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Decreto Prefettizio

13 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto amministrativo emesso dal Prefetto che, in questo contesto, autorizza l'installazione di dispositivi di controllo elettronico della velocità su determinate strade senza l'obbligo di fermo immediato del veicolo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Autovelox e multe: la Cassazione conferma la validità delle sanzioni
Un automobilista ha ricevuto una multa per eccesso di velocità rilevato da un autovelox. Ha contestato la sanzione, sostenendo che il decreto prefettizio che autorizzava l'installazione dell'autovelox fosse illegittimo e che la segnalazione non fosse adeguata. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che il giudice può valutare la legittimità del decreto prefettizio solo per vizi formali, non di merito. Per le strade statali, il parere dell'ente proprietario non è necessario se coincide con la Prefettura. La segnalazione dell'autovelox deve essere adeguata, ma non esiste una distanza minima fissa. L'omologazione dell'autovelox era regolare, rendendo irrilevante la modalità di rilevazione. La multa per autovelox è quindi valida.
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Espulsione dello straniero: non basta l’autocertificazione
La Prefettura ha disposto l'espulsione dello straniero a causa del mancato rinnovo del permesso di soggiorno, scaduto da oltre due anni. L'uomo ha impugnato il provvedimento sostenendo la convivenza con una cittadina italiana e la pendenza di una richiesta di affidamento in prova davanti al Tribunale di Sorveglianza. Il Giudice di Pace ha confermato il decreto, evidenziando che una semplice autocertificazione di convivenza non impedisce l'allontanamento. La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso dello straniero, dichiarando i motivi inammissibili per difetto di autosufficienza e infondati nel merito. Il ricorrente deve pagare le spese processuali.
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Multa autovelox banchina: perche il verbale e illegittimo
Un automobilista riceve una sanzione per eccesso di velocita rilevata da un dispositivo automatico. L automobilista impugna il verbale sostenendo che la strada e priva di una banchina idonea alla sosta di emergenza. Il Tribunale annulla la sanzione e l Ente Locale propone ricorso in Cassazione. La Suprema Corte conferma l illegittimita del verbale: se la strada e priva di una banchina con dimensioni sufficienti a garantire la sosta o il passaggio pedonale, il Prefetto non puo autorizzare l autovelox fisso senza contestazione immediata. Il giudizio si conclude con la conferma dell annullamento multa autovelox banchina.
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Multa Autovelox Illegittima: Quando il Decreto Prefettizio Non Serve?
Un automobilista ha ricevuto una multa per eccesso di velocità (63 km/h in un limite di 50 km/h) rilevata da un autovelox. Il Giudice di Pace e il Tribunale hanno annullato la sanzione, ritenendo la multa autovelox illegittima perché il verbale non indicava il decreto prefettizio di autorizzazione per l'installazione del dispositivo senza presidio. La Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, chiarendo che per gli autovelox mobili con presenza di agenti, il decreto prefettizio non è necessario. Ha quindi cassato la sentenza e rinviato il caso al Tribunale per un nuovo esame.
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Autovelox e larghezza banchina: la Cassazione annulla la multa
L'Automobilista riceve un verbale di sanzione dal Comune per superamento dei limiti di velocità rilevato da un apparecchio fisso. Il dispositivo si trova su una strada provinciale classificata come extraurbana secondaria dal Prefetto. L'Automobilista impugna il verbale. Il Giudice di Pace e il Tribunale annullano la multa. La banchina stradale presenta infatti una larghezza di soli 60 centimetri con la presenza di un guard-rail, risultando inidonea al transito dei pedoni o alla sosta di emergenza. Il Comune ricorre in Cassazione per difendere l'operato della polizia locale. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del Comune. La Corte stabilisce che senza la larghezza minima della banchina la strada non possiede i requisiti tecnici di legge. Il tema relativo all'abbinamento tra Autovelox e larghezza banchina risulta decisivo per confermare l'illegittimità della sanzione e condannare l'amministrazione al pagamento delle spese.
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Illegittimità autovelox banchina: multa annullata senza margine
Un automobilista ha impugnato otto verbali per eccesso di velocità elevati dalla Polizia Municipale tramite un dispositivo fisso posizionato lungo una strada provinciale. Il Comune ha difeso la validità delle sanzioni richiamando l'autorizzazione contenuta in un decreto del Prefetto. Il Tribunale ha annullato i verbali rilevando che la strada era priva di una banchina idonea per la sosta di emergenza e il transito pedonale. Per questo motivo il tratto stradale non si poteva classificare come strada extraurbana secondaria. La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento delle multe, stabilendo l'illegittimità autovelox banchina se la sede stradale non presenta le dimensioni minime prescritte dalla legge su tutto il percorso. Senza la banchina idonea, il decreto del Prefetto risulta viziato e la rilevazione automatica a distanza non è consentita.
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Contestazione differita: l’autovelox mobile bypassa il Prefetto
L'Automobilista ha impugnato una multa per eccesso di velocità rilevata tramite autovelox mobile gestito dalla Polizia Municipale su una strada extraurbana secondaria. Il Tribunale ha annullato la sanzione ritenendo necessaria la preventiva autorizzazione del Prefetto per la contestazione differita. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per gli autovelox in postazione mobile, presidiati dagli agenti, non serve alcun decreto prefettizio per procedere alla contestazione differita. È sufficiente che gli agenti attestino nel verbale l'impossibilità di fermare il veicolo in sicurezza. Inoltre, avendo il Comune dimostrato la regolare taratura annuale dello strumento, spettava all'automobilista provare l'eventuale malfunzionamento. La Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, rinviando la causa al Tribunale.
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Espulsione dello straniero: ricorso nullo al Ministero
Il Giudice di Pace ha respinto l'opposizione di un cittadino straniero contro il provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto, poiché l'uomo soggiornava in Italia senza permesso di soggiorno. Lo straniero ha proposto ricorso in Cassazione, indirizzandolo e notificandolo però al Ministero dell'Interno anziché al Prefetto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che, nei giudizi di opposizione al decreto di espulsione dello straniero, la legittimazione passiva spetta esclusivamente e personalmente al Prefetto che ha emesso l'atto, e non al Ministero dell'Interno. Di conseguenza, l'errore nella notifica impedisce l'esame del ricorso nel merito, confermando l'efficacia del provvedimento di espulsione.
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Multa Autovelox Decreto Prefettizio: Annullata se Manca l’OK
La Corte di Cassazione ha annullato una sanzione per eccesso di velocità rilevata su una strada extraurbana secondaria. Il motivo è la mancata indicazione, nel verbale, degli estremi del decreto prefettizio che autorizzava l'installazione dell'autovelox. Secondo i giudici, questa omissione rende la multa illegittima perché lede il diritto di difesa del cittadino, impedendogli di verificare subito la regolarità del controllo elettronico. La successiva produzione del documento in tribunale non sana il vizio originale. La sentenza stabilisce un principio chiaro sulla validità della multa autovelox e l'obbligo di trasparenza della Pubblica Amministrazione.
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Autovelox mobile: multa valida anche senza decreto prefettizio
Una cittadina ha impugnato una sanzione per eccesso di velocità rilevata tramite autovelox mobile, sostenendo che il verbale fosse nullo per la mancanza degli estremi del decreto prefettizio. Sebbene il Giudice di Pace avesse inizialmente accolto il ricorso, il Tribunale ha ribaltato la decisione, stabilendo che tale autorizzazione è necessaria solo per le postazioni fisse automatiche e non per quelle mobili presidiate da agenti. La Corte di Cassazione ha confermato questa interpretazione, rigettando il ricorso. La Corte ha inoltre validato l'uso di fotogrammi non perfettamente nitidi, purché idonei a identificare targa, modello e colore del veicolo, ribadendo che la valutazione delle prove spetta esclusivamente al giudice di merito.
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Onere della prova autovelox: la Cassazione chiarisce
Una società impugnava una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox, ottenendone l'annullamento in appello perché il Comune non aveva provato le caratteristiche della strada. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'onere della prova autovelox spetta a chi contesta la sanzione, una volta che l'amministrazione ha dimostrato l'esistenza del decreto prefettizio che autorizza l'apparecchio su quella specifica via.
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Guida senza patente sorvegliato speciale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di guida senza patente da parte di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. In applicazione di una recente sentenza della Corte Costituzionale, i giudici hanno stabilito che il reato sussiste solo se la revoca della patente è direttamente collegata alla pericolosità sociale del soggetto. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per verificare la motivazione originaria della revoca, aprendo la strada all'assoluzione qualora manchi tale collegamento.
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Autovelox mobile: multa valida anche senza decreto
Un automobilista è stato multato per eccesso di velocità su una strada urbana tramite un autovelox mobile. La Corte di Cassazione ha confermato la validità della sanzione, stabilendo che per i dispositivi mobili gestiti direttamente dalla polizia, la contestazione differita è permessa su qualsiasi tipo di strada, senza necessità di un decreto prefettizio. Questa sentenza distingue nettamente tali dispositivi dalle postazioni fisse, che invece richiedono una specifica autorizzazione.
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