La Corte di Cassazione ha annullato un sequestro preventivo disposto nei confronti di un imprenditore che aveva ricevuto contributi a fondo perduto legati all'emergenza Covid-19, pur essendo destinatario di un diniego di iscrizione nella cosiddetta "white list". La Corte ha stabilito che tale diniego, essendo un provvedimento amministrativo e non una misura di prevenzione giudiziaria definitiva ai sensi dell'art. 67 D.Lgs. 159/2011, non costituisce una condizione ostativa all'ottenimento dei fondi. Di conseguenza, non sussiste il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche.
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