Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della pensione per includere gli emolumenti extra mensili, come tredicesima e ferie non godute, nella base di calcolo dei contributi figurativi per disoccupazione e cassa integrazione. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, rilevando che l'ente previdenziale non aveva dimostrato il corretto inserimento di tali somme. L'ente ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che spettasse al pensionato provare l'errore di calcolo. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che spetta all'ente previdenziale l'onere di provare l'esatto adempimento dei suoi obblighi di accredito. Di conseguenza, il pensionato ottiene definitivamente il ricalcolo della pensione e l'ente previdenziale viene condannato a pagare le spese processuali.
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