessa operazione societaria, riqualificando il conferimento di ramo d'azienda e la successiva cessione di quote come un'unica cessione d'azienda soggetta a imposta di registro proporzionale. Dopo la vittoria dei contribuenti nei gradi di merito per incompetenza territoriale dell'ufficio impositore, l'ente finanziario ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio, un coobbligato presentava regolare domanda di definizione agevolata della lite tributaria versando la prima rata dovuta. In assenza di istanze di trattazione, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese tra le parti.
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Definizione agevolata della lite tributaria e stop al giudizio
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato in Cassazione la sentenza di secondo grado che annullava un accertamento fiscale per difetto di contraddittorio preventivo. Il Fisco sosteneva la validità parziale dell'atto per i tributi nazionali non vincolati alle regole europee. Nel corso del giudizio di legittimità, il contribuente ha depositato formale istanza per accedere alla definizione agevolata della lite tributaria, introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. I giudici hanno accolto la domanda e hanno disposto la temporanea sospensione del procedimento. La decisione permette alle parti di verificare i pagamenti agevolati ed estinguere definitivamente il contenzioso senza attendere una sentenza sul merito.
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Definizione agevolata della lite tributaria: processo sospeso
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società maggiori imposte per IVA, IRAP e imposte dirette per l'anno 2004. Il Fisco ha riscontrato anomalie rispetto agli studi di settore e un'arbitraria imputazione di costi e ricavi tra diversi esercizi fiscali. Dopo decisioni discordanti nei primi due gradi di giudizio, la causa è approdata in Cassazione. Davanti ai giudici di legittimità, la società ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla sanatoria fiscale prevista dalla legge di riforma del processo tributario. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, bloccando il giudizio tributario. La definizione agevolata della lite tributaria consente quindi alla contribuente di chiudere la pendenza pagando una somma ridotta ed evitando una decisione definitiva sul merito.
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Definizione agevolata della lite tributaria: lite estinta
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione una sentenza d'appello favorevole a una Contribuente, relativa a quattro avvisi di accertamento Irpef. Durante il procedimento di legittimità, la Contribuente ha scelto la definizione agevolata della lite tributaria, presentando le relative istanze e versando gli importi previsti dalla normativa sul condono fiscale. L'Amministrazione finanziaria ha verificato l'avvenuto pagamento e ha chiesto la chiusura della lite. I giudici hanno accertato la regolarità della procedura, dichiarando l'estinzione del processo per cessata materia del contendere e stabilendo che le spese legali restino a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata della lite tributaria: lite chiusa al 5%
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza d'appello che annullava tre avvisi di accertamento IVA emessi contro un contribuente vittorioso nei primi due gradi di giudizio. Durante il ricorso di legittimità, il cittadino ha attivato la definizione agevolata della lite tributaria versando il 5% del valore della causa. Contestualmente, l'ente impositore ha annullato gli atti in autotutela e ha rinunciato all'azione giudiziaria. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta definizione e per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite.
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Accertamento ICI: lite sospesa per definizione agevolata
Un'azienda ha impugnato un avviso di accertamento ICI emesso da un Comune, contestando la rendita catastale attribuita a due unità immobiliari. Dopo l'annullamento parziale in primo grado, i giudici di appello hanno dato piena ragione all'ente locale. La società ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la contribuente ha richiesto formalmente la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata della lite tributaria prevista dalla Legge 130/2022. La Corte di Cassazione, rilevata la sussistenza dei presupposti di legge e la necessità di verificare le delibere dell'ente territoriale, ha sospeso il giudizio e disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa.
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Lite tributaria e ricarico Fisco: ammessa la chiusura agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente maggiori imposte a titolo di IRPEF, IRAP e IVA per l'anno 2001, ricostruendo i ricavi attraverso una percentuale di ricarico sulle merci vendute. Dopo alterne vicende giudiziarie, i giudici di merito hanno ritenuto valido l'accertamento presuntivo del Fisco. Il contribuente ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha formalmente manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata della lite tributaria introdotta dalla riforma fiscale, chiedendo di bloccare il procedimento. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione immediata della causa e rinviando il fascicolo alla sezione ordinaria.
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Definizione agevolata della lite tributaria: estinto il ricorso
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un ente associativo il mancato versamento delle ritenute fiscali relative a somme erogate ai propri membri, irrogando sanzioni pecuniarie. I giudici di merito hanno inizialmente escluso l'obbligo fiscale ritenendo i rapporti di natura associativa e non subordinata. L'ente impositore ha quindi proposto ricorso per cassazione per ribaltare l'esito del giudizio. Nelle more del processo di legittimità, l'ente contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata della lite tributaria ai sensi della normativa speciale, versando integralmente gli importi previsti e depositando la relativa attestazione. La Corte di Cassazione ha formalmente preso atto dell'intervenuta sanatoria fiscale e della concorde richiesta delle parti, dichiarando la definitiva estinzione del processo tributario con totale compensazione delle spese di lite.
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Definizione agevolata della lite tributaria: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente un maggior reddito per l'anno 2007 mediante accertamento sintetico induttivo. L'Ufficio ha rilevato una forte incongruenza tra le spese sostenute, i beni posseduti e le somme dichiarate. I giudici di secondo grado hanno confermato la pretesa fiscale, ritenendo le prove del cittadino insufficienti a superare la presunzione dell'Ufficio. Il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more dell'udienza, il difensore ha depositato formale richiesta di definizione agevolata della lite tributaria introdotta dalla riforma fiscale. La Suprema Corte ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio, congelando la causa per consentire il perfezionamento della pace fiscale.
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Definizione agevolata della lite tributaria: stop alle imposte
L'Agenzia delle Entrate contestava la cessione di un ramo d'azienda tra due società, ricalcolando il valore dell'avviamento e dell'immobile per richiedere maggiori imposte di registro. La Commissione Tributaria Regionale annullava l'accertamento fiscale ritenendo congrua la valutazione della società cedente. L'amministrazione finanziaria proponeva ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, La Società Cedente ha presentato domanda di definizione agevolata della lite tributaria ai sensi della normativa vigente, provvedendo al saldo completo in un'unica rata. L'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere. L'efficacia della definizione si estende automaticamente anche alla Società Cessionaria, in qualità di coobbligata in solido per l'imposta.
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