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Conto Vendita

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Prassi commerciale con cui un soggetto (solitamente un rivenditore) prende in consegna dei beni da un fornitore per venderli, pagando solo l'invenduto e restituendo il resto. Giuridicamente, corrisponde al contratto estimatorio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca della confisca: ditta orafa perde i gioielli del boss
Una ditta orafa ha richiesto la revoca della confisca di diversi gioielli d'oro rinvenuti nella cassaforte di un soggetto condannato in via definitiva per associazione camorristica. La società sosteneva di aver consegnato i preziosi in conto vendita alla moglie del condannato. Tuttavia, la documentazione presentata, consistente in una bolla di trasporto incompleta e intestata direttamente al condannato, non è stata ritenuta idonea a dimostrare la proprietà dei beni né la buona fede della ditta. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando il rigetto della richiesta di revoca della confisca e condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Sequestro probatorio: auto negata senza prove di proprietà
Il Giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di restituzione di un'autovettura sottoposta a sequestro probatorio per il reato di riciclaggio. Il ricorrente non ha dimostrato la proprietà o il legittimo possesso del veicolo. La targa di prova non apparteneva al soggetto indicato, la carta di circolazione estera era intestata a terzi e la giustificazione della detenzione in conto vendita non era verificabile. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando il sequestro probatorio. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende, non avendo fornito prove idonee a giustificare il possesso lecito del mezzo.
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Conto Vendita Falso? Confermato il Sequestro Preventivo Beni di Terzi
Una società estera ha chiesto la restituzione di tre auto, oggetto di un sequestro preventivo beni di terzi, sostenendo di averle solo consegnate in conto vendita a un concessionario italiano indagato per evasione IVA. La sua tesi era di essere ancora proprietaria, non avendo ricevuto il pagamento. La Corte di Cassazione ha però confermato il sequestro. Decisiva è stata una contraddizione documentale: una mail in cui si parlava dell'impossibilità di pagare il prezzo delle auto, un'affermazione incompatibile con un semplice contratto di conto vendita. Questa incoerenza ha minato la credibilità della società come terza estranea ai fatti, rendendo definitivo il sequestro preventivo beni di terzi.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per appropriazione indebita di autovetture. La decisione si fonda sulla genericità e aspecificità del motivo di ricorso, che contestava solo parzialmente i fatti senza incidere sulla valutazione complessiva della condotta illecita, confermando la condanna e il pagamento delle spese.
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Onere della prova: contabilità parallela e presunzioni
Una società di vendita auto è stata soggetta a un accertamento fiscale per ricavi non dichiarati, basato su un registro non ufficiale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della società, sottolineando che la scoperta di una contabilità parallela inverte l'onere della prova, ponendolo a carico del contribuente. La sentenza chiarisce inoltre che un precedente giudicato favorevole su un'altra annualità non si estende alla valutazione dei fatti di periodi d'imposta diversi.
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Contratto estimatorio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che negava la validità di una vendita di una moto in conto vendita. Si è stabilito che per qualificare un contratto come estimatorio è necessaria un'interpretazione complessiva delle clausole, non l'analisi isolata di alcune di esse, valorizzando la volontà delle parti di trasferire il potere di disposizione del bene.
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