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Conversione A Tempo Indeterminato

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La trasformazione di un contratto di lavoro con scadenza in un contratto senza scadenza, quindi a tempo illimitato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto a termine illegittimo: negata la conversione a tempo indeterminato
Un Lavoratore ha svolto attività per un'Azienda pubblica tramite contratti a termine illegittimi. Ha chiesto la conversione contratto a tempo indeterminato e il pagamento di differenze retributive. La Corte di Cassazione ha confermato che, pur essendo i contratti illegittimi, non è possibile la conversione a tempo indeterminato per le società pubbliche. Questo perché l'assunzione in tali enti deve avvenire tramite concorso pubblico. Al Lavoratore spetta solo un risarcimento economico, non la stabilizzazione del rapporto.
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Contratto a Termine Illegittimo: Risarcimento Negato, Cassazione Riapre il Caso
Un gruppo di Lavoratori ha impugnato i propri contratti a termine con un Consorzio, chiedendo la conversione a tempo indeterminato e il risarcimento dei danni per l'uso illegittimo di tali contratti. La Corte d'Appello ha escluso la conversione per via di specifiche leggi regionali, ma ha riconosciuto la possibilità di un risarcimento per il contratto a termine illegittimo basato sulla responsabilità contrattuale (art. 1218 c.c.). Tuttavia, la stessa Corte ha negato il risarcimento perché la domanda non era stata correttamente formulata. La Cassazione, rilevando precedenti contrastanti, ha deciso di rimettere la causa a una sezione diversa per una trattazione più approfondita in pubblica udienza, senza emettere una decisione definitiva.
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Contratto a Termine PA: Università vince su conversione, ma paga danni
Un Lavoratore, impiegato come Collaboratore Esperto Linguistico presso un'Università pubblica con un contratto a tempo determinato, ha chiesto la Conversione contratto a termine PA a tempo indeterminato e il risarcimento dei danni, sostenendo l'assenza di ragioni giustificative per il termine. I primi due gradi di giudizio avevano accolto la sua domanda, escludendo l'applicazione del divieto di conversione per la Pubblica Amministrazione. La Corte di Cassazione, invece, ha accolto il ricorso dell'Università. Ha stabilito che, nonostante la natura privatistica del rapporto, l'Università è un ente pubblico. Pertanto, si applica il divieto di Conversione contratto a termine PA a tempo indeterminato previsto per i datori di lavoro pubblici. La Corte ha confermato solo il diritto al risarcimento del danno per l'illegittima apposizione del termine.
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Contratto a Termine Abusivo: La Cassazione Riapre il Caso
Un Lavoratore ha contestato l'uso di un **contratto a termine abusivo** da parte di un Consorzio, chiedendo la conversione a tempo indeterminato o il risarcimento dei danni. Dopo diverse fasi processuali, la Corte d'Appello ha rigettato la domanda risarcitoria, ritenendo che il Lavoratore non avesse azionato correttamente la responsabilità contrattuale. Il Lavoratore ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha riconosciuto la complessità della questione e ha deciso di rimettere la causa alla sezione ordinaria per una trattazione più approfondita in pubblica udienza, indicando che non vi erano i presupposti per una decisione immediata.
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Abusiva reiterazione dei contratti a termine: risarcimento sì, posto fisso no
Il Lavoratore ha chiesto la conversione a tempo indeterminato dei suoi contratti di lavoro, contestando l'abusiva reiterazione dei contratti a termine da parte di un istituto pubblico poi assorbito dal Ministero. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del dipendente, confermando la natura pubblica dell'ente. Di conseguenza, per i dipendenti pubblici vige il divieto assoluto di trasformazione del rapporto di lavoro a termine in un impiego a tempo indeterminato, come previsto dall'articolo 36 del d.lgs. 165/2001. Al lavoratore spetta unicamente il risarcimento del danno per l'illegittima successione dei contratti temporanei, calcolato secondo i parametri europei, escludendo qualsiasi diritto alla stabilizzazione automatica del posto di lavoro.
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