Due coniugi si oppongono al pagamento del ricevimento nuziale richiesto dalla titolare di un agriturismo, lamentando gravi disservizi tra cui un blackout elettrico e la cattiva disposizione dei tavoli. La titolare agisce in giudizio per ottenere il saldo, ma i giudici di merito respingono la richiesta. La Corte di Cassazione conferma la decisione, stabilendo che, a fronte dell'eccezione sollevata dai clienti, spetta alla ristoratrice l'onere di provare l'esatto adempimento del servizio. Nel caso del contratto di banqueting, che costituisce un contratto misto, non basta dimostrare che l'evento si sia tenuto o presentare un menù fotocopiato. È necessario fornire la prova positiva della regolarità e della qualità della prestazione offerta. Il ricorso della ristoratrice viene quindi rigettato, con condanna al pagamento delle spese processuali.
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